GRAN PREMIO MANENTE: ECCO GLI ARTISTI EMERGENTI CALABRESI VINCITORI DELL’EDIZIONE OFF

  • Non si è fermato anche quest’anno l’evento che coniuga cultura e musica, mirando a scoprire i tanti e diversi giovani talenti artistici del territorio. La serata finale del Gran Premio Manente si è svolta a porte chiuse al teatro Filottete di Cirò, in accordo con l’amministrazione comunale, per garantire la massima tutela e attenzione alla salute pubblica in questo particolare momento. Una vetrina importante per le cinque realtà musicali che si sono contesi i premi mirati a valorizzare i giovani artisti e a sostenere la loro crescita. Talenti esordienti della nostra terra ed impegnati in generi musicali anche molto diversi tra loro. “La musica e la cultura stanno pagando un duro prezzo, si aprono e si vietano gli eventi con troppa semplicità e senza una visione, quasi premendo un tasto “On, Off”: è questa la voce degli organizzatori del premio, Associazione CULT, Calabria Sona e Marasco Comunicazione. “Il mondo della musica merita più rispetto e considerazione, siamo in una crisi profonda e necessitiamo di maggiore ascolto e sostegno. Con tanti sacrifici e scrupoli siamo stati “On” per questa edizione, ma non possiamo certamente essere felici, se non per i giovani artisti che hanno potuto godere di questa opportunità”. La finale è diventata un appuntamento televisivo presto in onda e disponibile su tutte le piattaforme social e promozionali del circuito Calabria Sona.

    TUTTI I PREMI

    Il Premio Manente “Off” è stato consegnato a L’ennesimo: Una borsa di studio del valore di 10mila euro messa a disposizione dal Nuovo Imaie per la realizzazione di un tour nazionale. A consegnare il premio il Vice Sindaco di Crucoli, Giuseppe Liotti.

    Premio Dei Premi ai Free Love che potranno partecipare all’omonimo evento di Faenza, alla presenza dei vincitori dei premi/concorsi nazionali dedicati a grandi cantautori e artisti italiani. Ogni anno l’evento si svolge a Faenza durante il Meeting delle etichette indipendenti davanti a numerosi giornalisti musicali. Inoltre, per loro, un contratto discografico e di booking con Marasco Comunicazione e Italysona. A consegnare il Premio l’Assessore Cataldo Scarola del Comune di Cirò.

    Il premio “giovani” agli Anni Veloci, per la produzione del loro primo lavoro discografico.

    Menzioni speciali, per i successi riscossi, a Davis Muccari e Francesco Morrone due giovani talentuosi che rappresentano la qualità e l’impegno, ma anche la diversità e la ricchezza di generi e stili che emergono dalla musica made in Calabria.

    Nel pomeriggio i ragazzi hanno potuto partecipare anche ad un momento di formazione e informazione sui diritti degli artisti e il lavoro delle collecting, in particolare sui diritti connessi degli artisti interpreti esecutori.

  • CHI SONO GLI ARTISTI INSIGNITI

      L’ennesimo

    L’ennesimo è quando realizzi di non aver capito niente. L’ennesimo sono canzoni e parole, nottate passate su fogli di carta imbrattati, giorni passati sulla tastiera del Mac. L’ennesimo è Paolo Pasqua da Cosenza che nel 2016 inizia, tra le strade e nelle villette della sua città, a scrivere le prime canzoni in italiano, affascinato della scena musicale italiana degli ultimi anni si ispira liberamente a cantautori e band del momento come Lo Stato Sociale, Calcutta, I Cani, ma anche a cantautori più classici come Battiato e Lucio Dalla. L’ennesimo suona con Gazzelle il 22 novembre a Rende come opening e in diversi altri festival della Calabria per poi andare, nel 2018, a vivere e lavorare per 8 mesi in Irlanda…Ma non riesce a stare troppo lontano dalla sua terra, torna con una nuova esperienza e tante nuove canzoni nello zaino.

  • Free Love

    Dalla passione innata per la musica di Michele Mirabelli, Anna Francesca Ripoli e Domenico Sposato, nascono ufficialmente nel gennaio 2011 i Free Love. Le loro voci si fondono in una, con miscele di rock, blues e pop-lirico. I Free Love vantano partecipazioni a svariati concorsi e festival nazionali, piazzandosi sempre nei primi posti. Un misto di Indie, latinpop e musica fresca che portano in giro ovunque ci sia festa.

  • Gli anni veloci

    Giovani del territorio del crotonese con la passione per i cantautori italiani. Nascono tra il 2016 e il 2017 grazie all’incontro con lo scrittore Carmine Abate. Il nome della band deriva infatti dal libro “Gli anni Veloci” di Carmine Abate, il quale scrive: “Le parole di Lucio Battisti e Rino Gaetano per cantare un amore che corre veloce”. Molto attivi nei locali della zona, stanno man mano componendo i loro brani originali per raccontare in musica la loro terra.

    Davis Muccari

    Ha perfezionato sin da bambino l’utilizzo di strumenti della tradizione popolare integrati con 9 anni di corso di pianoforte e solfeggio e 3 anni di scuola canto presso Soverato music Company. Si è specializzato nell’organetto diatonico e negli strumenti a fiato. Ha collaborato con Ciccio Nucera, Antonio grosso, Dionesis, Antigua, Lisarusa come polistrumentista e voce. Oggi le sue canzoni tra pop, tradizione e uso del dialetto come espressione cantautorale sono molto conosciute e cantate da tutti.

    Francesco Morrone

    Francesco Morrone, cantautore e polistrumentista di grande talento originario di Montalto Uffugo, arriva da tante esperienze, ma quella che l’ha più segnato è sicuramente la sua lunga pedalata su e giù per l’Italia con la sua inseparabile bicicletta e la sua chitarra, condividendo le sue emozioni. Nelle piazze, tra la gente, con l’intento di promuovere e far conoscere la sua musica. Il viaggio musicale parte molto presto, infatti Francesco prima studia all’Accademia Caccini di San Fili a Cosenza, poi si trasferisce per un breve periodo a Roma dove incomincia a suonare anche per le strade. Con un bagaglio di esperienze nuove, arriva a Torino dove vive per alcuni anni andando alla ricerca della propria strada.

L’INDIE-POP CALABRESE DEI “FREE LOVE” TORNA con “ASPIRINA”:

Il singolo che anticipa il nuovo album prodotto da Calabria Sona e ItalySona

L’indie-pop made in Calabria dei Free Love, uno dei gruppi vocali protagonisti della scena musicale degli ultimi anni, torna con il ritmo contagioso che ricorda i favolosi anni ’80 del nuovo singolo dal titolo “Aspirina” già disponibile su tutti i digital store.
La canzone, scritta dagli stessi Free Love – il trio composto da Michele Mirabelli, Anna Francesca Ripoli e Domenico Sposato che ha compiuto i dieci anni di vita nel 2021 – è arrangiata da Arianna e Marco del Tape Lab Studio e parla di una storia tra due persone e lo fa in maniera profondamente malinconica. “La malinconia, da non confondere con la tristezza, ci proietta nel nostro passato ma con una proiezione meno tragica”, racconta Michele. A fargli eco è Domenico: “E’ uno stato d’animo che ci contraddistingue, poiché ciò che ha segnato le nostre vite, sarà la base del presente e del futuro di ciascuno di noi”.  “Aspirina è uno dei nostri brani – continua Anna Francesca – a cui siamo maggiormente legati, poiché anche nelle sonorità che andrete ad ascoltare, ci sono elementi che delineano la nostra musica”.


Le novità per i Free Love non finiscono qui: prima di Natale uscirà anche il videoclip, diretto da Annalisa Macchione, e con molto entusiasmo stanno lavorando ad un prossimo album che sarà prodotto da Giuseppe Marasco per Calabria Sona e Italy Sona. “Dopo il lungo isolamento forzato con cui abbiamo dovuto fare i conti quest’ultimo anno, ora ci sentiamo tutti pronti a scappare, viaggiare, amare e ridere di nuovo. E’ in corso un rinascimento, una vera e propria rivoluzione a cui vogliamo contribuire, rendendoci parte attiva in ogni modo possibile attraverso la forza della nostra musica”, hanno dichiarato i giovani artisti pronti a conquistare un loro spazio nel settore grazie al circuito di Calabria Sona.

Chi sono i FREE LOVE

Dalla passione innata per la musica di Michele Mirabelli, Anna Francesca Ripoli e Domenico Sposato, nascono ufficialmente nel gennaio 2011 i Free Love. Le loro voci si fondono in una, con miscele di rock, blues e pop-lirico, ed è tramite lo studio, l’amicizia che li unisce e la passione che li accomuna, che i tre prendono consapevolezza dell’alchimia che esiste tra le loro voci. I tre cantanti, individualmente, entrano a far parte del mondo della musica sin da piccoli, ma il loro incontro sodalizza e gratifica la loro carriera artistica. I Free Love vantano partecipazioni a svariati concorsi e festival nazionali, piazzandosi sempre nei primi posti.

Iniziano già dai primi anni a creare brani inediti sperimentando sonorità diverse dando vita a vari tour e ad ospitate televisive e partecipano come ospiti a vari concerti di artisti del panorama nazionale come ad esempio Anna Tatangelo, Il Cile, Ivana Spagna.

Continuano le collaborazioni e nel dicembre del 2016 esce una raccolta di canzoni natalizie Free Christmas Love, nella track special è presente il loro inedito Dolce Verità, un brano che tratta il tema della violenza sulle donne. Nel 2017 sono impegnati nelle registrazioni del talent nazionale The Coach andato in onda nel luglio 2018 sulla rete televisiva nazionale 7Gold. Nell’estate del 2018 esce Otra Vez, inedito nato dalla collaborazione con il rapper Pika Dmf. È un brano estivo ed eclettico che rispecchia la leggerezza tipica della stagione. Nasce proprio per la ricerca della spensieratezza e la voglia di ballare e divertirsi. Dal 25 luglio 2018 il brano è presente su tutte le piattaforme digitali.

Il 2018 è un anno per loro molto importante in quanto si fanno conoscere con il loro nuovo singolo “il Resto Già Lo So” alle selezioni di Area Sanremo unico concorso, insieme alle sezione case discografiche, che porta i giovani direttamente a Sanremo ad esibirsi nel prestigioso Teatro Ariston. Il risultato finale li vede nei 70 finalisti del concorso. Un grande traguardo per i ragazzi che per la prima volta tentano la scalata a Sanremo. Il Resto già lo so permette loro di esibirsi in lungo e il largo per la Calabria per tutta la stagione invernale e primaverile. Il 30 maggio esce il loro nuovo brano estivo “Mordi Eva” un pezzo tutto da ballare.

18 giugno 2021, dopo la chiusura forzata del lockdown , esce “Moba” il loro ultimo brano. Moba prende ispirazione da un museo privato, il museum of bad art, sito nello Stato del Massachussetts. E’ un brano fresco, con ritmi dance e latini, racconta una delle tante sfumature dietro la storia dei social, ossia il momento in cui, per definirsi con le proprie differenze, ci si accosta a dei modelli effimeri, ma in realtà bisogna prendere consapevolezza della bellezza che è dentro di noi per poter iniziare una vera e propria rivoluzione di se stessi.

ASCOLTA ASPIRINA: https://ampl.ink/reMmR

Per contatti con gli artisti: Michele 3891341316 / Anna 3405817195.

FORA TEMPU, L’ALBUM DEI LAUTARI FINALISTA ALLE TARGHE TENCO

FORA TEMPU (Italysona), l’ultimo album dei LAUTARI, è tra i cinque migliori dischi d’autore in lingua dialettale dell’annata. Lo ha deciso una giuria composta da quasi 350 giornalisti musicali che, con il loro voto, hanno portato l’opera nella cinquina finalista delle prestigiose Targhe Tenco, il maggiore riconoscimento italiano riservato alla canzone d’autore.

Formazione longeva e apprezzata da pubblico e critica, molto attiva sia in Italia che all’estero, i Lautari da trentacinque anni si muovono nel solco della tradizione popolare e del suo rinnovamento con un progetto che prevede non solo la ricerca e la rielaborazione di canti siciliani, ma anche la composizione di brani inediti nel rispetto dei motivi e delle forme tradizionali.

Per anni al fianco di Carmen Consoli, il gruppo può vantare anche collaborazioni con artisti del calibro di Goran Bregovic e, in campo teatrale, Gabriele Lavia, Franco Zeffirelli, Giorgio Albertazzi e Peppe Barra.

L’ALBUM

La musica può fare a meno dell’orologio e del passaporto. Così succede che si parta dalla Sicilia, si attraversi il Brasile e i luoghi più malfamati del mondo, per arrivare infine a raccontare l’uomo: della sua ricerca della libertà, del disagio di vivere una vita scandita da tempi veloci, della decadenza dell’umanità e della necessità di tornare a quello che era, aggrappandosi alla tradizione quasi come fosse salvifica.

Tutto questo è FORA TEMPU, l’ottavo lavoro discografico di questa band catanese di culto. Un disco che arriva a nove anni di distanza dal precedente e che è stato anticipato dal singolo e dal video del brano che dà il titolo all’album.

FORA TEMPU è un invito a prendersi i propri tempi in un’era in cui tutto si misura con l’efficienza e il guadagno. “Ci piace pensare a quel che facciamo – dicono i membri del gruppo – come a un lavoro artigianale che sta scomparendo, come, per esempio, quello dei liutai di una volta (a Catania c’era una grande tradizione di liuteria) che per costruire una chitarra o un mandolino impiegavano anni, ma che alla fine potevano davvero garantire che il lavoro era fatto bene”.

E per sottolineare la natura genuina della loro opera, alla fine del booklet scrivono: “In questo disco non sono stati usati strumenti finti o di natura elettronica. Tutti gli strumenti sono stati maltrattati tanto da farli suonare a dovere”

FORA TEMPU contiene undici brani, con testi firmati per la maggior parte da Gionni Allegra e Puccio Castrogiovanni e musiche composte dall’intera band, con due eccezioni: PEDDI NOVA che vede la firma di Cesare Basile e VOLARE, brano di chiusura con il testo di Nino Bellia.

Il disco è prodotto da ItalySona (edizioni Marasco/MusicaLavica) in collaborazione con MusicaLavica. “L’album dei Lautari è un altro progetto che valorizza la musica del sud – spiega il CEO Giuseppe Marasco – ItalySona è l’etichetta discografica dedicata alla produzione, promozione e valorizzazione della musica popolare e world “made in Italy”. Un progetto che vuole dare spazio alle produzioni ‘etno’ ma con uno sguardo al futuro. Musica che nasce dalle radici ma aperta alle contaminazioni”.

I Lautari sono tutti polistrumentisti e cantanti di lunga esperienza il cui approccio alla musica è essenzialmente acustico, con un’attenzione particolare per il suono degli strumenti tradizionali: mandolino, mandola, mandoloncello, chitarra classica, chitarra acustica, contrabbasso, fisarmonica, organetto, clarinetto, piva, flauti e percussioni.

Il valore musicale e culturale del loro progetto musicale ha consentito loro di collaborare in teatro con artisti e registi di grande spessore come Pino Micol, Gabriele Lavia, Giorgio Albertazzi, Armando Pugliese, Peppe Barra, e partecipare a prestigiose rassegne come il Premio Tenco e Arezzo Wave, che hanno riconosciuto il valore del loro percorso artistico.

Nel 2004 iniziano a collaborare con la Due Parole – Narciso Records, etichetta catanese fondata da Carmen Consoli. È anche da questo incontro che scaturisce “Anima antica”, un album che riassume una parte importante del loro cammino musicale.

Nel 2005 prendono parte alla manifestazione Italia-Africa che accoglie uno straordinario spettacolo offerto da un ricchissimo cast di artisti nazionali e internazionali, nel corso di una giornata-evento che riempie Piazza del Popolo a Roma di uomini e donne di ogni etnia ed età.

Nello stesso anno il gruppo partecipa ad altre manifestazioni, come la 10a edizione della Rassegna Astimusica, insieme ad Alfio Antico, il Mantova Musica Festival e il Festival Musicultura presso l’Ambasciata Italiana in Francia (Chambery).

Musica, folclore e tradizione si ritrovano nello scenario del Kals Art di Palermo, in cui i Lautari si esibiscono, e in Turchia, ad Ankara, in una suggestiva contaminazione di culture ed etnie diverse.

Nel 2006 partecipano alla realizzazione dell’album di Carmen Consoli “Eva contro Eva”, aggiungendo ai suoni dell’album le peculiarità sonore, stilistiche e strumentistiche del gruppo, aperto alle influenze del panorama mediterraneo.

In concomitanza con l’uscita dell’album, nel maggio 2006, partecipano al tour promozionale del disco della cantautrice, “Dal Simeto al Tamigi”, suonando insieme alla band della cantante e affascinando pubblico e critica per l’originalità e la qualità delle esibizioni.

Il 15 luglio 2006 partecipano con successo al Womad (World Of Music Art and Dance), il festival mondiale itinerante fondato da Peter Gabriel. Il concerto si svolge nell’incantevole Teatro Greco di Taormina e l’evento consacra il valore artistico e musicale del gruppo nell’ambito della world music oltre che della musica popolare siciliana. Il mese di luglio si chiude per loro con una prestigiosa collaborazione al nuovo album di Goran Bregovic, Karmen (With a happy end), che contiene il brano Focu di raggia, scritto dai Lautari.

Nel corso della stagione estiva i Lautari prendono parte ad alcune importanti rassegne musicali italiane ed estere, come il Giffoni Music Concept e il Festival Sete Sóis Sete Luas, e sono impegnati in una serie di date in Spagna, Israele e Portogallo.

Il 7 settembre, in concomitanza con l’uscita dell’album “Arrè”, parte da Catania il tour promozionale, che prevede un ricco calendario di eventi. Nel mese di ottobre la band prende parte all’Auditorium di Roma ad un evento che s’inserisce nel più ampio progetto “La musica antica del nuovo millennio”, la cui direzione artistica, affidata a Carmen Consoli, si propone di riunire in uno spettacolo a più voci le diverse esperienze della tradizione siciliana.

Il 2008 si presenta subito denso di appuntamenti musicali che vedono il gruppo coinvolto nelle attività della rassegna Etnafest, nella sezione “Etna-Music World”, sotto la direzione artistica di Carmen Consoli. I Lautari, per l’occasione, si esibiscono insieme all’Etna Orchestra che accompagna il 18 marzo lo spettacolo “Sotto lo stesso cielo”, durante il quale tradizioni musicali dialettali differenti si incontrano nella stessa cornice.

Il 2009 si apre con la partecipazione al 10° Festival della nuova canzone siciliana di Antenna Sicilia con il brano “C’era cu c’era”. In primavera il gruppo musicale porta sulle scene teatrali il nuovo spettacolo “U tempu di ‘na manciata”.

Nel 2012 ritornano con un nuovo album di undici tracce, “C’era cu c’era”, candidato alle Targhe Tenco.

Il 2015 li vede impegnati in un tour che tocca varie città italiane.

Nel 2016 collaborano con la Compagnia Zappalà Danza, alla realizzazione dello spettacolo “I am beautiful”, componendo ed eseguendo la musica dal vivo.

Nel 2017 realizzano, insieme ai Fratelli Napoli lo spettacolo di pupi “Tutta un’altra storia – Metamorfosi di Angelo D’Arrigo”, che ha debuttato al Teatro Sangiorgi di Catania.

Nell’estate 2017 sono tra i protagonisti del progetto “TRI” con Alfio Antico e Rita Botto, che arriva all’Umbria folk festival di Orvieto; da menzionare poi la partecipazione al “Taranta Sicily Fest” di Scicli, al Folk Fest di Frazzanò e il concerto svolto al Monastero dei Benedettini per i trent’anni di attività, in occasione del quale i Lautari hanno rimasterizzato e stampato su Cd la loro prima produzione musicale uscita in cassetta nel 1990, “Acqua e sali”. Sempre nel 2017 sono invitati dall’Istituto Italiano di cultura di Osaka, in Giappone, dove tengono un concerto presso il Knowledge Theater.

Nel 2018 tornano a viaggiare portando lo spettacolo “I am beautiful” in Argentina, al Teatro Coliseo di Buenos Aires, nell’ambito del “10 Festival di Danza contemporanea”.

LA STORYTELLER CALABRESE JENNIPHER SI PRESENTA TRA MUSICA E RACCONTO

Dalla parola scritta a quella cantata, tra musica e racconto, per dare libero sfogo ai propri sentimenti e guardare in faccia la realtà. Così la storyteller calabrese, originaria di Trebisacce (Cs), Jennifer Iacovino, in arte Jennipher, presenta il suo originale percorso artistico a cui è approdata dopo aver coltivato per anni la passione per la scrittura.

 

E’ passato tanto tempo dalle prime esperienze, fin dal 2002, con la partecipazione a Telethon su Raiuno, a cui seguirono altre apparizioni su “Casa Raiuno”, “Uno mattina estate” e “New star notte”. sempre sulle reti nazionali.  Di recente Jennipher si è ritagliata il suo spazio come speaker radiofonica in Calabria, senza mai mettere da parte lo studio tra la formazione in cantoterapia e un master in vocalità artistica e logopedia. Fino a debuttare oggi come scrittrice e cantautrice attraverso un proprio spazio sul web: la prima canzone “Il tempo di un click” (disponibile sui principali store online) – con gli arrangiamenti curati da Giuseppe Leonetti – nasce, per l’appunto, dal racconto “schiavi del tempo” ed è il primo di una serie di lavori in cui la musica abbraccia le storie scritte e viceversa.
“Ho voluto raccontare, in modo quasi ironico, il continuo voler controllare il tempo che passa, ricalcando un prototipo di vita che non ci appartiene. Ci preoccupiamo di quello che ci dicono gli altri e ci facciamo confondere. Dirci sempre che per ogni cosa c’è un’età, c’è un traguardo a cui arrivare, porta con sé anche l’ansia di non riuscirci”, spiega l’artista calabrese. “Questa canzone nasce dal mio essere stanca nel sentirmi continuamente dire: è tardi. Ma chi lo decide che è tardi? Ci concentriamo sulle considerazioni altrui e sul tempo che passa, ma “l’orologio ci inganna”, corriamo, corriamo e poi? Ci preoccupiamo di correre tutti alla stessa velocità, non considerando “i nostri tempi”, finendo, così, davvero di fare tardi. Più ci adattiamo, più qualcun altro deciderà per noi, togliendoci il gusto di vivere secondo il nostro “click”.
Sul portale www.jennipher.it saranno, quindi, pubblicati canzoni e racconti che viaggiano su un comune binario all’interno del quale “il canto è il filo conduttore di ogni cosa e il palco sicuramente il porto sicuro sul quale affrontare tutte le paure”.

IL 20 MAGGIO 2021 ESCE UN NUOVO PROGETTO TARGATO MASCARIMIRI: MUSIC FOR DANCING

Il 20 maggio 2021 esce un nuovo progetto targato Mascarimirì:
Elettro Mascarimirì – Music For Dancing,
dove la musica Salentina cambia il suo cammino.
Da musica per feste tradizionali si sposta in club ed eventi molto più innovativi, usando il Sound Systemcome linguaggio per ballare, all’insegna della circolarità che lega “lu Tamburreddhu Salentino” (tamburo a cornice Salentino), il Vinile e oggi il digitale.

Il progetto nato durante la pandemia 2020 dalla nostalgia di far ballare:
Claudio “Cavallo“ Giagnotti decise di creare la propria musica per suonare durante i suoi live &  dj set e feste da lui organizzate, per sprigionare lo spirito libero del ballo – creando cosi semplicemente MUSIC FOR DANCING – un album intero di brani capaci di far ballare su tutte le longitudini.

ELETTRO MASCARIMIRI è un frutto di una ricerca sonora di Claudio “Cavallo“ Giagnotti basata su dei ritmi mediterranei sapientemente uniti ai suoni moderni per creare un album dal respiro internazionale, con la capacità di far ballare il pubblico in ogni angolo del mondo.

                       ::::::::🇬🇧🇬🇧🇬🇧:::::::::
On May 20, 2021 a new Mascarimirì project comes out:
Elettro Mascarimirì – Music For Dancing,
where Salento music changes its path.
From music for traditional parties it moves to much more innovative clubs and events, using the Sound System as a language for dancing, in the spirit of the circularity that binds “lu Tamburreddhu Salentino” (Salentino frame drum), Vinyl and the CD of nowdays.

The project born during the 2020 pandemic from the nostalgy of making people dance:
Claudio “Cavallo” Giagnotti decided to create his own music to play during his
DJ & live sets and parties organized by him, to release the free spirit of dance – this simply creating MUSIC FOR DANCING – an entire album of songs capable of making people dance on all longitudes.

ELETTRO MASCARIMIRI is the result of a sound researchby Claudio “Cavallo” Giagnotti based on Mediterraneanrhythms wisely combined with modern sounds to create an album with an international flavor, with the ability to make the public dance in every corner of the world.

FORA TEMPU, ESCE L’ALBUM DEI LAUTARI D opo nove anni di silenzio ritorna il folk innovativo della band catanese “Fora Tempu”

La musica può fare a meno dell’orologio e del passaporto. Così succede che si parta dalla Sicilia,
si attraversi il Brasile e i luoghi più malfamati del mondo, per arrivare infine a raccontare l’uomo:
della sua ricerca della libertà, del disagio di vivere una vita scandita da tempi veloci, della
decadenza dell’umanità e della necessità di tornare a quello che era, aggrappandosi alla tradizione
quasi come fosse salvifica.

Tutto questo è FORA TEMPU (Italysona), il nuovo lavoro discografico dei Lautari, l’ottavo di questa
band catanese di culto. Un disco che arriva a nove anni di distanza dal precedente e che è stato
anticipato dal singolo e dal video del brano che dà il titolo all’album.
FORA TEMPU è un invito a prendersi i propri tempi in un’era in cui tutto si misura con l’efficienza e
il guadagno. “Ci piace pensare a quel che facciamo – dicono i membri del gruppo – come a un
lavoro artigianale che sta scomparendo, come, per esempio, quello dei liutai di una volta (a
Catania c’era una grande tradizione di liuteria) che per costruire una chitarra o un mandolino
impiegavano anni, ma che alla fine potevano davvero garantire che il lavoro era fatto bene”.
E per sottolineare la natura genuina della loro opera, alla fine del booklet scrivono: “In questo disco
non sono stati usati strumenti finti o di natura elettronica. Tutti gli strumenti sono stati maltrattati
tanto da farli suonare a dovere”
Formazione longeva e apprezzata da pubblico e critica, molto attiva sia in Italia che all’estero, i
Lautari da trentacinque anni si muovono nel solco della tradizione popolare e del suo
rinnovamento con un progetto che prevede non solo la ricerca e la rielaborazione di canti siciliani,
ma anche la composizione di brani inediti nel rispetto dei motivi e delle forme tradizionali.
Per anni al fianco di Carmen Consoli, il gruppo può vantare anche collaborazioni con artisti del
calibro di Goran Bregovic e, in campo teatrale, Gabriele Lavia, Franco Zeffirelli, Giorgio Albertazzi
e Peppe Barra.

FORA TEMPU contiene undici brani, con testi firmati per la maggior parte da Gionni Allegra e
Puccio Castrogiovanni e musiche composte dall’intera band, con due eccezioni: PEDDI NOVA che
vede la firma di Cesare Basile e VOLARE, brano di chiusura con il testo di Nino Bellia.
Il disco è prodotto da ItalySona (edizioni Marasco/MusicaLavica) in collaborazione con
MusicaLavica. “L’album dei Lautari è un altro progetto che valorizza la musica del sud – spiega il
CEO Giuseppe Marasco – ItalySona è l’etichetta discografica dedicata alla produzione, promozione
e valorizzazione della musica popolare e world “made in Italy”. Un progetto che vuole dare spazio
alle produzioni ‘etno’ ma con uno sguardo al futuro. Musica che nasce dalle radici ma aperta alle
contaminazioni”.
TRACCIA DOPO TRACCIA (Guida all’ascolto)
1) FORA TEMPU
La canzone che dà il titolo all’album. Il testo rivendica il diritto di prendersi il tempo necessario per
fare le cose in questi anni alquanto frenetici, di rinunciare al presenzialismo ad ogni costo, di
accettare i ritmi naturali della vita a discapito dell’efficienza che, ritengono i Lautari, è una virtù
molto sopravvalutata. Qualcuno dice che la canzone è vagamente autobiografica ed è in effetti è la
verità.
2) TRAZZERA DEI BRIGANTI
La strada o il quartiere che esiste o esisteva in ogni città o villaggio del mondo, quella in cui si va a
proprio rischio e pericolo, dove la gente che ci vive non ha una reputazione invidiabile. Il suk, la
fera, il bazar, il mercato di cose o persone, posti dove si possono scoprire storie che riguardano
ognuno di noi.
3) CORI CORUZZU
Il “Choro”, confidenzialmente chiamato chorinho, è una danza tradizionale brasiliana di cui uno dei
più famosi musicisti era Pixinguinha (pseudonimo di Alfredo da Rocha Viana Filho). I Lautari, che
pensano che la musica sia una di quelle cose che non hanno bisogno di passaporto per girare il
mondo, hanno preso quel ritmo e aggiunto un testo in siciliano. E si divertono molto a suonarlo.
4) PAISI DI TRI SODDI
Per capire il valore di un paese, una città, persino una nazione, bisogna sempre partire dai suoi
abitanti e dalle loro storie. Qui ce ne sono alcune piccole piccole che ci fanno pensare che il paese
di cui si parla valga soltanto tre soldi.
5) SU LI STIDDI
Canzone scritta in origine per voce femminile, rientra nella più classica tradizione del canto alle
bellezze dell’innamorato, che con la sua luce oscura addirittura stelle, sole e luna.
6) PEDDI NOVA
Brano composto appositamente da Cesare Basile, che lo ha cantato ed ha contribuito
all’arrangiamento. Il testo parla di disagio, rimpianti e bisogno di cambiamento.
7) MELQUIADES
Melquiades è un personaggio minore del capolavoro di Gabriel Garcia Marquez Cent’anni di
solitudine. Il brano racconta la sua storia di questo vagabondo, nomade, cittadino del mondo.
Simbolo di libertà, ma anche di discriminazione e diffidenza.
8) SALTI NEL TEMPO
Torna il tema del tempo, in questo caso dal punto di vista strettamente musicale. Il brano è infatti
caratterizzato da veri e propri salti di tempo. Il testo parla di “spartenza”, distacco, tristezza per
l’allontanamento.
9) ZA MONICA
«Zza Monica in cammisa isa isa» è il grido che i pescatori della mattanza del tonno di Favignana
usavano per darsi il ritmo nell’issare le reti. Qui è il pretesto per cantare la voglia di liberazione da
convenzioni e consuetudini soffocanti.
10) LI CRISTIANI
Brano scritto in tempi di sovranismo e razzismo, tempi che malgrado gli insegnamenti della storia
sembrano non tramontare mai. “Li cristiani” non si riferisce alla religione. Nel dialetto catanese

significa la gente, le persone in generale, che si dividono in quelle che abitano qui e negli altri,
quelli che non hanno diritti uguali a noi che siamo gli unici ad essere belli, saggi, buoni.
11) VOLARE
Brano scritto in occasione di una commemorazione di Angelo D’Arrigo, leggendario Icaro che
riusciva a volare insieme alle aquile. I fratelli Napoli, antica famiglia di pupari catanesi, hanno
costruito un pupo con le sue fattezze e realizzato uno spettacolo per lui. I Lautari hanno prodotto la
colonna sonora e composto questa canzone con il testo di Nino Bellia.

RAGAINERBA IL NUOVO VIDEOCLIP “NDI SCIALAMU

Nel 1999 i componenti decidono di incidere i loro brani; nasce cosi il loro primo disco autoprodotto “Urlo del passato”, che riscuote un notevole successo.
Nel 2002 collaborano alla fiction televisiva “Stiamo bene insieme” del Regista Vittorio Sindoni prodotta dalla RAI e dalla LDM (Roma), dove vengono anche utilizzate le loro musiche.
Nel 2004 realizzano con il Regista Daniele Suraci il video clip “Vengo da te”, arrivato in finale al “Ciclo Film Festival” di Brescia, dove si discostano dai lavori passati portando il loro contributo musicale in ambito nazionale mettendo in risalto, in maniera ironica, personaggi e bellezze della loro terra.

Nel 2005 coinvolgono in un loro progetto musicale ispirato ad un’antica festa palmese la band “Bunarma” assieme ai quali arrangiano la canzone “Voliri Volari” che diventerà l’inno della Varia di Palmi.
Dopo il successo riscosso con il brano “Voliri Volari” nel 2006 esce il nuovo disco, in collaborazione con i Bunarma, dal titolo “Aundi Vai“, produzione esecutiva REM Edizioni, produzione artistica Massimo Idà. Il cd contiene inoltre traccia video del brano “Aundi Vai”; attore principale l’artista Antonio Gambacorta Morizzi, con la partecipazione straordinaria, del Maestro Antonino Luzza “tamburinaro”. Regia Daniele Suraci.
Nel 2019 per l’occasione del ventesimo anno di attività decidono di realizzare un brano dal titolo “MBUTTATURI” dedicato a tutti gli Mbuttaturi della Varia di Palmi, verrà realizzato anche un videoclip regia di Andrea Battista GIBAMUVIS dove verranno coinvolte nelle riprese tutte le corporazioni degli Mbuttaturi.

La musica dei Behike Moro su RAITRE nazionale il 23 Luglio alle 20.20

La musica “ethno-pop” della giovane band calabrese BEHIKE MORO approda sulla Tv nazionale.

Il sodalizio, con la loro impronta cantautorale tra tradizione calabrese e ritmi flamenchi, , arriva su Rai 3, nel programma “La Dedica”, in onda Giovedi 23 luglio alle ore 20.20.

 

“La Dedica”, ideato da Pino Rinaldi, con la regia di Fabrizio Berruti e la collaborazione di Raffaele Festa Campanile, rivisita in chiave moderna le serenate e le dediche radiofoniche del passato. La trasmissione cerca infatti di intraprendere un viaggio all’interno della musica popolare italiana, dal Veneto alla Sicilia, attraverso quindici puntate, raccontando le storie di artisti conosciuti e stimati nel loro territorio e, inoltre, con grande seguito sui social.

 

I Behike Moro sono stati coinvolti per dedicare “i paroli i stu cantu” (brano tratto dal loro secondo album BEHIKE MORO vol.2 etichetta Calabria Sona) da un

a ragazza a tutte le sue amiche che l’hanno sostenuta in un momento difficile.

Il brano I PAROLI I STU CANTU è una dichiarazione d’amore alle donne! Un brano che parla di loro, della loro bellezza non solo fisica, parole che raccontano come ognuno di noi è legato a questa figura. Il video ufficiale uscito tempo fa e diretto da Massimo De Masi, vuole rendere omaggio alle “donne famose” che nel nostro immaginario hanno rappresentato amore, bellezza, fascino, sensualità, impegno sociale, arte e cultura ma anche a tutte quelle donne e ragazze che ogni giorno affrontano la vita con il sorriso nonostante le tante difficoltà e che portano felicità e colore nella nostra società che ha tanto bisogno di dolcezza e amore. I PAROLI I STU CANTU sono per voi: DONNE.

Durante la puntata a fare da colonna sonora anche “SONATURI” e “Brucada” (tratti da Behike Moro vol.1)

 

Grazie ai Behike Moro e alla loro produzione targata Calabria Sona su Rai3 non sarà protagonista solo la musica che nasce in Calabria ma anche la nostra terra. Infatti la band ha realizzato le interviste e i brani “unplugged” tra i bellissimi scenari nel Comune di Melito Porto Salvo in provincia di Reggio Calabria.

Appuntamento quindi Giovedi 23 Luglio alle 20.20 circa su RaiTre con “La Dedica” che in questa puntata parte dalla Calabria.

Chi sono i Behike Moro:

Un gruppo che esce dagli schemi si dalla sua nascita! Già vincitori del “Gran Premio Manente 2017″ i Behike Moro portano avanti la loro idea di comporre musica ispirandosi alla tradizionale calabrese con contaminazioni flamenche e andaluse, calate in un impianto armonico/melodico pop/rock. Il nome è invece ispirato a quello di due sigari (passione che lega i fondatori del gruppo): uno cubano, il Cohiba Behike, e l’altro, quello italiano per antonomasia, il Toscano Moro.

Nel giungo del 2017 il loro primo lavoro discografico, l’omonimo album Behike Moro vol.1, lanciato dal videoclip “…si ‘ndi và”, video girato da Nino Maesano e ambientato nel suggestivo borgo di Pentedattilo (RC), nella Calabria Grecanica, zona da cui provengono tutti i membri del gruppo. Fanno seguito una serie di successi e di nuovi singoli e videoclip come quello uscito a Giugno 2018 “ESSENZA (è solo Calabria)” brano scelto da Calabria Sona e l’Unione Nazionale delle Proloco calabresi per promuovere e valorizzare il territorio attraverso un meraviglioso brano e suggestive immagini. Il brano è tutto ciò che dovrebbe rappresentare la Calabria: un’essenza di storia, cultura, tradizioni, ma allo stesso tempo freschezza e modernità che contraddistingue tutti i gruppi del circuito Calabria Sona. Un brano che parla del territorio, dei suoi ritmi e dei suoi strumenti che arrivano dalla tradizione e con l’utilizzo del dialetto che esprime con forza concetti e sentimenti altrimenti inspiegabili.

Il brano ha annunciato l’uscita del secondo lavoro discografico “Behike Moro vol.2” prodotto da Calabria Sona. Il 15 settembre 2018 vincono in Puglia il Premio Nazionale “Folk & World – Nuove Generazioni” , ideato da Antonio Melegari, Giordano Sangiorgi e Marco Bartolini. Il Premio è organizzato da Li Ucci Festival, Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli, La Musica nelle Aie di Castel Raniero, con il patrocinio di Mei – Meeting etichette indipendenti e It-Folk con la collaborazione di BlogFolk, dedicato ad esperienze italiane under 35 nel folk e nella world music.

Novità disco

A partire da oggi è disponibile in pre-order “Venti”, primo lavoro discografico – in uscita in formato fisico, vinile e cd, a fine novembre – del duo di chitarra battente formato da Francesco Loccisano e Marcello De Carolis. Si tratta di un disco unico nel suo genere, una raccolta di
brani di  Francesco Loccisano rielaborati per duo di  chitarra battente che esprime tutte le potenzialità sonore ed evocative di uno strumento tradizionale, la chitarra a dieci corde.

“Un ‘The Best of’, il meglio dei miei tre ultimi album, “ Battente Italiana ” (2010), “ Mastrìa (2013) e “ Solstizio ” (2017) – racconta Loccisano – un repertorio scelto accuratamente con Marcello con cui abbiamo riarrangiato i brani per due chitarre battenti. Un nuovo progetto discografico che rappresenta per noi l’avanguardia della chitarra battente con cui si esplorano nuove frontiere di dialogo chitarristico  che partono dal nostro territorio per arrivare a tutto il mondo grazie all’ampia escursione
dinamica e ad una mescolanza di suono meridionale, poesia, composizione e contemporaneità.”Il titolo “Venti” fa riferimento ad un numero ricorrente, come spiega il duo: “una chitarra battente è dotata di 10 corde, quindi due chitarre battenti ne hanno 20. Siamo nel 2020. L'importanza dei venti
nella nostra penisola fa sì che il nostro territorio venga attraversato da una innumerevole quantità di  “venti’differenti.”L’etichetta discografica del disco è ItalySona (edizioni Marasco/FINGERPICKINGNET) in collaborazione
con Calabria Sona, un’altra coproduzione che valorizza, produce e promuove la musica che nasce in Calabria, come spiega il CEO Giuseppe Marasco: "ItalySona è l'etichetta discografica italiana dedicata

SOSSIO BANDA “CEPPECCÀT”

A FESTEGGIARE I 10 ANNI DI CARRIERA ARRIVA IL CONCEPT ALBUM CHE GIOCA CON IL VIZIO E I SETTE PECCATI CAPITALI

 

La band pugliese fa perno sul valore artistico e musicale della propria tradizione
regionale per dar luogo ad un progetto discografico che disegna un excursus antropologico e sociale della figura umana. Il titolo emblematico, che in dialetto barese significa “Che peccato”, ha un doppio significato: “che
peccato” per l’uomo, “c’è peccato” dell’uomo.

“CEPPECCÀT” è un album molto variegato, frizzante, in
cui sonorità bandistiche e balcaniche, si contrappongono ad ambientazioni malinconiche, dettate dal suono nudo e crudo di un contrabbasso e tammurriate e tarante dal ritmo sfrenato e incalzante, dialogano con delicate melodie dal gusto francese. I vizi e mai le virtù, già presenti in alcuni scritti di Aristotele, ripresi e trattati dai monaci durante il primo Cristianesimo e catalogati, come oggi li conosciamo, da Tommaso d’Aquino nel Medioevo, ci hanno sempre raccontato chi è di volta in volta l’essere umano, creando un’opposizione forte della volontà dell’uomo alla volontà di Dio. Ceppeccàt analizza l’uomo moderno attraverso i suoi peccati, mettendone in luce tutte le contraddizioni che lo caratterizzano e le conseguenze talvolta disastrose, che scaturiscono allorquando le scelte economiche, politiche e sociali della razza umana sono dettate e pilotate dai
vizi. La Superbia nei confronti dell’ambiente e del mondo animale, che sta portando lentamente
all’autodistruzione; l’Invidia che serpeggia e mortifica qualsiasi iniziativa distruggendo i rapporti
umani; l’Accidia che ha a che fare direttamente con lo scorrere inesorabile del tempo il quale, stanco
di vedersi trascorrere inutilmente, diventa egli stesso accidioso; l’Ira che tante vittime ha provocato nella storia dell’umanità ma che allo stesso tempo ha dato la forza a milioni di individui di emanciparsi
e conquistare valori universali come la libertà, la democrazia e la dignità personale; la Lussuria che
sistematicamente si presenta e primeggia in un mondo guidato e governato da essa; l’Avarizia che
regala una vita misera fondata sul terrore del futuro, in cambio di una morte da ricchi; e infine la Gola,
fame di potere e denaro, ingordigia di pochi individui che si arricchiscono e speculano a discapito
della maggioranza. Il disco “Ceppeccàt”, liberamente ispirato dal libro “I vizi capitali e i nuovi vizi”, scritto dal prof.
Umberto Galimberti, da una parte traduce in musica spunti e le riflessioni proposte nel libro e
dall’altra attualizzare ancor di più sia sociologicamente che antropologicamente la figura dell’uomo
moderno, con tutte le sue contraddizioni e peculiarità. La caratteristica che contraddistingue da sempre il sound della Sossio Banda è l’utilizzo di strumenti appartenenti alla tradizione come tamburi a cornice, ciaramelle, bena, fisarmonica, chitarra e mandola, in una veste più moderna dal punto di vista armonico, melodico e ritmico.
Ampio spazio nel disco sarà dato alla sezione dei fiati (sax alto, tenore e baritono, tromba e flicorno,
trombone e clarinetto) tipici delle Bande pugliesi, conosciute e apprezzate in tutto il mondo e fiore
all’occhiello della regione; a loro sarà affidato il compito di produrre nuove melodie e armonie dal
sapore mediterraneo e balcanico e quindi inevitabilmente legate nel sound alla Puglia, storicamente e
culturalmente terra di sintesi e sviluppo delle stesse. Il collante di questo variegato organico sarà la
splendida voce di Loredana Savino, da sempre Lead Voice del gruppo.
«Alcuni brani sono in italiano che è la lingua ufficiale, lo scheletro su cui si sorregge la nostra identità
come nazione, altri in vernacolo espressione dell’anima, della bellezza e della diversità delle tante
comunità presenti in Italia».

SOSSIO BANDA
Pubblicazione album: novembre 2019
Etichetta: ITALYSONA
Progetto prodotto grazie al sostegno di Puglia Sound
BIO Formazione di sei musicisti professionisti guidata e fondata nel 2008 a Gravina in Puglia (Ba), dal
sassofonista e compositore Francesco Sossio Sacchetti. La loro musica nasce da sonorità dell’Alta Murgia
pugliese contaminate da molteplici ritmi e suggestioni, attraverso l’utilizzo di strumenti tradizionali e
contemporanei. Il repertorio comprende brani inediti e pezzi della tradizione pugliese rivisitati e riproposti con
sensibilità moderna, caratterizzati da un sound originale e innovativo.
In questi anni la Banda ha rappresentato la Puglia e l’Italia nei principali Festival di World Music nazionali e non
tra cui: Folkest, Sentieri Mediterranei, La notte della Taranta, Umbria Folk Festival, Festival Adriatico
Mediterraneo, Festival Sete Sòis Sete Luas (Spagna, Portogallo, Marocco e Francia), Alexandrina World Music
Festival (Egitto), Intercentique Festival of Lorien(Francia) e moltissimi atri ed ha ricevuto premi e riconoscimenti
molto prestigiosi, tra cui il Premio dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e il Premio per la World
Music Italiana “Andrea Parodi”.
Formazione musicale unanimemente apprezzata da critica e pubblico, la Sossio Banda è un gruppo di musica
mediterranea, antica e meticcia allo stesso tempo. Il Mediterraneo, il mare in mezzo alle terre, da sempre
separa i continenti e insieme unisce nel suo grembo le civiltà che sono nate sulle sue sponde. Nel Mediterraneo
i punti cardinali si sono incrociati e la frontiera è sempre stata la casa dei popoli rivieraschi. Ma le frontiere per
cosa sono fatte se non per essere varcate?
La Sossio Banda ritrova lo spirito di esplorazione della cultura musicale mediterranea, ereditato da questo
continuo guardare, scambiarsi, confrontarsi fra le diverse coste del mare. E celebrare la curiosità della scoperta,
sperimentando la condizione di Ulisse, che solo attraverso un lungo ritorno a casa arriverà a conoscere la
vastità del mondo: ma che non si accontenta di ritrovare la propria radice, e la porta lontano, guidato da
un’insopprimibile nostalgia per ciò che ancora non conosce.