FEDERICA GRECO E PAOLO PRESTA RISCOPRONO I CANTI DELLA TRADIZIONE CALABRESE

Il duo cosentino presenta il nuovo progetto discografico “A ‘sta frinesta”
I canti della tradizione orale calabrese trovano una nuova luce nel progetto discografico del duo Federica Greco-Paolo Presta. Si intitola “A ‘sta frinestra” la selezione di canti raccolti da vari ricercatori in diverse aree della regione che i due musicisti cosentini hanno riarrangiato secondo una loro idea musicale.
Il loro intento è quello di prendere spunto dalla tradizione, per poi lasciare spazio alla creatività ed al gusto personale. Lo fanno utilizzando le loro voci ed i loro strumenti: Federica il tamburello e Paolo la fisarmonica diatonica (organetto). Nato all’interno delle mura del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza, il duo conta partecipazioni a diversi festival tra cui “Radicamenti Mendicino Festival”, “Peperoncino Festival”, “Notte dei Musei”, “Felici & Conflenti”, “Tarantella Power”. Tra i riconoscimenti, anche il Primo Premio Assoluto del XVII Concorso Internazionale “Giovani Musicisti” indetto dall’Associazione “Orfeo Stillo” di Paola (CS) – Categoria Musica Etnica Popolare Ensemble.
Nel loro nuovo progetto – prodotto da Calabria Sona – dopo aver attinto da alcune registrazioni fatte sul campo, Greco e Presta hanno apportato modifiche ed aggiunte sostanziali, sia sul piano ritmico ed armonico che su quello melodico. Emergono echi di rock, jazz, rap ed altri stili che fanno parte del background di Federica e Paolo, come d’altro canto l’improvvisazione, componente trasversale ai vari generi. “La scelta di utilizzare la voce, l’organetto ed il tamburello – raccontano – non è casuale, ma ha lo scopo di indagare sulle potenzialità di strumenti che ritroviamo nella tradizione, ma che in questo caso assumono una valenza diversa. Un patrimonio non più funzionale a pratiche socialmente accettate, ma ad un libero e personale sentire”.
Il disco è uscito online su tutti gli store digitali e si può acquistare in edizione “fisica” e speciale ai concerti del duo o preordinarlo su www.calabriasona.com.
per ascoltare l’album https://ampl.ink/ALn6q

2 Giugno 2022 – Calabria Orchestra live al Castello Svevo di Cosenza

Un ensemble che esalta la cultura e la musica del sud, un collettivo “a servizio” della musica con tanti big del panorama calabrese uniti in un’unica espressione corale. E’ la Calabria Orchestra, diretta dal maestro Checco Pallone con ritmi travolgenti, suoni mediterranei e tanta passione per la musica del territorio. Giovedi 2 Giugno alle ore 20.30, nel giardino del Castello Svevo di Cosenza, sarà presentato in concerto “Calabria Orchestra Live” (Italysona – Calabria Sona), che prende spunto dal primo lavoro discografico della formazione che riassume quattro anni di intensa storia musicale e contiene i brani che più ne hanno caratterizzato il percorso artistico. Unire, coinvolgere e divulgare non solo la cultura del meridione, ma anche il lavoro degli artisti e le loro idee: è questo l’obiettivo del progetto nato dalla collaborazione tra il festival Radicamenti e Calabria Sona, che arruola 19 elementi fissi, tutti selezionati tra le migliori realtà musicali della regione.

Ogni esecuzione rimanda a sapori ancestrali e sonorità della tradizione. L’improvvisazione, presente anch’essa in maniera imponente, è da sempre parte fondamentale dei diversi mondi ospitati all’interno del lavoro discografico, tra sonorità africane e arabe, jazz, rock, tarantelle, canti ad aria, canti di lavoro, canti d’amore. Sul palco si muoveranno suonatori identitari e folk, giovani musicisti e ballerini, integrando strumenti jazz con quelli della tradizione popolare, i ritmi mediterranei con la tarantella, voci calde e appassionate affiancate a chitarre di ogni genere.

Ecco i musicisti che compongono la Calabria Orchestra, diretta dal M° Checco Pallone: Antonio Grosso (organetto e fisarmonica), Moussa Ndao (voce, djambe, taman e ngoni), Angelo Pisani (fiati etnici), Alberto La Neve (sax), Piero Gallina (violino e lira calabrese), Emanuele Filella (violino e lira calabrese), Paolo Presta (fisarmonica), Massimo Garritano (chitarra elettrica), Iacopo Schiavo (chitarra classica e oud), Andrea Principato (chitarra flamenka), Carlo Cimino (basso), Enrico Gallo e Francesco Magarò (tamburelli e darabuka), Emy Vaccari (tamburello e danza),  Francesco Montebello (batteria e percussioni) le voci di Tiziana Grezi, Fabiana Dota e Federica Greco.

Varie le esperienze che hanno visto la Calabria Orchestra esibirsi anche con la presenza di molti ospiti (Morgan, Verdiana, Fabio Curto, Ciccio Nucera, Peppa Marriti Band, Cumelca, Anna Stratigò) in alcune delle più belle location e festival calabresi: Grotta del Romito di Papasidero, Arena dello Stretto di Reggio Calabria, Radicamenti Mendicino Festival, Kaulonia Tarantella Festival).

La Calabria Orchestra nasce da un’idea di Checco Pallone e Giuseppe Marasco, con il supporto del Festival di Radicamenti del Comune di Mendicino, Conservatorio Stanislao Giacomantonio di Cosenza. La direzione artistica è di Checco Pallone e la produzione esecutiva e management è di Giuseppe Marasco.

Ticket disponibili presso la biglietteria Inprimafila di Cosenza                 www.inprimafila.net

FOLKATOMIK “Quant’ave” IL SINGOLO CHE SEGNA L’ESORDIO DI UN NUOVO PROGETTO PER LA RIPROPOSTA DELLA MUSICA TRADIZIONALE ITALIANA

Un gruppo che nasce a Torino dall’incontro di quattro musicisti.

Il primo singolo estratto dall’album di prossima uscita, è una pizzica della terra d’Otranto rivisitata in chiave electro-latin.

Formatasi lo scorso 2019, la band torinese parte dall’esperienza maturata nel mondo della riproposta delle musiche tradizionali da parte di Franco Montanaro, Oreste Forestieri e Valeria Quarta, e dall’incontro con il chitarrista e producer di musica elettronica Li Bassi.

Nella sintesi delle esperienze e delle storie che ognuno portava con sé, nasce subito un sound unico e riconoscibile, riconducibile alla commistione fra la musica tradizionale del sud e avantgarde elettronica.

I suoni evocativi e arcaici degli strumenti tradizionali, le cadenze ossessive e catartiche delle ritmiche coreutiche, unite ai colori e alla profondità dei suoni elettronici, creano un linguaggio fresco e contemporaneo ma con forti e robuste radici.

L’intento è quello di dialogare attraverso il linguaggio universale della musica popolare, far conoscere a un più ampio pubblico la bellezza dei dialetti e delle sonorità del sud e promuovere le diversità facendole convivere sotto il tetto della musica da festa e da ballo, musiche che da sempre uniscono popoli e generazioni.

La musica da ballo del Sud riacquista la sua antica funzione ludica e aggregante, proprio come accade nella pizzica di “Quant’ave” rivisitata dai Folkatomik.

Questo singolo è il primo estratto dal disco d’esordio del gruppo ed è sostenuto nell’ambito del progetto “Programmazione Puglia Sounds Record 2022”. L’etichetta italysona continua con questo progetto la sua opera di valorizzazione della world music identitaria italiana con uno sguardo al futuro e alle contaminazioni.

 

Valeria Quarta – Voice, percussion & little percussion

Inizia giovanissima il suo percorso di studi passando, dal canto lirico presso l’Istituto d’Arte e studio di Chieri (To) al canto jazz presso il centro di formazione musicale di Torino fino ad arrivare al canto moderno con la vocal-coach americana Cheryl Porter. Si dedica all’approfondimento della musica popolare, in particolare delle musiche tradizionali del Sud Italia. Si specializza altresì nello studio di svariati strumenti a percussione come Cajon, Djembe  e percussioni a cornice e minori della tradizione del Sud Italia. Si sperimenta e matura professionalità e competenze in ambiti molto diversi: dal rock al blues, al reggae, ai generi del Sud America. Al momento lavora da anni come cantante autrice del progetto “Valeria Quarta” ed è cantante percussionista del trio “Le tre sorelle”, progetto musicale che ha l’obiettivo di far conoscere e valorizzare le vocalità femminili del Sud Italia.

 

Li Bassi – Guitars & Mechanics

Chitarrista e producer, si è esibito dividendo il palco con moltissimi artisti come Steve Winwood, Whitney Houston, Eugenio Finardi, Max Gazzè, Bandabardò e tanti altri. Come autore musicista ha firmato per Emi, Warner Chappell, Universal, Diy, RaiTrade e molte altre etichette. Ha pubblicato il suo disco d’autore “Il lato giusto” nel 2015, vincendo il premio Carisch “Stefano Rosso”. Lavora stabilmente con la compagnia “Assemblea Teatro” dove ha portato in scena testi di e con Renzo Sicco e Luis Sepùlveda.

È autore per la casa di produzione Banijay per Rai, Mediaset, La7, Sky.

 

Franco MontanaroVoice & South Italy tambourine & Ancestral rattles

Tamburellista e cantante di musica folk del Sud Italia. Suona tamburi a calice e a cornice del Mediterraneo.

Si è esibito in due edizioni della Notte della Taranta con i “Cantori di Villa Castelli”.

A Torino ha fondato il gruppo “Collettivo Musicale In.con.tra.da” con cui ha fatto diversi tour in Sardegna, Marocco, Francia, Svizzera e Italia.

È stato per otto anni co-organizzatore del Festival delle Province con il Teatro delle Forme di Torino esibendosi in svariate regioni d’Italia, Francia e Marocco.

Ha suonato con l’Ensemble di Percussioni del maestro Tarek Hawad Alla, esibendosi in molteplici festival di Danza Orientale in tutta la penisola.

 

Oreste ForestieriPlectrum & Mediterranean wind instrument 

Polistrumentista, suona flauti e strumenti ad ancia, tamburi a cornice e strumenti a plettro del Mediterraneo.

Con diversi ensemble e orchestre ha accompagnato artisti come Otello Profazio, Tonino Carotone, Raiz, Mariano Caiano, Fabio Curto ed altri.

Ha suonato con diverse formazioni in importanti rassegne e Festival di World Music in Italia, Germania, Inghilterra, Francia, Belgio, Turchia, Grecia, Romania, Marocco, Argentina e Brasile.

Ha pubblicato come autore il suo primo disco nel 2006 “Taranta Muffin – U passatu è turnatu” e ha registrato i suoi strumenti per un consistente numero di produzioni.

Ha lavorato con diverse compagnie teatrali come musicista in scena e musicista attore per spettacoli di Commedia dell’arte, Teatro di narrazione e Varietà.

 

https://open.spotify.com/album/7qfHibnWpLLXEvltSHcSTL?si=ccTapiLDRBGafh9yxFtz_Q 

“Calabria Orchestra Live” il 24 aprile all’Auditorium Parco della musica di Roma

Un ensemble che esalta la cultura e la musica del sud, un collettivo al servizio  della musica con
tanti big del panorama calabrese uniti in un’unica espressione corale. E’ la Calabria Orchestra,
diretta dal maestro Checco Pallone, che è pronta ad invadere la Capitale con ritmi travolgenti,
suoni mediterranei e tanta passione per la musica del territorio. Domenica 24 aprile, alle ore 18,
al Teatro Studio Borgna dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, sarà presentato in concerto
“Calabria Orchestra Live” (Italysona – Calabria Sona), il primo lavoro discografico della
formazione che riassume quattro anni di intensa storia musicale e contiene i brani che più ne
hanno caratterizzato il percorso artistico. Unire, coinvolgere e divulgare non solo la cultura del

meridione, ma anche il lavoro degli artisti e le loro idee: è questo l’obiettivo del progetto nato dalla collaborazione tra il festival Radicamenti e Calabria Sona, che arruola 19 elementi fissi, tutti selezionati tra le migliori realtà musicali della regione.Ogni esecuzione rimanda a sapori ancestrali e sonorità della tradizione. L’improvvisazione, presente anch’essa in maniera imponente, è da sempre parte fondamentale dei diversi mondi
ospitati all’interno del lavoro discografico, tra sonorità africane e arabe, jazz, rock, tarantelle,
canti ad aria, canti di lavoro, canti d’amore. Sul palco si muoveranno suonatori identitari e folk,
giovani musicisti e ballerini, integrando strumenti jazz con quelli della tradizione popolare, i ritmi
mediterranei con la tarantella, voci calde e appassionate affiancate a chitarre di ogni genere.

 Un evento rinviato dal maggio 2020 e che finalmente si concretizza, una scommessa organizzativa
e produttiva frutto della volontà del maestro Pallone, di Calabria Sona e di tutti i musicisti che
stanno impiegando tempo ed energie in questo progetto corale e unitario.
“Faremo del nostro meglio – commenta Pallone – per portare all’Auditorium uno spettacolo che
possa rappresentare la grande arte e professionalità dei musicisti calabresi. Stiamo credendo
molto in questo progetto e il prossimo concerto in una grande location, che vede tutti i giorni
alternarsi artisti di fama internazionale, ne è la dimostrazione. Se vogliamo vincere la sfida per noi
e per la musica calabrese, abbiamo bisogno del supporto del pubblico della Capitale, quindi
invitiamo tutti a sostenerci e ad assistere ad un evento che si preannuncia unico”. Ecco i musicisti che compongono la Calabria Orchestra, diretta dal M° Checco Pallone: Antonio
Grosso (organetto e fisarmonica), Moussa Ndao (voce, djambe, taman e ngoni), Angelo Pisani
(fiati etnici), Alberto La Neve (sax), Piero Gallina (violino e lira calabrese), Emanuele Filella (violino
e lira calabrese), Paolo Presta (fisarmonica), Massimo Garritano (chitarra elettrica), Iacopo
Schiavo (chitarra classica e oud), Andrea Principato (chitarra flamenka), Carlo Cimino (basso),
Enrico Gallo e Francesco Magarò (tamburelli e darabuka), Emy Vaccari (tamburello e danza),
Francesco Montebello (batteria e percussioni) le voci di Tiziana Grezi, Fabiana Dota e Federica
Greco.

Varie le esperienze che hanno visto la Calabria Orchestra esibirsi anche con la presenza di molti
ospiti (Morgan, Verdiana, Fabio Curto, Ciccio Nucera, Peppa Marriti Band, Cumelca, Anna Stratigò)
in alcune delle più belle location e festival calabresi: Grotta del Romito di Papasidero, Arena dello
Stretto di Reggio Calabria, Radicamenti Mendicino Festival, Kaulonia Tarantella Festival).
I biglietti per assistere alla sera sono disponibili su TicketOne: https://bit.ly/3tS2ru8

La Calabria Orchestra nasce da un’idea di Checco Pallone e Giuseppe Marasco, con il supporto del
Festival di Radicamenti del Comune di Mendicino, Conservatorio Stanislao Giacomantonio di
Cosenza. La direzione artistica è di Checco Pallone e la produzione esecutiva e management è di
Giuseppe Marasco.
“Calabria Orchestra Live” è disponibile su tutti gli store digitali ( ASCOLTA QUI ) e su bandcamp in
fullversion, inoltre è disponibile in una edizione speciale e limitata di 300 copie in vinile su https://www.italysona.com .

esce oggi – Eremìa il nuovo disco di Ettore Castagna (alfamusic – Italysona)

Eremia nasce come progetto inizialmente solitario. L’autore intende costruire un percorso di canzoni su una chitarra di impostazione popolare e sui suoi cicli ritmico melodici

La lingua narrartiva si fonda su vari dialetti calabresi e sul greco. Progressivamente, dall’idea less is more, l’autore si è mosso alla ricerca di altri musicisti con i quali costruire un dialogo su timbri, colori, armonie.

Ne è nata una grande quantità di collaborazioni con musicisti dai quattro angoli del pianeta che hanno conferito una ricchezza timbrica e di incontro culturale che è raro ritrovare in un solo album.  

Ἐρημία/Eremìa è stata la scoperta che mi piace raccontare storie. Undici canzoni che nascono in un momento di acuta solitudine nella quale la musica è diventata rifugio, riflessione, memoria.

Ἐρημία/Eremìa racconta in greco, in arabo e, sopratutto, in dialetto, la mia lingua madre. Ma anche Ἐρημία/Eremìa suona. Suona in molte più lingue ancora con la meraviglia acustica di tanti musicisti fratelli.

Personnel and credits:

Ettore Castagna: voce, chitarra acustica. Inoltre: chitarra elettrica (2, 3, 10), chitarra battente (9),

lira e lira basso (8),

tamburello (1, 4, 9), harmonium (2), doppio flauto (5), flauto armonico (3), grancassa (5, 11),

malarruni (11), piatti (11)

Abdallah Ajerrar: gwembri (1 e11), voce (11)

Rashmi V. Bhatt: tabla e percussioni (5, 8)

Nico Canzoniero: chitarra elettrica(6)

Nando Citarella: tammorra muta (5)

Charles Ferris: tromba, trombone (5)

Vajiheh Hadjihosseini: setàr (2)

Vahid Hadjihosseini: daf (2)

Lavinia Mancusi: voce (2, 5, 6)

Chiara Mastroianni e Giuseppe Muraca: metitura (11)

Mimmo Mellace: batteria (3, 6), piatti (8)

Paolo Modugno: bendir, dayereh, daf, dumbek (2, 7)

Mimmo Morello: zampogna a paru (11)

Yiannis Panaiotopoulos: lira palià (1, 8), oud (6), politiki lira (10)

Dario Rosciglione: contrabbasso (4, 5)

Fabrizio Salvatore: tastiere (4, 11)

Carmine Torchia: tastiere (3, 8), voce (3), chitarra classica (6, 7), basso elettrico (6, 8, 9),

chitarra elettrica (9), mandolino (9)

Enzo Tropepe: chitarra elettrica (4), basso fretless (2, 7, 10)

Salvatore Zambataro: fisarmoniche (3, arrangiamento delle fisarmoniche e tastiere:

Alessandro Santacaterina)

Prodotto da Ettore Castagna, Fabrizio Salvatore e Alessandro Guardia per AlfaMusic Label&Publishing

Registrato nel 2021 presso AlfaMusic Studio, Roma

Tecnico del suono: Alessandro Guardia

Missato da Ettore Castagna e Alessandro Guardia

Coordinamento di produzione: Fabrizio Salvatore

Progetto grafico e fotografie della serie “Death Valley”: Luca Andreoni            

I ritratti di Ettore Castagna sono di Giuseppe Pontari

Cd Track list:

1 Middalo Pricìo

2 Riace

3 ῏Αφροσὺνη/Afrosìne (Randi è la notte)

4 Ἐρημία/Eremìa

5 Mundu spersu (Carciru frabbricatu a Favignana)

6 Tempu ca scurra

7 Mundu spersu reprise (Mai ca dormu)

8 ῏Αφροσὺνη/Afrosìne reprise (To àroma ti llaranghìa pricìa)

9 Mastru Totò

10 Ἐρημία/Eremìa reprise (Solitudina)

11 Dimenticanza

 

Testi e musiche: Ettore Castagna

Edizioni musicali: AlfaMusic Studio – italysona (Siae)

LA MUSICA DEI CALABRESI FREE LOVE PRONTA AD INVADERE CASA SANREMO

Ci sarà anche la musica emergente made in Calabria a Casa Sanremo, il grande contenitore degli eventi collaterali del festival della canzone italiana. Si tratta dei Free Love che nella città dei fiori, in questa settimana, presenteranno il loro progetto musicale e il singolo “Aspirina”. Il trio composto da Michele Mirabelli, Anna Francesca Ripoli e Domenico Sposato, nato oltre dieci anni fa, ha fatto una nuova irruzione sulla scena musicale indie-pop con una proposta fresca e piena di ritmo ed energia, grazie alla produzione siglata da Giuseppe Marasco per Calabria Sona e Italy Sona. Andando al di là di ogni schema, pur nell’isolamento forzato a causa della pandemia, il gruppo ha coltivato nuove idee e nuovi progetti di cui parleranno ampiamente a Casa Sanremo sabato 5 febbraio, nel giorno della finale del Festival, nel presentare il loro ultimo lavoro “Aspirina”.

“Lo stile elettronico, che stiamo utilizzando, riconducibile alle sonorità anni ‘80, è estremamente particolare, perfetto per raccontare l’esperienza musicale di questo progetto”, dice Anna Francesca. “Un progetto che rappresenta la proiezione del nostro auspicabile futuro, quella libertà che è venuta a mancare alla nostra generazione, lasciando libera interpretazione e  senza una definizione precisa”, continua Michele. “Vogliamo semplicemente raccontare storie, le nostre storie senza tanti fronzoli, una verità nuda e cruda che a volte può far male, ma che in questo momento bisogna tirare fuori,” conclude Domenico.
Il trio – ringraziando Giuseppe Marasco che “ha da subito creduto nel nostro progetto” – è da poco reduce dal Premio Manente dove ha conquistato la finale nazionale del Premio dei Premi che si terrà ad ottobre durante il Meeting delle etichette indipendenti di Faenza. Ciò che è stato fatto prima non è mai abbastanza: con questo obiettivo i Free Love non si fermano e arriveranno a Sanremo con una carica  di entusiasmo, richiamando l’attenzione del pubblico: “Ora ci serve tutto il vostro supporto per poter far conoscere la nostra musica”. Nella lunga settimana di Sanremo, il trio sarà ospite anche di altre iniziative promozionali e parteciperà a diverse dirette di radio e tv calabresi e nazionali.

IL VIDEOCLIP DI ASPIRINA :  https://www.youtube.com/watch?v=XELbXCk7dTc

ASCOLTA ASPIRINA: https://ampl.ink/reMmR

GRAN PREMIO MANENTE: ECCO GLI ARTISTI EMERGENTI CALABRESI VINCITORI DELL’EDIZIONE OFF

  • Non si è fermato anche quest’anno l’evento che coniuga cultura e musica, mirando a scoprire i tanti e diversi giovani talenti artistici del territorio. La serata finale del Gran Premio Manente si è svolta a porte chiuse al teatro Filottete di Cirò, in accordo con l’amministrazione comunale, per garantire la massima tutela e attenzione alla salute pubblica in questo particolare momento. Una vetrina importante per le cinque realtà musicali che si sono contesi i premi mirati a valorizzare i giovani artisti e a sostenere la loro crescita. Talenti esordienti della nostra terra ed impegnati in generi musicali anche molto diversi tra loro. “La musica e la cultura stanno pagando un duro prezzo, si aprono e si vietano gli eventi con troppa semplicità e senza una visione, quasi premendo un tasto “On, Off”: è questa la voce degli organizzatori del premio, Associazione CULT, Calabria Sona e Marasco Comunicazione. “Il mondo della musica merita più rispetto e considerazione, siamo in una crisi profonda e necessitiamo di maggiore ascolto e sostegno. Con tanti sacrifici e scrupoli siamo stati “On” per questa edizione, ma non possiamo certamente essere felici, se non per i giovani artisti che hanno potuto godere di questa opportunità”. La finale è diventata un appuntamento televisivo presto in onda e disponibile su tutte le piattaforme social e promozionali del circuito Calabria Sona.

    TUTTI I PREMI

    Il Premio Manente “Off” è stato consegnato a L’ennesimo: Una borsa di studio del valore di 10mila euro messa a disposizione dal Nuovo Imaie per la realizzazione di un tour nazionale. A consegnare il premio il Vice Sindaco di Crucoli, Giuseppe Liotti.

    Premio Dei Premi ai Free Love che potranno partecipare all’omonimo evento di Faenza, alla presenza dei vincitori dei premi/concorsi nazionali dedicati a grandi cantautori e artisti italiani. Ogni anno l’evento si svolge a Faenza durante il Meeting delle etichette indipendenti davanti a numerosi giornalisti musicali. Inoltre, per loro, un contratto discografico e di booking con Marasco Comunicazione e Italysona. A consegnare il Premio l’Assessore Cataldo Scarola del Comune di Cirò.

    Il premio “giovani” agli Anni Veloci, per la produzione del loro primo lavoro discografico.

    Menzioni speciali, per i successi riscossi, a Davis Muccari e Francesco Morrone due giovani talentuosi che rappresentano la qualità e l’impegno, ma anche la diversità e la ricchezza di generi e stili che emergono dalla musica made in Calabria.

    Nel pomeriggio i ragazzi hanno potuto partecipare anche ad un momento di formazione e informazione sui diritti degli artisti e il lavoro delle collecting, in particolare sui diritti connessi degli artisti interpreti esecutori.

  • CHI SONO GLI ARTISTI INSIGNITI

      L’ennesimo

    L’ennesimo è quando realizzi di non aver capito niente. L’ennesimo sono canzoni e parole, nottate passate su fogli di carta imbrattati, giorni passati sulla tastiera del Mac. L’ennesimo è Paolo Pasqua da Cosenza che nel 2016 inizia, tra le strade e nelle villette della sua città, a scrivere le prime canzoni in italiano, affascinato della scena musicale italiana degli ultimi anni si ispira liberamente a cantautori e band del momento come Lo Stato Sociale, Calcutta, I Cani, ma anche a cantautori più classici come Battiato e Lucio Dalla. L’ennesimo suona con Gazzelle il 22 novembre a Rende come opening e in diversi altri festival della Calabria per poi andare, nel 2018, a vivere e lavorare per 8 mesi in Irlanda…Ma non riesce a stare troppo lontano dalla sua terra, torna con una nuova esperienza e tante nuove canzoni nello zaino.

  • Free Love

    Dalla passione innata per la musica di Michele Mirabelli, Anna Francesca Ripoli e Domenico Sposato, nascono ufficialmente nel gennaio 2011 i Free Love. Le loro voci si fondono in una, con miscele di rock, blues e pop-lirico. I Free Love vantano partecipazioni a svariati concorsi e festival nazionali, piazzandosi sempre nei primi posti. Un misto di Indie, latinpop e musica fresca che portano in giro ovunque ci sia festa.

  • Gli anni veloci

    Giovani del territorio del crotonese con la passione per i cantautori italiani. Nascono tra il 2016 e il 2017 grazie all’incontro con lo scrittore Carmine Abate. Il nome della band deriva infatti dal libro “Gli anni Veloci” di Carmine Abate, il quale scrive: “Le parole di Lucio Battisti e Rino Gaetano per cantare un amore che corre veloce”. Molto attivi nei locali della zona, stanno man mano componendo i loro brani originali per raccontare in musica la loro terra.

    Davis Muccari

    Ha perfezionato sin da bambino l’utilizzo di strumenti della tradizione popolare integrati con 9 anni di corso di pianoforte e solfeggio e 3 anni di scuola canto presso Soverato music Company. Si è specializzato nell’organetto diatonico e negli strumenti a fiato. Ha collaborato con Ciccio Nucera, Antonio grosso, Dionesis, Antigua, Lisarusa come polistrumentista e voce. Oggi le sue canzoni tra pop, tradizione e uso del dialetto come espressione cantautorale sono molto conosciute e cantate da tutti.

    Francesco Morrone

    Francesco Morrone, cantautore e polistrumentista di grande talento originario di Montalto Uffugo, arriva da tante esperienze, ma quella che l’ha più segnato è sicuramente la sua lunga pedalata su e giù per l’Italia con la sua inseparabile bicicletta e la sua chitarra, condividendo le sue emozioni. Nelle piazze, tra la gente, con l’intento di promuovere e far conoscere la sua musica. Il viaggio musicale parte molto presto, infatti Francesco prima studia all’Accademia Caccini di San Fili a Cosenza, poi si trasferisce per un breve periodo a Roma dove incomincia a suonare anche per le strade. Con un bagaglio di esperienze nuove, arriva a Torino dove vive per alcuni anni andando alla ricerca della propria strada.

QuartAumentata – Live 22th Anniversary (Italysona, 2021)

E’ letteralmente impossibile stare fermi mentre si si ascolta “Live 22th Anniversary” (sarebbe stato più corretto 22nd), il nuovo album dal vivo dei QuartAumentata, tratto dall’iconico live “Tamburi e parole” del 2010 e che festeggia i ventidue anni di attività della band locrese. Composto da diciassette brani, il disco è un delirante carrozzone, fatto di colori, parole, tamburi, contaminazioni, mondi e ricerche e ci restituisce un interessante spaccato della produzione del quartetto calabrese, formato da Paolo Sofia (voce), Salvatore Gullace (chitarra, mandolino, bouzouki), Giuseppe Platani (basso), Massimo Cusato (percussioni, batteria) e Massimo Diano (fisarmonica, organetto). A scorrere nella scaletta sono brani tratti da “Navigando” (si va da “Fimmana” a “Vai”, passando per “Vola vola” e “ ‘Mbiviti nattru”), da “Abballamu cu’ventu” (“Balla Petru”, “Non mi vogghiju maritari”, “Comu mi piaci”, “La morte apparente”, “Santu Nsertu”) e da “U mundu balla” (“Bella balla”, “Cococò”, “A storia è glià”, “U mundu balla”). A scorrere fra le pieghe della musica sono, invece, scariche di groove ad altissimo voltaggio, di cui sono splendido esempio l’infuocato pattern di batteria su “Non mi vogghiju maritari”, la trascinante linea di basso sullo sghembo reggae di “Santu Nsertu”, o l’organo quasi psichedelico di “La morte apparente”. Notevoli anche gli squarci d’Arabia, con un bouzouki in primissimo piano: è così che troviamo lo strumming fulminante di “Mbiviti Nattru” ed i fraseggi sabbiosi di “Fimmana”. Con episodi come “Vai”, abbracciata dallo splendido incontro fra mandolino e fisarmonica, poggiato su una tuonante figurazione di percussioni, o “Lu surtanu” si scende nelle viscere più profonde e pure del folk, mentre le tastiere languide di “Balla Petru” ci trasportano sulla sponda più strettamente latina del Mediterraneo, con colori caldi e sudamericani.

Il focoso crescendo dinamico di “U mundu balla”, con la sua variopinta coda strumentale, segna uno dei passaggi più intensi e muscolari dell’intero album. La riproposizione in salsa pizzicata di “Ostinatamente”, dal repertorio di Niccolò Fabi, volendo, ad onor del vero, l’avremmo anche evitata, ma il medley che ne nasce (e che si porta dietro un gran pezzo come “Nui simu”, con la sua collosa linea di basso ed i ricami del mandolino) rimedia in parte. In conclusione, questo album live è, oltre che il perfetto racconto di una storia ultraventennale di musica viaggiante, anche la contingenza perfetta per approfondire il repertorio di uno dei gruppi più incisivi del folk calabrese. https://www.blogfoolk.com/2021/12/quartaumentata-live-22th-anniversary.html?utm_source=Blogfoolk+Mailing+List&utm_campaign=a1eb311274-Blogfoolk_Newsletter_COPY_01&utm_medium=email&utm_term=0_3ae60e669d-a1eb311274-183887245

L’INDIE-POP CALABRESE DEI “FREE LOVE” TORNA con “ASPIRINA”:

Il singolo che anticipa il nuovo album prodotto da Calabria Sona e ItalySona

L’indie-pop made in Calabria dei Free Love, uno dei gruppi vocali protagonisti della scena musicale degli ultimi anni, torna con il ritmo contagioso che ricorda i favolosi anni ’80 del nuovo singolo dal titolo “Aspirina” già disponibile su tutti i digital store.
La canzone, scritta dagli stessi Free Love – il trio composto da Michele Mirabelli, Anna Francesca Ripoli e Domenico Sposato che ha compiuto i dieci anni di vita nel 2021 – è arrangiata da Arianna e Marco del Tape Lab Studio e parla di una storia tra due persone e lo fa in maniera profondamente malinconica. “La malinconia, da non confondere con la tristezza, ci proietta nel nostro passato ma con una proiezione meno tragica”, racconta Michele. A fargli eco è Domenico: “E’ uno stato d’animo che ci contraddistingue, poiché ciò che ha segnato le nostre vite, sarà la base del presente e del futuro di ciascuno di noi”.  “Aspirina è uno dei nostri brani – continua Anna Francesca – a cui siamo maggiormente legati, poiché anche nelle sonorità che andrete ad ascoltare, ci sono elementi che delineano la nostra musica”.


Le novità per i Free Love non finiscono qui: prima di Natale uscirà anche il videoclip, diretto da Annalisa Macchione, e con molto entusiasmo stanno lavorando ad un prossimo album che sarà prodotto da Giuseppe Marasco per Calabria Sona e Italy Sona. “Dopo il lungo isolamento forzato con cui abbiamo dovuto fare i conti quest’ultimo anno, ora ci sentiamo tutti pronti a scappare, viaggiare, amare e ridere di nuovo. E’ in corso un rinascimento, una vera e propria rivoluzione a cui vogliamo contribuire, rendendoci parte attiva in ogni modo possibile attraverso la forza della nostra musica”, hanno dichiarato i giovani artisti pronti a conquistare un loro spazio nel settore grazie al circuito di Calabria Sona.

Chi sono i FREE LOVE

Dalla passione innata per la musica di Michele Mirabelli, Anna Francesca Ripoli e Domenico Sposato, nascono ufficialmente nel gennaio 2011 i Free Love. Le loro voci si fondono in una, con miscele di rock, blues e pop-lirico, ed è tramite lo studio, l’amicizia che li unisce e la passione che li accomuna, che i tre prendono consapevolezza dell’alchimia che esiste tra le loro voci. I tre cantanti, individualmente, entrano a far parte del mondo della musica sin da piccoli, ma il loro incontro sodalizza e gratifica la loro carriera artistica. I Free Love vantano partecipazioni a svariati concorsi e festival nazionali, piazzandosi sempre nei primi posti.

Iniziano già dai primi anni a creare brani inediti sperimentando sonorità diverse dando vita a vari tour e ad ospitate televisive e partecipano come ospiti a vari concerti di artisti del panorama nazionale come ad esempio Anna Tatangelo, Il Cile, Ivana Spagna.

Continuano le collaborazioni e nel dicembre del 2016 esce una raccolta di canzoni natalizie Free Christmas Love, nella track special è presente il loro inedito Dolce Verità, un brano che tratta il tema della violenza sulle donne. Nel 2017 sono impegnati nelle registrazioni del talent nazionale The Coach andato in onda nel luglio 2018 sulla rete televisiva nazionale 7Gold. Nell’estate del 2018 esce Otra Vez, inedito nato dalla collaborazione con il rapper Pika Dmf. È un brano estivo ed eclettico che rispecchia la leggerezza tipica della stagione. Nasce proprio per la ricerca della spensieratezza e la voglia di ballare e divertirsi. Dal 25 luglio 2018 il brano è presente su tutte le piattaforme digitali.

Il 2018 è un anno per loro molto importante in quanto si fanno conoscere con il loro nuovo singolo “il Resto Già Lo So” alle selezioni di Area Sanremo unico concorso, insieme alle sezione case discografiche, che porta i giovani direttamente a Sanremo ad esibirsi nel prestigioso Teatro Ariston. Il risultato finale li vede nei 70 finalisti del concorso. Un grande traguardo per i ragazzi che per la prima volta tentano la scalata a Sanremo. Il Resto già lo so permette loro di esibirsi in lungo e il largo per la Calabria per tutta la stagione invernale e primaverile. Il 30 maggio esce il loro nuovo brano estivo “Mordi Eva” un pezzo tutto da ballare.

18 giugno 2021, dopo la chiusura forzata del lockdown , esce “Moba” il loro ultimo brano. Moba prende ispirazione da un museo privato, il museum of bad art, sito nello Stato del Massachussetts. E’ un brano fresco, con ritmi dance e latini, racconta una delle tante sfumature dietro la storia dei social, ossia il momento in cui, per definirsi con le proprie differenze, ci si accosta a dei modelli effimeri, ma in realtà bisogna prendere consapevolezza della bellezza che è dentro di noi per poter iniziare una vera e propria rivoluzione di se stessi.

ASCOLTA ASPIRINA: https://ampl.ink/reMmR

Per contatti con gli artisti: Michele 3891341316 / Anna 3405817195.

QUARTAUMENTATA-Oggi esce il vinile(edizione limitata)e in digitale

Un disco che celebra la carriera e il ritorno, a distanza di 6 anni dall’ultimo lavoro, del quartetto calabrese – considerata la band che ha catapultato le sonorità e gli strumenti della tradizione calabrese nella world music con un nuovo sound inconfondibile – in cui sono contenuti i brani rimasterizzati del famoso live “Tamburi e Parole” del tour 2010.

Lo stesso giorno, il disco verrà presentato in occasione del Musicconnect Italy di Pistoia.

Oggi esce “Live 22th Anniversary”, progetto discografico – prodotto da Giuseppe Marasco per Italysona – che celebra i 22 anni di carriera e il ritorno, a distanza di 6 anni, dei QuartAumentata, quartetto calabrese in continua evoluzione in un caleidoscopio di sonorità che lambisce il folk, reggae, jazz, blues, rock e funk, noto per avercatapultato le sonorità e gli strumenti della tradizione calabrese nella world music con un nuovo sound inconfondibile. Oggi stesso, il quartetto presenta il nuovo lavoro – disponibile in due versioni: in digitale con tutte le 17 tracce del live (ASCOLTA QUI), e in vinile in edizione limitata in cui sono contenuti 11 brani – in occasione del Musicconnect Italy di Pistoia, il primo e più grande meeting professionale italiano totalmente dedicato alla World music.

Il disco, tra temi intimisti e storie di vita quotidiana, narrati alternando l’uso dell’italiano a quello del dialetto calabrese, è tratto dallo storico live “Tamburi e Parole” del tour 2010 che ha consentito alla band – formata Paolo Sofia (voce),Peppe Platani (basso), Salvatore Gullace (chitarra, mandolino, Bouzouki), Massimo Cusato (percussioni, batteria) – di esibirsi in oltre 100 palchi di tutta Italia condividendo la scena con musicisti eccezionali.

Un lungo percorso che ha orientato la loro musica verso la riscoperta delle tradizioni musicali calabresi e la creazione di nuovi brani, contaminandoli di atmosfere e ritmi della World Music: “Il nostro primo incontro artistico risale al 1998 in occasione della stesura delle musiche del progetto teatrale “Gruppo Spontaneo” – raccontano i quattro musicisti calabresi -. Il manifesto della band è quello di trasformare il patrimonio musicale calabrese in un’entità viva in cui identificarsi, e rendere questo messaggio alla portata delle nuove generazioni. Un progetto che rispecchia le caratteristiche dei componenti del gruppo provenienti da diverse esperienze musicali che conferiscono al repertorio un sound originale. Nel corso degli anni c’è stata un’evoluzione graduale pur mantenendo il progetto iniziale. Si è passati dal primo disco dai contesti più teatrali, a “Sirene e Naviganti” (2012) un’analogia tra il viaggio di Ulisse e il viaggiare contemporaneo, che ha visto la partecipazione di musicisti di alto livello come Dado Moroni, Eric Daniel e Michele Ascolese; e artisti di calibro come Ivana Spagna, Saule e Margarida Guerreiro, nota cantante di Fado portoghese.  Oggi vogliamo condividere un altro traguardo, 22 anni di musica di piazze, di sorrisi, di corse e anche di stop, ma sempre presenti con la voglia di creare la nostra musica. Questo vinile vuole celebrare questo percorso: all’interno i brani di un live a cui siamo molto legati, “Tamburi e Parole”, registrato nel tour 2010.”
Il lato A del vinile si apre con Bella Balla, brano che racconta come il ballo liberi dalla pesantezza delle cose, leghi l’individuo alla comunità, favorisca salute e chiarezza di spirito, ed elevi l’anima. Poi Santu ‘Nsertu: l’indovino è un antichissimo mestiere e forse meritava di essere detto: santu ‘nzertu. Si prosegue con Fimmana che descrive come una storia d’amore possa sì finire, ma non sempre si finisce anche di amare. In Lisciu Comu A Ll’ogghju “se non tutto scorre liscio, tutto scorre comunque. Ne La morte apparente il risveglio da morto per attaccamento alle cose belle della vita! Vola Vola“Vola amore mio, vai dove vuoi e non perderti mai”.
Nel lato B, dopo il brano d’aperturaNon mi vogghjiu maritariin cui si parla della pressione sociale che spesso obbliga a fare delle scelte non sempre coerenti con i propri desideri. Ci adattiamo alle aspettative del mondo in cui siamo immersi, arriva Cococo’, brano in cui si descrive come, talvolta, anche l’andare controcorrente a tutti i costi può essere a sua volta una “moda”, quando lo si fa per puro spirito di contraddizione, senza un solido convincimento e senza precisi riferimenti culturali. Poi ‘A storia è glià: il popolo calabrese è stato da sempre uno dei popoli italiani più oppressi, ma lamentarsi, piangersi addosso e dare sempre la colpa agli altri non può rappresentare una soluzione al problema. Vai: Lontano dagli occhi, lontano dal cuore! Quando una storia non funziona, la cosa giusta da fare è, tenersi lontani l’uno dall’altro! Il disco chiude con ‘Mbiviti Nattru, brano che racconta come il peso della vita sia insopportabile e non sempre è facile trovare in sé la forza di affrontarlo, perché solo i Santi possono venire a contatto col male senza contagiarsi. Ogni tanto, allora, bisogna saper anche “staccare la spina”, per poter riprendere la giusta prospettiva.
Nella versione digitale sono presenti, inoltre, i brani: ‘Mbiviti Nattru (extended version); Lu Surtanu; Balla Petru; U mundu balla; Ostinatamente, Nui Simu; Comu mi piaci.
Hanno suonato: Piero Cusato (tastiere), Massimo Diano e Peppe Stilo (organetto e tamburelli), Tonino Labate (batteria), Federica Giordano e Marinella Rodà (cori). Produzione Artistica: QuartAumentata. Prodotto da Giuseppe Marasco per Italysona e Calabria Sona. 
Note biografiche: il gruppo dei QuartAumentata nasce nel 1998 dall’incontro artistico di Paolo Sofia, Peppe Platani, Salvatore Gullace e Massimo Cusato, quattro musicisti calabresi che decidono di condividere le proprie esperienze artistiche proveniente da diversi mondi musicali (jazz, pop, classica). L’occasione dell’incontro è la stesura delle musiche del progetto teatrale “Gruppo Spontaneo”. Il nome della band trae origine dall’intervallo musicale di quarta aumentata, molto presente nella cultura musicale mediterranea e che caratterizza inconfondibilmente il loro sound. Forti dell’esperienza teatrale, iniziano a comporre il loro primo album con l’obiettivo di riscoprire le tradizioni musicali calabresi, ma rielaborate e contaminate da melodie, atmosfere e ritmi della WorldMusic. Già nel primo lavoro discografico, A notti e fatta dinnu (1999), si individuano i punti salienti del loro progetto culturale: trasformare il patrimonio musicale calabrese in un’entità viva, in cui riconoscere le proprie radici, e rendere questo messaggio musicale fruibile anche dalle nuove generazioni. La ricerca di un equilibrio tra tradizione e sperimentazione è ancora più evidente nel secondo cd dei QuartAumentata: Navigando(2002). Si moltiplicano, intanto, le partecipazioni a rassegne e festival importanti (una fra tutte il WOMAD di Palermo) e le apparizioni televisive e radiofoniche: Rai 2, La vita in diretta; Radio Rai, Notturno Italiano. Nel 2005 esce il loro terzo cd, Abballamu cu ventu. A sorprendere il pubblico sono la vitalità dei ritmi e la magia dei testi, che si richiamano a luoghi e a scenari, dove s’innestano temi e problematiche attuali, raccontate con ironia. Ma il 2005 è, soprattutto, l’anno di una collaborazione e di un evento destinato a lasciare una traccia indelebile nella storia del gruppo: i QuartAumentata vengono selezionati, come esponenti della cultura musicale calabrese, per accompagnare Jovanotti, sui palchi di Cosenza e di Locri, nel mega-concerto di Capodanno “La vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare”. Il risultato è sorprendente: il pubblico è incantato dalla “tarantella funk”, che scaturisce dall’incrocio tra i ritmi e le melodie dei QuartAumentata e l’interpretazione originale di Lorenzo Cherubini. Si allunga l’elenco dei successi del quartetto con la partecipazione al Mantova Music Festival, al MEI FEST di Faenza, all’ Handicap Day sul palco di Piazza del Popolo a Roma. Il Tour 2006 è una lunga serie di concerti e partecipazioni, tra i quali spicca l’importante collaborazione con Niccolò Fabi nell’ambito del Festival “Ai Confini del sud. Musica etnica e dintorni”. Nel 2007 esce U mundu balla. in cui il gruppo si avvale di illustri collaborazioni artistiche, come quella di Francesca Tourè dei Delta V, e di rivisitazioni originali di diversi artisti, troviamo il pop, il rap, il tango, il funk, una mescolanza di generi che si coniuga con la tradizione creando il sound made in Calabria dei QuartAumentataU Mundu balla è anche il titolo del Tour 2007, uno dei più densi di concerti degli ultimi anni per la band, che da giugno a settembre si muove incessantemente arrivando a includere un’importante tappa “oltreoceano”: sono tra i protagonisti, infatti, dell’Italian Fest di Milwaukee – Wisconsin –, una delle manifestazioni più rilevanti dedicate alla cultura italiana negli Stati Uniti. Nel 2008 si esibiscono in occasione della Rassegna della canzone d’autore di Sanremo organizzata dal Club Tenco. Nel novembre 2008, il gruppo è stato tra i protagonisti di una manifestazione svoltasi negli Stati Uniti per promuovere la cultura musicale made in Italy: live a Boston con l’“Ostinatamente Tour”, nell’ambito della rassegna di musica etnica, Respiro della terra, su iniziativa del Consolato Generale italiano negli Usa, per poi replicare il 21 a New York. Il 20 giugno 2009 il gruppo viene invitato al Premio De Andrè interpretando due canzoni del cantautore.
Il 31 luglio 2009 esce il disco dedicato a De Andrè, Dai Diamanti Non Nasce niente. Un lavoro che rappresenta per il gruppo l’ennesimo tentativo di confrontarsi con linguaggi, generi e tematiche diversi, accostando la sonorità del dialetto calabrese alla musica di De Andrè, Nel 2010 sono vincitori della finale regionale del concorso Primo Maggio Tutto L’anno. Nell’ambito dello stesso concorso vengono selezionati nella rosa dei tre finalisti nazionali e ricevono dalla trasmissione di Radio Due “Moby Dick” il riconoscimento quale formazione musicale e brano più interessante tra i 12 finalisti nazionali.  La band è stata coinvolta anche in progetti cinematografici con la cura della colonna sonora per i film “Tornare indietro” (2002) e “Aspromonte” (2012). Dal 2010, ad oggi escono altri tre album: 2010 Natali i na vota (Ass. Cult. Quartaumentata), nel 2012 Sirene e Naviganti (Sony Classical) e nel 2015 il The Best Of Quartaumentata(Icompany). Il ritorno a distanza di 6 anni con il Live 2010 – 22th Anniversary.