LA STORYTELLER CALABRESE JENNIPHER SI PRESENTA TRA MUSICA E RACCONTO

Dalla parola scritta a quella cantata, tra musica e racconto, per dare libero sfogo ai propri sentimenti e guardare in faccia la realtà. Così la storyteller calabrese, originaria di Trebisacce (Cs), Jennifer Iacovino, in arte Jennipher, presenta il suo originale percorso artistico a cui è approdata dopo aver coltivato per anni la passione per la scrittura.

 

E’ passato tanto tempo dalle prime esperienze, fin dal 2002, con la partecipazione a Telethon su Raiuno, a cui seguirono altre apparizioni su “Casa Raiuno”, “Uno mattina estate” e “New star notte”. sempre sulle reti nazionali.  Di recente Jennipher si è ritagliata il suo spazio come speaker radiofonica in Calabria, senza mai mettere da parte lo studio tra la formazione in cantoterapia e un master in vocalità artistica e logopedia. Fino a debuttare oggi come scrittrice e cantautrice attraverso un proprio spazio sul web: la prima canzone “Il tempo di un click” (disponibile sui principali store online) – con gli arrangiamenti curati da Giuseppe Leonetti – nasce, per l’appunto, dal racconto “schiavi del tempo” ed è il primo di una serie di lavori in cui la musica abbraccia le storie scritte e viceversa.
“Ho voluto raccontare, in modo quasi ironico, il continuo voler controllare il tempo che passa, ricalcando un prototipo di vita che non ci appartiene. Ci preoccupiamo di quello che ci dicono gli altri e ci facciamo confondere. Dirci sempre che per ogni cosa c’è un’età, c’è un traguardo a cui arrivare, porta con sé anche l’ansia di non riuscirci”, spiega l’artista calabrese. “Questa canzone nasce dal mio essere stanca nel sentirmi continuamente dire: è tardi. Ma chi lo decide che è tardi? Ci concentriamo sulle considerazioni altrui e sul tempo che passa, ma “l’orologio ci inganna”, corriamo, corriamo e poi? Ci preoccupiamo di correre tutti alla stessa velocità, non considerando “i nostri tempi”, finendo, così, davvero di fare tardi. Più ci adattiamo, più qualcun altro deciderà per noi, togliendoci il gusto di vivere secondo il nostro “click”.
Sul portale www.jennipher.it saranno, quindi, pubblicati canzoni e racconti che viaggiano su un comune binario all’interno del quale “il canto è il filo conduttore di ogni cosa e il palco sicuramente il porto sicuro sul quale affrontare tutte le paure”.

IL 20 MAGGIO 2021 ESCE UN NUOVO PROGETTO TARGATO MASCARIMIRI: MUSIC FOR DANCING

Il 20 maggio 2021 esce un nuovo progetto targato Mascarimirì:
Elettro Mascarimirì – Music For Dancing,
dove la musica Salentina cambia il suo cammino.
Da musica per feste tradizionali si sposta in club ed eventi molto più innovativi, usando il Sound Systemcome linguaggio per ballare, all’insegna della circolarità che lega “lu Tamburreddhu Salentino” (tamburo a cornice Salentino), il Vinile e oggi il digitale.

Il progetto nato durante la pandemia 2020 dalla nostalgia di far ballare:
Claudio “Cavallo“ Giagnotti decise di creare la propria musica per suonare durante i suoi live &  dj set e feste da lui organizzate, per sprigionare lo spirito libero del ballo – creando cosi semplicemente MUSIC FOR DANCING – un album intero di brani capaci di far ballare su tutte le longitudini.

ELETTRO MASCARIMIRI è un frutto di una ricerca sonora di Claudio “Cavallo“ Giagnotti basata su dei ritmi mediterranei sapientemente uniti ai suoni moderni per creare un album dal respiro internazionale, con la capacità di far ballare il pubblico in ogni angolo del mondo.

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On May 20, 2021 a new Mascarimirì project comes out:
Elettro Mascarimirì – Music For Dancing,
where Salento music changes its path.
From music for traditional parties it moves to much more innovative clubs and events, using the Sound System as a language for dancing, in the spirit of the circularity that binds “lu Tamburreddhu Salentino” (Salentino frame drum), Vinyl and the CD of nowdays.

The project born during the 2020 pandemic from the nostalgy of making people dance:
Claudio “Cavallo” Giagnotti decided to create his own music to play during his
DJ & live sets and parties organized by him, to release the free spirit of dance – this simply creating MUSIC FOR DANCING – an entire album of songs capable of making people dance on all longitudes.

ELETTRO MASCARIMIRI is the result of a sound researchby Claudio “Cavallo” Giagnotti based on Mediterraneanrhythms wisely combined with modern sounds to create an album with an international flavor, with the ability to make the public dance in every corner of the world.

FORA TEMPU, ESCE L’ALBUM DEI LAUTARI D opo nove anni di silenzio ritorna il folk innovativo della band catanese “Fora Tempu”

La musica può fare a meno dell’orologio e del passaporto. Così succede che si parta dalla Sicilia,
si attraversi il Brasile e i luoghi più malfamati del mondo, per arrivare infine a raccontare l’uomo:
della sua ricerca della libertà, del disagio di vivere una vita scandita da tempi veloci, della
decadenza dell’umanità e della necessità di tornare a quello che era, aggrappandosi alla tradizione
quasi come fosse salvifica.

Tutto questo è FORA TEMPU (Italysona), il nuovo lavoro discografico dei Lautari, l’ottavo di questa
band catanese di culto. Un disco che arriva a nove anni di distanza dal precedente e che è stato
anticipato dal singolo e dal video del brano che dà il titolo all’album.
FORA TEMPU è un invito a prendersi i propri tempi in un’era in cui tutto si misura con l’efficienza e
il guadagno. “Ci piace pensare a quel che facciamo – dicono i membri del gruppo – come a un
lavoro artigianale che sta scomparendo, come, per esempio, quello dei liutai di una volta (a
Catania c’era una grande tradizione di liuteria) che per costruire una chitarra o un mandolino
impiegavano anni, ma che alla fine potevano davvero garantire che il lavoro era fatto bene”.
E per sottolineare la natura genuina della loro opera, alla fine del booklet scrivono: “In questo disco
non sono stati usati strumenti finti o di natura elettronica. Tutti gli strumenti sono stati maltrattati
tanto da farli suonare a dovere”
Formazione longeva e apprezzata da pubblico e critica, molto attiva sia in Italia che all’estero, i
Lautari da trentacinque anni si muovono nel solco della tradizione popolare e del suo
rinnovamento con un progetto che prevede non solo la ricerca e la rielaborazione di canti siciliani,
ma anche la composizione di brani inediti nel rispetto dei motivi e delle forme tradizionali.
Per anni al fianco di Carmen Consoli, il gruppo può vantare anche collaborazioni con artisti del
calibro di Goran Bregovic e, in campo teatrale, Gabriele Lavia, Franco Zeffirelli, Giorgio Albertazzi
e Peppe Barra.

FORA TEMPU contiene undici brani, con testi firmati per la maggior parte da Gionni Allegra e
Puccio Castrogiovanni e musiche composte dall’intera band, con due eccezioni: PEDDI NOVA che
vede la firma di Cesare Basile e VOLARE, brano di chiusura con il testo di Nino Bellia.
Il disco è prodotto da ItalySona (edizioni Marasco/MusicaLavica) in collaborazione con
MusicaLavica. “L’album dei Lautari è un altro progetto che valorizza la musica del sud – spiega il
CEO Giuseppe Marasco – ItalySona è l’etichetta discografica dedicata alla produzione, promozione
e valorizzazione della musica popolare e world “made in Italy”. Un progetto che vuole dare spazio
alle produzioni ‘etno’ ma con uno sguardo al futuro. Musica che nasce dalle radici ma aperta alle
contaminazioni”.
TRACCIA DOPO TRACCIA (Guida all’ascolto)
1) FORA TEMPU
La canzone che dà il titolo all’album. Il testo rivendica il diritto di prendersi il tempo necessario per
fare le cose in questi anni alquanto frenetici, di rinunciare al presenzialismo ad ogni costo, di
accettare i ritmi naturali della vita a discapito dell’efficienza che, ritengono i Lautari, è una virtù
molto sopravvalutata. Qualcuno dice che la canzone è vagamente autobiografica ed è in effetti è la
verità.
2) TRAZZERA DEI BRIGANTI
La strada o il quartiere che esiste o esisteva in ogni città o villaggio del mondo, quella in cui si va a
proprio rischio e pericolo, dove la gente che ci vive non ha una reputazione invidiabile. Il suk, la
fera, il bazar, il mercato di cose o persone, posti dove si possono scoprire storie che riguardano
ognuno di noi.
3) CORI CORUZZU
Il “Choro”, confidenzialmente chiamato chorinho, è una danza tradizionale brasiliana di cui uno dei
più famosi musicisti era Pixinguinha (pseudonimo di Alfredo da Rocha Viana Filho). I Lautari, che
pensano che la musica sia una di quelle cose che non hanno bisogno di passaporto per girare il
mondo, hanno preso quel ritmo e aggiunto un testo in siciliano. E si divertono molto a suonarlo.
4) PAISI DI TRI SODDI
Per capire il valore di un paese, una città, persino una nazione, bisogna sempre partire dai suoi
abitanti e dalle loro storie. Qui ce ne sono alcune piccole piccole che ci fanno pensare che il paese
di cui si parla valga soltanto tre soldi.
5) SU LI STIDDI
Canzone scritta in origine per voce femminile, rientra nella più classica tradizione del canto alle
bellezze dell’innamorato, che con la sua luce oscura addirittura stelle, sole e luna.
6) PEDDI NOVA
Brano composto appositamente da Cesare Basile, che lo ha cantato ed ha contribuito
all’arrangiamento. Il testo parla di disagio, rimpianti e bisogno di cambiamento.
7) MELQUIADES
Melquiades è un personaggio minore del capolavoro di Gabriel Garcia Marquez Cent’anni di
solitudine. Il brano racconta la sua storia di questo vagabondo, nomade, cittadino del mondo.
Simbolo di libertà, ma anche di discriminazione e diffidenza.
8) SALTI NEL TEMPO
Torna il tema del tempo, in questo caso dal punto di vista strettamente musicale. Il brano è infatti
caratterizzato da veri e propri salti di tempo. Il testo parla di “spartenza”, distacco, tristezza per
l’allontanamento.
9) ZA MONICA
«Zza Monica in cammisa isa isa» è il grido che i pescatori della mattanza del tonno di Favignana
usavano per darsi il ritmo nell’issare le reti. Qui è il pretesto per cantare la voglia di liberazione da
convenzioni e consuetudini soffocanti.
10) LI CRISTIANI
Brano scritto in tempi di sovranismo e razzismo, tempi che malgrado gli insegnamenti della storia
sembrano non tramontare mai. “Li cristiani” non si riferisce alla religione. Nel dialetto catanese

significa la gente, le persone in generale, che si dividono in quelle che abitano qui e negli altri,
quelli che non hanno diritti uguali a noi che siamo gli unici ad essere belli, saggi, buoni.
11) VOLARE
Brano scritto in occasione di una commemorazione di Angelo D’Arrigo, leggendario Icaro che
riusciva a volare insieme alle aquile. I fratelli Napoli, antica famiglia di pupari catanesi, hanno
costruito un pupo con le sue fattezze e realizzato uno spettacolo per lui. I Lautari hanno prodotto la
colonna sonora e composto questa canzone con il testo di Nino Bellia.

RAGAINERBA IL NUOVO VIDEOCLIP “NDI SCIALAMU

Nel 1999 i componenti decidono di incidere i loro brani; nasce cosi il loro primo disco autoprodotto “Urlo del passato”, che riscuote un notevole successo.
Nel 2002 collaborano alla fiction televisiva “Stiamo bene insieme” del Regista Vittorio Sindoni prodotta dalla RAI e dalla LDM (Roma), dove vengono anche utilizzate le loro musiche.
Nel 2004 realizzano con il Regista Daniele Suraci il video clip “Vengo da te”, arrivato in finale al “Ciclo Film Festival” di Brescia, dove si discostano dai lavori passati portando il loro contributo musicale in ambito nazionale mettendo in risalto, in maniera ironica, personaggi e bellezze della loro terra.

Nel 2005 coinvolgono in un loro progetto musicale ispirato ad un’antica festa palmese la band “Bunarma” assieme ai quali arrangiano la canzone “Voliri Volari” che diventerà l’inno della Varia di Palmi.
Dopo il successo riscosso con il brano “Voliri Volari” nel 2006 esce il nuovo disco, in collaborazione con i Bunarma, dal titolo “Aundi Vai“, produzione esecutiva REM Edizioni, produzione artistica Massimo Idà. Il cd contiene inoltre traccia video del brano “Aundi Vai”; attore principale l’artista Antonio Gambacorta Morizzi, con la partecipazione straordinaria, del Maestro Antonino Luzza “tamburinaro”. Regia Daniele Suraci.
Nel 2019 per l’occasione del ventesimo anno di attività decidono di realizzare un brano dal titolo “MBUTTATURI” dedicato a tutti gli Mbuttaturi della Varia di Palmi, verrà realizzato anche un videoclip regia di Andrea Battista GIBAMUVIS dove verranno coinvolte nelle riprese tutte le corporazioni degli Mbuttaturi.

La musica dei Behike Moro su RAITRE nazionale il 23 Luglio alle 20.20

La musica “ethno-pop” della giovane band calabrese BEHIKE MORO approda sulla Tv nazionale.

Il sodalizio, con la loro impronta cantautorale tra tradizione calabrese e ritmi flamenchi, , arriva su Rai 3, nel programma “La Dedica”, in onda Giovedi 23 luglio alle ore 20.20.

 

“La Dedica”, ideato da Pino Rinaldi, con la regia di Fabrizio Berruti e la collaborazione di Raffaele Festa Campanile, rivisita in chiave moderna le serenate e le dediche radiofoniche del passato. La trasmissione cerca infatti di intraprendere un viaggio all’interno della musica popolare italiana, dal Veneto alla Sicilia, attraverso quindici puntate, raccontando le storie di artisti conosciuti e stimati nel loro territorio e, inoltre, con grande seguito sui social.

 

I Behike Moro sono stati coinvolti per dedicare “i paroli i stu cantu” (brano tratto dal loro secondo album BEHIKE MORO vol.2 etichetta Calabria Sona) da un

a ragazza a tutte le sue amiche che l’hanno sostenuta in un momento difficile.

Il brano I PAROLI I STU CANTU è una dichiarazione d’amore alle donne! Un brano che parla di loro, della loro bellezza non solo fisica, parole che raccontano come ognuno di noi è legato a questa figura. Il video ufficiale uscito tempo fa e diretto da Massimo De Masi, vuole rendere omaggio alle “donne famose” che nel nostro immaginario hanno rappresentato amore, bellezza, fascino, sensualità, impegno sociale, arte e cultura ma anche a tutte quelle donne e ragazze che ogni giorno affrontano la vita con il sorriso nonostante le tante difficoltà e che portano felicità e colore nella nostra società che ha tanto bisogno di dolcezza e amore. I PAROLI I STU CANTU sono per voi: DONNE.

Durante la puntata a fare da colonna sonora anche “SONATURI” e “Brucada” (tratti da Behike Moro vol.1)

 

Grazie ai Behike Moro e alla loro produzione targata Calabria Sona su Rai3 non sarà protagonista solo la musica che nasce in Calabria ma anche la nostra terra. Infatti la band ha realizzato le interviste e i brani “unplugged” tra i bellissimi scenari nel Comune di Melito Porto Salvo in provincia di Reggio Calabria.

Appuntamento quindi Giovedi 23 Luglio alle 20.20 circa su RaiTre con “La Dedica” che in questa puntata parte dalla Calabria.

Chi sono i Behike Moro:

Un gruppo che esce dagli schemi si dalla sua nascita! Già vincitori del “Gran Premio Manente 2017″ i Behike Moro portano avanti la loro idea di comporre musica ispirandosi alla tradizionale calabrese con contaminazioni flamenche e andaluse, calate in un impianto armonico/melodico pop/rock. Il nome è invece ispirato a quello di due sigari (passione che lega i fondatori del gruppo): uno cubano, il Cohiba Behike, e l’altro, quello italiano per antonomasia, il Toscano Moro.

Nel giungo del 2017 il loro primo lavoro discografico, l’omonimo album Behike Moro vol.1, lanciato dal videoclip “…si ‘ndi và”, video girato da Nino Maesano e ambientato nel suggestivo borgo di Pentedattilo (RC), nella Calabria Grecanica, zona da cui provengono tutti i membri del gruppo. Fanno seguito una serie di successi e di nuovi singoli e videoclip come quello uscito a Giugno 2018 “ESSENZA (è solo Calabria)” brano scelto da Calabria Sona e l’Unione Nazionale delle Proloco calabresi per promuovere e valorizzare il territorio attraverso un meraviglioso brano e suggestive immagini. Il brano è tutto ciò che dovrebbe rappresentare la Calabria: un’essenza di storia, cultura, tradizioni, ma allo stesso tempo freschezza e modernità che contraddistingue tutti i gruppi del circuito Calabria Sona. Un brano che parla del territorio, dei suoi ritmi e dei suoi strumenti che arrivano dalla tradizione e con l’utilizzo del dialetto che esprime con forza concetti e sentimenti altrimenti inspiegabili.

Il brano ha annunciato l’uscita del secondo lavoro discografico “Behike Moro vol.2” prodotto da Calabria Sona. Il 15 settembre 2018 vincono in Puglia il Premio Nazionale “Folk & World – Nuove Generazioni” , ideato da Antonio Melegari, Giordano Sangiorgi e Marco Bartolini. Il Premio è organizzato da Li Ucci Festival, Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli, La Musica nelle Aie di Castel Raniero, con il patrocinio di Mei – Meeting etichette indipendenti e It-Folk con la collaborazione di BlogFolk, dedicato ad esperienze italiane under 35 nel folk e nella world music.

Novità disco

A partire da oggi è disponibile in pre-order “Venti”, primo lavoro discografico – in uscita in formato fisico, vinile e cd, a fine novembre – del duo di chitarra battente formato da Francesco Loccisano e Marcello De Carolis. Si tratta di un disco unico nel suo genere, una raccolta di
brani di  Francesco Loccisano rielaborati per duo di  chitarra battente che esprime tutte le potenzialità sonore ed evocative di uno strumento tradizionale, la chitarra a dieci corde.

“Un ‘The Best of’, il meglio dei miei tre ultimi album, “ Battente Italiana ” (2010), “ Mastrìa (2013) e “ Solstizio ” (2017) – racconta Loccisano – un repertorio scelto accuratamente con Marcello con cui abbiamo riarrangiato i brani per due chitarre battenti. Un nuovo progetto discografico che rappresenta per noi l’avanguardia della chitarra battente con cui si esplorano nuove frontiere di dialogo chitarristico  che partono dal nostro territorio per arrivare a tutto il mondo grazie all’ampia escursione
dinamica e ad una mescolanza di suono meridionale, poesia, composizione e contemporaneità.”Il titolo “Venti” fa riferimento ad un numero ricorrente, come spiega il duo: “una chitarra battente è dotata di 10 corde, quindi due chitarre battenti ne hanno 20. Siamo nel 2020. L'importanza dei venti
nella nostra penisola fa sì che il nostro territorio venga attraversato da una innumerevole quantità di  “venti’differenti.”L’etichetta discografica del disco è ItalySona (edizioni Marasco/FINGERPICKINGNET) in collaborazione
con Calabria Sona, un’altra coproduzione che valorizza, produce e promuove la musica che nasce in Calabria, come spiega il CEO Giuseppe Marasco: "ItalySona è l'etichetta discografica italiana dedicata

SOSSIO BANDA “CEPPECCÀT”

A FESTEGGIARE I 10 ANNI DI CARRIERA ARRIVA IL CONCEPT ALBUM CHE GIOCA CON IL VIZIO E I SETTE PECCATI CAPITALI

 

La band pugliese fa perno sul valore artistico e musicale della propria tradizione
regionale per dar luogo ad un progetto discografico che disegna un excursus antropologico e sociale della figura umana. Il titolo emblematico, che in dialetto barese significa “Che peccato”, ha un doppio significato: “che
peccato” per l’uomo, “c’è peccato” dell’uomo.

“CEPPECCÀT” è un album molto variegato, frizzante, in
cui sonorità bandistiche e balcaniche, si contrappongono ad ambientazioni malinconiche, dettate dal suono nudo e crudo di un contrabbasso e tammurriate e tarante dal ritmo sfrenato e incalzante, dialogano con delicate melodie dal gusto francese. I vizi e mai le virtù, già presenti in alcuni scritti di Aristotele, ripresi e trattati dai monaci durante il primo Cristianesimo e catalogati, come oggi li conosciamo, da Tommaso d’Aquino nel Medioevo, ci hanno sempre raccontato chi è di volta in volta l’essere umano, creando un’opposizione forte della volontà dell’uomo alla volontà di Dio. Ceppeccàt analizza l’uomo moderno attraverso i suoi peccati, mettendone in luce tutte le contraddizioni che lo caratterizzano e le conseguenze talvolta disastrose, che scaturiscono allorquando le scelte economiche, politiche e sociali della razza umana sono dettate e pilotate dai
vizi. La Superbia nei confronti dell’ambiente e del mondo animale, che sta portando lentamente
all’autodistruzione; l’Invidia che serpeggia e mortifica qualsiasi iniziativa distruggendo i rapporti
umani; l’Accidia che ha a che fare direttamente con lo scorrere inesorabile del tempo il quale, stanco
di vedersi trascorrere inutilmente, diventa egli stesso accidioso; l’Ira che tante vittime ha provocato nella storia dell’umanità ma che allo stesso tempo ha dato la forza a milioni di individui di emanciparsi
e conquistare valori universali come la libertà, la democrazia e la dignità personale; la Lussuria che
sistematicamente si presenta e primeggia in un mondo guidato e governato da essa; l’Avarizia che
regala una vita misera fondata sul terrore del futuro, in cambio di una morte da ricchi; e infine la Gola,
fame di potere e denaro, ingordigia di pochi individui che si arricchiscono e speculano a discapito
della maggioranza. Il disco “Ceppeccàt”, liberamente ispirato dal libro “I vizi capitali e i nuovi vizi”, scritto dal prof.
Umberto Galimberti, da una parte traduce in musica spunti e le riflessioni proposte nel libro e
dall’altra attualizzare ancor di più sia sociologicamente che antropologicamente la figura dell’uomo
moderno, con tutte le sue contraddizioni e peculiarità. La caratteristica che contraddistingue da sempre il sound della Sossio Banda è l’utilizzo di strumenti appartenenti alla tradizione come tamburi a cornice, ciaramelle, bena, fisarmonica, chitarra e mandola, in una veste più moderna dal punto di vista armonico, melodico e ritmico.
Ampio spazio nel disco sarà dato alla sezione dei fiati (sax alto, tenore e baritono, tromba e flicorno,
trombone e clarinetto) tipici delle Bande pugliesi, conosciute e apprezzate in tutto il mondo e fiore
all’occhiello della regione; a loro sarà affidato il compito di produrre nuove melodie e armonie dal
sapore mediterraneo e balcanico e quindi inevitabilmente legate nel sound alla Puglia, storicamente e
culturalmente terra di sintesi e sviluppo delle stesse. Il collante di questo variegato organico sarà la
splendida voce di Loredana Savino, da sempre Lead Voice del gruppo.
«Alcuni brani sono in italiano che è la lingua ufficiale, lo scheletro su cui si sorregge la nostra identità
come nazione, altri in vernacolo espressione dell’anima, della bellezza e della diversità delle tante
comunità presenti in Italia».

SOSSIO BANDA
Pubblicazione album: novembre 2019
Etichetta: ITALYSONA
Progetto prodotto grazie al sostegno di Puglia Sound
BIO Formazione di sei musicisti professionisti guidata e fondata nel 2008 a Gravina in Puglia (Ba), dal
sassofonista e compositore Francesco Sossio Sacchetti. La loro musica nasce da sonorità dell’Alta Murgia
pugliese contaminate da molteplici ritmi e suggestioni, attraverso l’utilizzo di strumenti tradizionali e
contemporanei. Il repertorio comprende brani inediti e pezzi della tradizione pugliese rivisitati e riproposti con
sensibilità moderna, caratterizzati da un sound originale e innovativo.
In questi anni la Banda ha rappresentato la Puglia e l’Italia nei principali Festival di World Music nazionali e non
tra cui: Folkest, Sentieri Mediterranei, La notte della Taranta, Umbria Folk Festival, Festival Adriatico
Mediterraneo, Festival Sete Sòis Sete Luas (Spagna, Portogallo, Marocco e Francia), Alexandrina World Music
Festival (Egitto), Intercentique Festival of Lorien(Francia) e moltissimi atri ed ha ricevuto premi e riconoscimenti
molto prestigiosi, tra cui il Premio dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e il Premio per la World
Music Italiana “Andrea Parodi”.
Formazione musicale unanimemente apprezzata da critica e pubblico, la Sossio Banda è un gruppo di musica
mediterranea, antica e meticcia allo stesso tempo. Il Mediterraneo, il mare in mezzo alle terre, da sempre
separa i continenti e insieme unisce nel suo grembo le civiltà che sono nate sulle sue sponde. Nel Mediterraneo
i punti cardinali si sono incrociati e la frontiera è sempre stata la casa dei popoli rivieraschi. Ma le frontiere per
cosa sono fatte se non per essere varcate?
La Sossio Banda ritrova lo spirito di esplorazione della cultura musicale mediterranea, ereditato da questo
continuo guardare, scambiarsi, confrontarsi fra le diverse coste del mare. E celebrare la curiosità della scoperta,
sperimentando la condizione di Ulisse, che solo attraverso un lungo ritorno a casa arriverà a conoscere la
vastità del mondo: ma che non si accontenta di ritrovare la propria radice, e la porta lontano, guidato da
un’insopprimibile nostalgia per ciò che ancora non conosce.

Esce il disco “Parole” di Biagio Accardi

“Nuovo lavoro discografico di Biagio Accardi “LE PAROLE” prodotto dall’ etichetta Calabria Sona e Suoneria Mediterranea

In questo lavoro l’artista s’interroga sul significato delle parole e la retorica di certi discorsi. Il disco, nel brano di apertura, formula l’ipotesi che fu il verbo, inteso come suono primordiale, a generare probabilmente l’Universo. Nei brani successivi si esprime sulle “parole” che generano conflitti e su quelle parole d’amore che cercano di spiegare questo misterioso sentimento. Ma il concetto portante dell’album rimane la parola come strumento magico in grado di cambiare la nostra vita”

Esce L’ALBERO DI MORE, l’album ispirato al romanzo di Gioacchino Criaco “La maligredi”

Esce L’ALBERO DI MORE di PAOLO SOFIA, l’album ispirato al romanzo di Gioacchino Criaco “La maligredi”.

 

 

 

 

Un disco potente che racconta la Calabria della seconda metà del secolo:poesia, ritmo e suoni di strumenti provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. La disperazione e la passione di un
Sud che vuole combattere per una vita migliore. La rivoluzione che ha i colori vividi dell’albero di more, l’immigrazione, la fatica che spezza la schiena; la poesia, il ritmo che si rincorre, l’incastro dei suoni di strumenti provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo.  Tutto questo è “L’albero di more” (pubblicato da CalabriaSona),

il nuovo album da solista di Paolo Sofia, cantautore calabrese, nonché frontman e anima creativa dei”QuartAumentata”. Il disco, che è ispirato al romanzo                          “La maligredi” di Gioacchino Criaco (edizioni Feltrinelli), è già disponibile negli store digitali e dal 20 aprile anche in distribuzione fisica. La scommessa, quella di raccontare in musica una Calabria della seconda metà del secolo scorso, è vinta.

Così come nel libro di Criaco, il disco di Paolo Sofia, cantautore sensibile e raffinato, ci racconta lo smarrimento di una generazione che vedeva i padri partire per terre lontane e le madri spezzarsi la schiena nella raccolta dei gelsomini.  E non solo:              in questo disco ci sono aspirazioni, sogni e delusioni di interi paesi a sud del mondo che volevano far sentire la loro voce. Cresce la consapevolezza dei diritti negati, è tempo di combattere per ottenerli, pulsa la protesta operaia.

Il disco si avvale di importanti collaborazioni e di special guest come Fabrizio Ferracane, attore pluripremiato, tra i protagonisti di “Anime nere” di Francesco Munzi (film premiato con 9 David di Donatello); Francesco Loccisano, virtuoso della chitarra battente, talento riconosciuto in tutto il mondo e Mimmo Cavallaro, rappresentante internazionale della musica etnica calabrese. La direzione artistica del lavoro è di Mujura, musicista e produttore innovativo che ha voluto inserire in quest’opera una vasta tavolozza di suoni folk provenienti da varie zone d’Italia e del mondo. Così, al fianco di strumenti classici e pop, come batteria, chitarre classiche e elettriche, basso, chitarra slide, clarinetto, sax e timpani, troviamo: bouzouki, mandola, mandolino, lira calabrese, marranzano, launeddas  (tipico strumento a fiato sardo), chitarra battente, didgeridoo (antico strumento australiano a fiato ad ancia labiale), tamburelli vari, duduk (strumento a fiato armeno), bansuri (flauto nepalese), riqq (tamburo tipico della musica araba), darbuka (tamburo turco), pipita (ciaramella calabrese), zampogna, flauti a paru (doppi) e cavaquinho (ukulele portoghese).
I testi dei brani sono di Paolo Sofia tranne “Basami”, che è firmato da Giovanni Ruffo. Mentre “Animi niri” ha visto la collaborazione dello stesso Gioacchino Criaco.
La voce femminile è quella di Valentina Balistreri, interprete di grande intensità, dal cognome
importante legato alla tradizione del folk siciliano.La produzione esecutiva è targata CalabriaSona.

 

 

IL NUOVO CD DI FRANCESCA PRESTIA “DONNE DEL SUD – ANCH’IO CANTO OTELLO PROFAZIO”

IL NUOVO CD DI FRANCESCA PRESTIA “DONNE DEL SUD – ANCH’IO CANTO OTELLO PROFAZIO” Etichetta Calabria Sona –SARA’ PRESENTATO A CATANZARO VENERDI 31 MAGGIO. PARTECIPANO OTELLO PROFAZIO E L’ASSESSORE REGIONALE AL WELFARE E AL LAVORO ANGELA ROBBE E GIUSEPPE MARASCO DIRETTORE GENERALE DI CALABRIA SONA.  

 

“Donne del Sud – anch’io Francesca Prestia canto Otello Profazio”: è il titolo del nuovo progetto discografico della cantastorie calabrese in uscita per “Calabria Sona” che sarà presentato venerdì 31 maggio con inizio alle ore 18 nel Centro Polivalente di via Fontana Vecchia a Catanzaro. Alla  “speciale” presentazione – spettacolo musicale, che sarà condotta dalla giornalista e scrittrice Chiara Fera, interverranno oltre a Francesca Prestia e ad Otello Profazio, l’assessore al Welfare e al Lavoro della Regione Calabria Angela Robbe e Giuseppe Marasco direttore generale di “Calabria Sona”.

Il nuovo Cd di Francesca Prestia, “con incursioni estemporanee” (com’è scritto nella copertina) del principe dei cantastorie del Mediterraneo e già Premio Tenco che il prof. Giuseppe Tripodi (firma della graffiante nota espositiva del Cd) definisce “un grande affabulatore, ironico e autoironico, che non si stanca mai di essere se stesso e non sa cos’è  la dissimulazione”,  contiene  14  brani scritti e musicati da Otello Profazio, di cui due, “Lu me paisi” e “La regina senza re” (quest’ultimo racconta la vicenda di Franca Viola, la prima donna a rifiutare nel 1965  il matrimonio riparatore dopo essere stata violentata dal nipote di un boss) frutto della collaborazione di Profazio col grande poeta di Bagheria, il suo amico Ignazio Buttitta. Le 14 tracce sono interpretate dalla voce “calda e appassionata” (così l’ha definita la scrittrice Dacia Maraini) dell’unica cantastorie donna della Calabria che continua, dopo il premio speciale 2018  per “la miglior musica originale” (avuto per la ballata dedicata alla contadina di Calabricata Giuditta Levato assassinata dal latifondo nel ’46) del prestigioso concorso nazionale  dedicato a Giovanna Daffini (la cantante esponente di spicco del gruppo del Nuovo Canzoniere Italiano)   organizzato in provincia di Mantova, a ricevere apprezzamenti e ammirazione per il suo “cuntu e cantu” le donne del Mezzogiorno.

Dopo la presentazione ufficiale del 31 Maggio, il disco sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali, su Amazon e nei punti vendita affiliati a “Calabria Sona” in tutta la Calabria.