SOSSIO BANDA “CEPPECCÀT”

A FESTEGGIARE I 10 ANNI DI CARRIERA ARRIVA IL CONCEPT ALBUM CHE GIOCA CON IL VIZIO E I SETTE PECCATI CAPITALI

 

La band pugliese fa perno sul valore artistico e musicale della propria tradizione
regionale per dar luogo ad un progetto discografico che disegna un excursus antropologico e sociale della figura umana. Il titolo emblematico, che in dialetto barese significa “Che peccato”, ha un doppio significato: “che
peccato” per l’uomo, “c’è peccato” dell’uomo.

“CEPPECCÀT” è un album molto variegato, frizzante, in
cui sonorità bandistiche e balcaniche, si contrappongono ad ambientazioni malinconiche, dettate dal suono nudo e crudo di un contrabbasso e tammurriate e tarante dal ritmo sfrenato e incalzante, dialogano con delicate melodie dal gusto francese. I vizi e mai le virtù, già presenti in alcuni scritti di Aristotele, ripresi e trattati dai monaci durante il primo Cristianesimo e catalogati, come oggi li conosciamo, da Tommaso d’Aquino nel Medioevo, ci hanno sempre raccontato chi è di volta in volta l’essere umano, creando un’opposizione forte della volontà dell’uomo alla volontà di Dio. Ceppeccàt analizza l’uomo moderno attraverso i suoi peccati, mettendone in luce tutte le contraddizioni che lo caratterizzano e le conseguenze talvolta disastrose, che scaturiscono allorquando le scelte economiche, politiche e sociali della razza umana sono dettate e pilotate dai
vizi. La Superbia nei confronti dell’ambiente e del mondo animale, che sta portando lentamente
all’autodistruzione; l’Invidia che serpeggia e mortifica qualsiasi iniziativa distruggendo i rapporti
umani; l’Accidia che ha a che fare direttamente con lo scorrere inesorabile del tempo il quale, stanco
di vedersi trascorrere inutilmente, diventa egli stesso accidioso; l’Ira che tante vittime ha provocato nella storia dell’umanità ma che allo stesso tempo ha dato la forza a milioni di individui di emanciparsi
e conquistare valori universali come la libertà, la democrazia e la dignità personale; la Lussuria che
sistematicamente si presenta e primeggia in un mondo guidato e governato da essa; l’Avarizia che
regala una vita misera fondata sul terrore del futuro, in cambio di una morte da ricchi; e infine la Gola,
fame di potere e denaro, ingordigia di pochi individui che si arricchiscono e speculano a discapito
della maggioranza. Il disco “Ceppeccàt”, liberamente ispirato dal libro “I vizi capitali e i nuovi vizi”, scritto dal prof.
Umberto Galimberti, da una parte traduce in musica spunti e le riflessioni proposte nel libro e
dall’altra attualizzare ancor di più sia sociologicamente che antropologicamente la figura dell’uomo
moderno, con tutte le sue contraddizioni e peculiarità. La caratteristica che contraddistingue da sempre il sound della Sossio Banda è l’utilizzo di strumenti appartenenti alla tradizione come tamburi a cornice, ciaramelle, bena, fisarmonica, chitarra e mandola, in una veste più moderna dal punto di vista armonico, melodico e ritmico.
Ampio spazio nel disco sarà dato alla sezione dei fiati (sax alto, tenore e baritono, tromba e flicorno,
trombone e clarinetto) tipici delle Bande pugliesi, conosciute e apprezzate in tutto il mondo e fiore
all’occhiello della regione; a loro sarà affidato il compito di produrre nuove melodie e armonie dal
sapore mediterraneo e balcanico e quindi inevitabilmente legate nel sound alla Puglia, storicamente e
culturalmente terra di sintesi e sviluppo delle stesse. Il collante di questo variegato organico sarà la
splendida voce di Loredana Savino, da sempre Lead Voice del gruppo.
«Alcuni brani sono in italiano che è la lingua ufficiale, lo scheletro su cui si sorregge la nostra identità
come nazione, altri in vernacolo espressione dell’anima, della bellezza e della diversità delle tante
comunità presenti in Italia».

SOSSIO BANDA
Pubblicazione album: novembre 2019
Etichetta: ITALYSONA
Progetto prodotto grazie al sostegno di Puglia Sound
BIO Formazione di sei musicisti professionisti guidata e fondata nel 2008 a Gravina in Puglia (Ba), dal
sassofonista e compositore Francesco Sossio Sacchetti. La loro musica nasce da sonorità dell’Alta Murgia
pugliese contaminate da molteplici ritmi e suggestioni, attraverso l’utilizzo di strumenti tradizionali e
contemporanei. Il repertorio comprende brani inediti e pezzi della tradizione pugliese rivisitati e riproposti con
sensibilità moderna, caratterizzati da un sound originale e innovativo.
In questi anni la Banda ha rappresentato la Puglia e l’Italia nei principali Festival di World Music nazionali e non
tra cui: Folkest, Sentieri Mediterranei, La notte della Taranta, Umbria Folk Festival, Festival Adriatico
Mediterraneo, Festival Sete Sòis Sete Luas (Spagna, Portogallo, Marocco e Francia), Alexandrina World Music
Festival (Egitto), Intercentique Festival of Lorien(Francia) e moltissimi atri ed ha ricevuto premi e riconoscimenti
molto prestigiosi, tra cui il Premio dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e il Premio per la World
Music Italiana “Andrea Parodi”.
Formazione musicale unanimemente apprezzata da critica e pubblico, la Sossio Banda è un gruppo di musica
mediterranea, antica e meticcia allo stesso tempo. Il Mediterraneo, il mare in mezzo alle terre, da sempre
separa i continenti e insieme unisce nel suo grembo le civiltà che sono nate sulle sue sponde. Nel Mediterraneo
i punti cardinali si sono incrociati e la frontiera è sempre stata la casa dei popoli rivieraschi. Ma le frontiere per
cosa sono fatte se non per essere varcate?
La Sossio Banda ritrova lo spirito di esplorazione della cultura musicale mediterranea, ereditato da questo
continuo guardare, scambiarsi, confrontarsi fra le diverse coste del mare. E celebrare la curiosità della scoperta,
sperimentando la condizione di Ulisse, che solo attraverso un lungo ritorno a casa arriverà a conoscere la
vastità del mondo: ma che non si accontenta di ritrovare la propria radice, e la porta lontano, guidato da
un’insopprimibile nostalgia per ciò che ancora non conosce.

SOSSIO BANDA “CEPPECCÀT”

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