Arriva Rainbow Free Day Madrina e’ Tosca

Rainbow Free Day: madrina della manifestazione Tosca Chiuse le adesioni, in via di compilazione il programma con quasi 500 adesioni e oltre 200 appuntamenti fra live online, webinair e incontri con gli operatori Fra i supporter Siae, Rai Radio Live e le piattaforme Optimagazine e Dice

Si sono chiuse le adesioni al Rainbow Free Day con oltre 500 di partecipanti e 200 eventi online oltre ad una vasta scontistica: una quindici giorni (dal 15 al 30 gennaio 2021) che intende mettere al centro dell’attenzione il vasto e poliedrico mondo della produzione artistica indipendente con centinaia di adesioni fra i principali operatori Italiani dello spettacolo e dell’arte. Prima di tutti la Siae, insieme a Rai Radio Live e alle piattaforme Optimagazine e Dice. Inaugura la manifestazione il 15 gennaio alle 10.00 Tosca – madrina dell’iniziativa – che presenterà direttamente da Officina Pasolini – Laboratorio creativo e Hub culturale della Regione Lazio – due giovani cantautori diplomati in questo centro di alta di formazione artistica.

 
Ogni giorno sulla piattaforma www.rainbowfreeday.com e sui social collegati dal 15 al 30 gennaio tantissime occasioni di produzioni musicali, culturali, artistiche e di spettacolo a prezzi scontatissimi per l’occasione.
 
Inoltre, sulla piattaforma Facebook del Rainbow si terrà un palinsesto di iniziative che prevede, tra i principali momenti, ogni giorno alle 11.00 The Best of Slow Club; alle 12.00 Entriamo in Negozio – Tra Dischi e Strumenti Musicali; alle 15.00 Indies – Tra etichette e festival; alle 16.00 Cinema! Tra colonne sonore e cinema indipendente; alle 18.00 Due chiacchiere con … per gli approfondimenti sulla musica e digitale; alle 21.00 I Live Rainbow un incontro musicale degli artisti; alle 23.00 arriva gli incontri su Arte e Letteratura e alla fine L’ultimo nastro di Krapp a cura di Jonathan Giustini. Con una giornata speciale, il 20 gennaio, dedicata al poliedrico quanto poco noto mondo delle Bande Musicali.
 
Fra i numerosi aderenti anche Red Ronnie che ogni lunedì, all’interno del suo programma Premiato Circo Volante del Barone Rosso, ospiterà il Rainbow FreeDay con iniziative speciali.
 
Ricordiamo che fra i promotori dell’iniziativa ci sono: Giordano Sangiorgi (Presidente Mei – Meeting Etichette Indipendenti), Claudio Trotta (Fondatore Barley Arts e Slow Music), Claudio Formisano (Presidente Cafim Italia e Amministratore Unico Master Music Srl), Massimo Della Pelle (Segretario AudioCoop), Michele Lionello (Voci per la Libertà, Rete dei Festival), Renato Marengo (AIA – Classic Rock on Air), Giuliano Biasin (Amministratore di Esibirsi Soc. Coop), Giuseppe Marasco (CEO di Calabriasona e Italysona e Coordinatore di Itfolk), Claudia Barcellona, (Avvocato dell’arte, spettacolo, beni culturali, Presidente Terapia Artistica Intensiva – Diritto e Arte), Simona De Melas (Consulente in marketing digitale, comunicazione e management), Lorenza Somogyi (Responsabile Ufficio Stampa & PR- Studio Alfa), Mattia Pace (Marketing & Management), Roberta Carrieri (Cantautrice, attrice e ventriloqua), Roberta Giallo (Cantautrice e Attrice), Piero Cademartori (Editore e social media manager), Matteo Marenduzzo (Label Manager Dischi Soviet Studio / Musicista), Jonathan Giustini (Giornalista e organizzatore culturale, Carta da Musica)

Fabio Curto con ‘Domenica’ vince l’edizione XXXI di MUSICULTURA 2020 in onda il 3 Settembre alle 23.40 su Rai2

La 31a edizione di Musicultura – Festival della canzone popolare e d’autore andrà in onda su Rai2 il 3 settembre alle 23.40, con la conduzione di Enrico Ruggeri.

Nella meravigliosa cornice dell’Arena Sferisterio di Macerata si sono esibiti grandi nomi della musica italiana ed internazionale come Asaf Avidan, Massimo RanieriRoberto Vecchioni, ToscaSalvador Sobral (vincitore dell’Eurovision 2017), Frances

co Bianconi, i Pinguini Tattici Nucleari, e il poeta filastrocchiere Bruno Tognolini.

In questa cornice unica e di altissimo livello Fabio Curto si è aggiudicato il primo premio della prestigiosa manifestazione, un grande appuntamento con la musica dal vivo, in particolare con la canzone d’autore e al suo connubio con la parola, la poesia, il teatro.

Una vittoria che è stata dedicata alla sua tenacia e alla forza con la quale in questi anni ha avuto il coraggio di “cambiare rotta” e di non seguire la popolarità e l’occasione data dalla vincita di un talent come “the voice”. Fabio ha deciso di fare la musica che ha sempre sentito dentro, un folk d’autore appassionato e denso di ispirazione e significato.

Il Cantautore calabrese ha trionfato con il brano ‘Domenica’, una ballata intensa e malinconica che incarna la migliore tradizione melodica italiana.

In conferenza stampa dice: “era il mio sogno nel cassetto, anche se dopo aver vinto The Voice nel 2015, catapultato in un mondo che non era il mio, ero indeciso se partecipare. Ma in fondo non mi è mai interessato vincere, ma far capire quanto amore metto in quello che faccio. Ho scritto il brano due anni fa in inglese, canticchiando una melodia che riassumeva le sensazioni della domenica con le famiglie riunite per strada. E’ una giornata che ho sempre amato fin da bambino, e in cui le persone sono anche più educate”.

Musicultura rappresenta per Fabio la consacrazione verso un pubblico attento e di critici musicali, affermandosi come uno dei più interessanti cantautori italiani.

Fabio Curto, che oltre a essere un cantante, è un autore anche per altri artisti, nonchè un polistrumentista, che suona quasi tutti gli strumenti presenti nei suoi album. Il progetto di Fabio Curto è una collaborazione tra l’Emilia Romagna con “Fonoprint” e la Calabria con “Calabria Sona” e “Marasco Comunicazione”, due realtà che hanno sempre creduto nel talento e che va ben oltre al personaggio televisivo di Fabio.

Fabio nelle settimane scorse, a testimonianza del suo grande legame con la Calabria, ha dedicato un brano alla sua terra dal titolo “l’altopiano” con un video clip suggestivo e struggente girato sui monti della Sila; sta realizzando inoltre un progetto televisivo in onda su Video Calabria alla scoperta di posti incantanti e sperduti della nostra Regione dal titolo “terra mia”.

RAGAINERBA IL NUOVO VIDEOCLIP “NDI SCIALAMU

Nel 1999 i componenti decidono di incidere i loro brani; nasce cosi il loro primo disco autoprodotto “Urlo del passato”, che riscuote un notevole successo.
Nel 2002 collaborano alla fiction televisiva “Stiamo bene insieme” del Regista Vittorio Sindoni prodotta dalla RAI e dalla LDM (Roma), dove vengono anche utilizzate le loro musiche.
Nel 2004 realizzano con il Regista Daniele Suraci il video clip “Vengo da te”, arrivato in finale al “Ciclo Film Festival” di Brescia, dove si discostano dai lavori passati portando il loro contributo musicale in ambito nazionale mettendo in risalto, in maniera ironica, personaggi e bellezze della loro terra.

Nel 2005 coinvolgono in un loro progetto musicale ispirato ad un’antica festa palmese la band “Bunarma” assieme ai quali arrangiano la canzone “Voliri Volari” che diventerà l’inno della Varia di Palmi.
Dopo il successo riscosso con il brano “Voliri Volari” nel 2006 esce il nuovo disco, in collaborazione con i Bunarma, dal titolo “Aundi Vai“, produzione esecutiva REM Edizioni, produzione artistica Massimo Idà. Il cd contiene inoltre traccia video del brano “Aundi Vai”; attore principale l’artista Antonio Gambacorta Morizzi, con la partecipazione straordinaria, del Maestro Antonino Luzza “tamburinaro”. Regia Daniele Suraci.
Nel 2019 per l’occasione del ventesimo anno di attività decidono di realizzare un brano dal titolo “MBUTTATURI” dedicato a tutti gli Mbuttaturi della Varia di Palmi, verrà realizzato anche un videoclip regia di Andrea Battista GIBAMUVIS dove verranno coinvolte nelle riprese tutte le corporazioni degli Mbuttaturi.

Calabria Orchestra- Registrazione del Primo Disco Live 18 Gennaio Teatro dell’Acquario (CS)

Sabato 18 Gennaio al teatro dell’Acquario di Cosenza Presentazione del Primo disco live ore 21.00

La Calabria Orchestra  un ensemble che esalta la cultura e la musica del sud, un collettivo che lavora per la musica “Made in Calabria” e rappresenta tutta la Regione, un progetto dove ci sono tanti “big” uniti in un’unica espressione corale. Diretta dal M° Checco Pallone troviamo professionisti, suonatori identitari e folk, giovani musicisti e ballerini. Strumenti jazz amalgamati a quelli della tradizione popolare, ritmi mediterranei fusi con la tarantella, voci calde e appassionate affiancate a chitarre di ogni genere. Ritmi travolgenti, suoni mediterranei, passione della musica calabrese.

 

Un collettivo di grandi professionisti che rappresenterà la Calabria e il sud tra tradizione e innovazione.

Per info  e prenotazione biglietti 0984/73125 – 350.0901327  info@calabriasona.com

 

 

 

SOSSIO BANDA “CEPPECCÀT”

A FESTEGGIARE I 10 ANNI DI CARRIERA ARRIVA IL CONCEPT ALBUM CHE GIOCA CON IL VIZIO E I SETTE PECCATI CAPITALI

 

La band pugliese fa perno sul valore artistico e musicale della propria tradizione
regionale per dar luogo ad un progetto discografico che disegna un excursus antropologico e sociale della figura umana. Il titolo emblematico, che in dialetto barese significa “Che peccato”, ha un doppio significato: “che
peccato” per l’uomo, “c’è peccato” dell’uomo.

“CEPPECCÀT” è un album molto variegato, frizzante, in
cui sonorità bandistiche e balcaniche, si contrappongono ad ambientazioni malinconiche, dettate dal suono nudo e crudo di un contrabbasso e tammurriate e tarante dal ritmo sfrenato e incalzante, dialogano con delicate melodie dal gusto francese. I vizi e mai le virtù, già presenti in alcuni scritti di Aristotele, ripresi e trattati dai monaci durante il primo Cristianesimo e catalogati, come oggi li conosciamo, da Tommaso d’Aquino nel Medioevo, ci hanno sempre raccontato chi è di volta in volta l’essere umano, creando un’opposizione forte della volontà dell’uomo alla volontà di Dio. Ceppeccàt analizza l’uomo moderno attraverso i suoi peccati, mettendone in luce tutte le contraddizioni che lo caratterizzano e le conseguenze talvolta disastrose, che scaturiscono allorquando le scelte economiche, politiche e sociali della razza umana sono dettate e pilotate dai
vizi. La Superbia nei confronti dell’ambiente e del mondo animale, che sta portando lentamente
all’autodistruzione; l’Invidia che serpeggia e mortifica qualsiasi iniziativa distruggendo i rapporti
umani; l’Accidia che ha a che fare direttamente con lo scorrere inesorabile del tempo il quale, stanco
di vedersi trascorrere inutilmente, diventa egli stesso accidioso; l’Ira che tante vittime ha provocato nella storia dell’umanità ma che allo stesso tempo ha dato la forza a milioni di individui di emanciparsi
e conquistare valori universali come la libertà, la democrazia e la dignità personale; la Lussuria che
sistematicamente si presenta e primeggia in un mondo guidato e governato da essa; l’Avarizia che
regala una vita misera fondata sul terrore del futuro, in cambio di una morte da ricchi; e infine la Gola,
fame di potere e denaro, ingordigia di pochi individui che si arricchiscono e speculano a discapito
della maggioranza. Il disco “Ceppeccàt”, liberamente ispirato dal libro “I vizi capitali e i nuovi vizi”, scritto dal prof.
Umberto Galimberti, da una parte traduce in musica spunti e le riflessioni proposte nel libro e
dall’altra attualizzare ancor di più sia sociologicamente che antropologicamente la figura dell’uomo
moderno, con tutte le sue contraddizioni e peculiarità. La caratteristica che contraddistingue da sempre il sound della Sossio Banda è l’utilizzo di strumenti appartenenti alla tradizione come tamburi a cornice, ciaramelle, bena, fisarmonica, chitarra e mandola, in una veste più moderna dal punto di vista armonico, melodico e ritmico.
Ampio spazio nel disco sarà dato alla sezione dei fiati (sax alto, tenore e baritono, tromba e flicorno,
trombone e clarinetto) tipici delle Bande pugliesi, conosciute e apprezzate in tutto il mondo e fiore
all’occhiello della regione; a loro sarà affidato il compito di produrre nuove melodie e armonie dal
sapore mediterraneo e balcanico e quindi inevitabilmente legate nel sound alla Puglia, storicamente e
culturalmente terra di sintesi e sviluppo delle stesse. Il collante di questo variegato organico sarà la
splendida voce di Loredana Savino, da sempre Lead Voice del gruppo.
«Alcuni brani sono in italiano che è la lingua ufficiale, lo scheletro su cui si sorregge la nostra identità
come nazione, altri in vernacolo espressione dell’anima, della bellezza e della diversità delle tante
comunità presenti in Italia».

SOSSIO BANDA
Pubblicazione album: novembre 2019
Etichetta: ITALYSONA
Progetto prodotto grazie al sostegno di Puglia Sound
BIO Formazione di sei musicisti professionisti guidata e fondata nel 2008 a Gravina in Puglia (Ba), dal
sassofonista e compositore Francesco Sossio Sacchetti. La loro musica nasce da sonorità dell’Alta Murgia
pugliese contaminate da molteplici ritmi e suggestioni, attraverso l’utilizzo di strumenti tradizionali e
contemporanei. Il repertorio comprende brani inediti e pezzi della tradizione pugliese rivisitati e riproposti con
sensibilità moderna, caratterizzati da un sound originale e innovativo.
In questi anni la Banda ha rappresentato la Puglia e l’Italia nei principali Festival di World Music nazionali e non
tra cui: Folkest, Sentieri Mediterranei, La notte della Taranta, Umbria Folk Festival, Festival Adriatico
Mediterraneo, Festival Sete Sòis Sete Luas (Spagna, Portogallo, Marocco e Francia), Alexandrina World Music
Festival (Egitto), Intercentique Festival of Lorien(Francia) e moltissimi atri ed ha ricevuto premi e riconoscimenti
molto prestigiosi, tra cui il Premio dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e il Premio per la World
Music Italiana “Andrea Parodi”.
Formazione musicale unanimemente apprezzata da critica e pubblico, la Sossio Banda è un gruppo di musica
mediterranea, antica e meticcia allo stesso tempo. Il Mediterraneo, il mare in mezzo alle terre, da sempre
separa i continenti e insieme unisce nel suo grembo le civiltà che sono nate sulle sue sponde. Nel Mediterraneo
i punti cardinali si sono incrociati e la frontiera è sempre stata la casa dei popoli rivieraschi. Ma le frontiere per
cosa sono fatte se non per essere varcate?
La Sossio Banda ritrova lo spirito di esplorazione della cultura musicale mediterranea, ereditato da questo
continuo guardare, scambiarsi, confrontarsi fra le diverse coste del mare. E celebrare la curiosità della scoperta,
sperimentando la condizione di Ulisse, che solo attraverso un lungo ritorno a casa arriverà a conoscere la
vastità del mondo: ma che non si accontenta di ritrovare la propria radice, e la porta lontano, guidato da
un’insopprimibile nostalgia per ciò che ancora non conosce.