QUARTAUMENTATA-Oggi esce il vinile(edizione limitata)e in digitale

Un disco che celebra la carriera e il ritorno, a distanza di 6 anni dall’ultimo lavoro, del quartetto calabrese – considerata la band che ha catapultato le sonorità e gli strumenti della tradizione calabrese nella world music con un nuovo sound inconfondibile – in cui sono contenuti i brani rimasterizzati del famoso live “Tamburi e Parole” del tour 2010.

Lo stesso giorno, il disco verrà presentato in occasione del Musicconnect Italy di Pistoia.

Oggi esce “Live 22th Anniversary”, progetto discografico – prodotto da Giuseppe Marasco per Italysona – che celebra i 22 anni di carriera e il ritorno, a distanza di 6 anni, dei QuartAumentata, quartetto calabrese in continua evoluzione in un caleidoscopio di sonorità che lambisce il folk, reggae, jazz, blues, rock e funk, noto per avercatapultato le sonorità e gli strumenti della tradizione calabrese nella world music con un nuovo sound inconfondibile. Oggi stesso, il quartetto presenta il nuovo lavoro – disponibile in due versioni: in digitale con tutte le 17 tracce del live (ASCOLTA QUI), e in vinile in edizione limitata in cui sono contenuti 11 brani – in occasione del Musicconnect Italy di Pistoia, il primo e più grande meeting professionale italiano totalmente dedicato alla World music.

Il disco, tra temi intimisti e storie di vita quotidiana, narrati alternando l’uso dell’italiano a quello del dialetto calabrese, è tratto dallo storico live “Tamburi e Parole” del tour 2010 che ha consentito alla band – formata Paolo Sofia (voce),Peppe Platani (basso), Salvatore Gullace (chitarra, mandolino, Bouzouki), Massimo Cusato (percussioni, batteria) – di esibirsi in oltre 100 palchi di tutta Italia condividendo la scena con musicisti eccezionali.

Un lungo percorso che ha orientato la loro musica verso la riscoperta delle tradizioni musicali calabresi e la creazione di nuovi brani, contaminandoli di atmosfere e ritmi della World Music: “Il nostro primo incontro artistico risale al 1998 in occasione della stesura delle musiche del progetto teatrale “Gruppo Spontaneo” – raccontano i quattro musicisti calabresi -. Il manifesto della band è quello di trasformare il patrimonio musicale calabrese in un’entità viva in cui identificarsi, e rendere questo messaggio alla portata delle nuove generazioni. Un progetto che rispecchia le caratteristiche dei componenti del gruppo provenienti da diverse esperienze musicali che conferiscono al repertorio un sound originale. Nel corso degli anni c’è stata un’evoluzione graduale pur mantenendo il progetto iniziale. Si è passati dal primo disco dai contesti più teatrali, a “Sirene e Naviganti” (2012) un’analogia tra il viaggio di Ulisse e il viaggiare contemporaneo, che ha visto la partecipazione di musicisti di alto livello come Dado Moroni, Eric Daniel e Michele Ascolese; e artisti di calibro come Ivana Spagna, Saule e Margarida Guerreiro, nota cantante di Fado portoghese.  Oggi vogliamo condividere un altro traguardo, 22 anni di musica di piazze, di sorrisi, di corse e anche di stop, ma sempre presenti con la voglia di creare la nostra musica. Questo vinile vuole celebrare questo percorso: all’interno i brani di un live a cui siamo molto legati, “Tamburi e Parole”, registrato nel tour 2010.”
Il lato A del vinile si apre con Bella Balla, brano che racconta come il ballo liberi dalla pesantezza delle cose, leghi l’individuo alla comunità, favorisca salute e chiarezza di spirito, ed elevi l’anima. Poi Santu ‘Nsertu: l’indovino è un antichissimo mestiere e forse meritava di essere detto: santu ‘nzertu. Si prosegue con Fimmana che descrive come una storia d’amore possa sì finire, ma non sempre si finisce anche di amare. In Lisciu Comu A Ll’ogghju “se non tutto scorre liscio, tutto scorre comunque. Ne La morte apparente il risveglio da morto per attaccamento alle cose belle della vita! Vola Vola“Vola amore mio, vai dove vuoi e non perderti mai”.
Nel lato B, dopo il brano d’aperturaNon mi vogghjiu maritariin cui si parla della pressione sociale che spesso obbliga a fare delle scelte non sempre coerenti con i propri desideri. Ci adattiamo alle aspettative del mondo in cui siamo immersi, arriva Cococo’, brano in cui si descrive come, talvolta, anche l’andare controcorrente a tutti i costi può essere a sua volta una “moda”, quando lo si fa per puro spirito di contraddizione, senza un solido convincimento e senza precisi riferimenti culturali. Poi ‘A storia è glià: il popolo calabrese è stato da sempre uno dei popoli italiani più oppressi, ma lamentarsi, piangersi addosso e dare sempre la colpa agli altri non può rappresentare una soluzione al problema. Vai: Lontano dagli occhi, lontano dal cuore! Quando una storia non funziona, la cosa giusta da fare è, tenersi lontani l’uno dall’altro! Il disco chiude con ‘Mbiviti Nattru, brano che racconta come il peso della vita sia insopportabile e non sempre è facile trovare in sé la forza di affrontarlo, perché solo i Santi possono venire a contatto col male senza contagiarsi. Ogni tanto, allora, bisogna saper anche “staccare la spina”, per poter riprendere la giusta prospettiva.
Nella versione digitale sono presenti, inoltre, i brani: ‘Mbiviti Nattru (extended version); Lu Surtanu; Balla Petru; U mundu balla; Ostinatamente, Nui Simu; Comu mi piaci.
Hanno suonato: Piero Cusato (tastiere), Massimo Diano e Peppe Stilo (organetto e tamburelli), Tonino Labate (batteria), Federica Giordano e Marinella Rodà (cori). Produzione Artistica: QuartAumentata. Prodotto da Giuseppe Marasco per Italysona e Calabria Sona. 
Note biografiche: il gruppo dei QuartAumentata nasce nel 1998 dall’incontro artistico di Paolo Sofia, Peppe Platani, Salvatore Gullace e Massimo Cusato, quattro musicisti calabresi che decidono di condividere le proprie esperienze artistiche proveniente da diversi mondi musicali (jazz, pop, classica). L’occasione dell’incontro è la stesura delle musiche del progetto teatrale “Gruppo Spontaneo”. Il nome della band trae origine dall’intervallo musicale di quarta aumentata, molto presente nella cultura musicale mediterranea e che caratterizza inconfondibilmente il loro sound. Forti dell’esperienza teatrale, iniziano a comporre il loro primo album con l’obiettivo di riscoprire le tradizioni musicali calabresi, ma rielaborate e contaminate da melodie, atmosfere e ritmi della WorldMusic. Già nel primo lavoro discografico, A notti e fatta dinnu (1999), si individuano i punti salienti del loro progetto culturale: trasformare il patrimonio musicale calabrese in un’entità viva, in cui riconoscere le proprie radici, e rendere questo messaggio musicale fruibile anche dalle nuove generazioni. La ricerca di un equilibrio tra tradizione e sperimentazione è ancora più evidente nel secondo cd dei QuartAumentata: Navigando(2002). Si moltiplicano, intanto, le partecipazioni a rassegne e festival importanti (una fra tutte il WOMAD di Palermo) e le apparizioni televisive e radiofoniche: Rai 2, La vita in diretta; Radio Rai, Notturno Italiano. Nel 2005 esce il loro terzo cd, Abballamu cu ventu. A sorprendere il pubblico sono la vitalità dei ritmi e la magia dei testi, che si richiamano a luoghi e a scenari, dove s’innestano temi e problematiche attuali, raccontate con ironia. Ma il 2005 è, soprattutto, l’anno di una collaborazione e di un evento destinato a lasciare una traccia indelebile nella storia del gruppo: i QuartAumentata vengono selezionati, come esponenti della cultura musicale calabrese, per accompagnare Jovanotti, sui palchi di Cosenza e di Locri, nel mega-concerto di Capodanno “La vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare”. Il risultato è sorprendente: il pubblico è incantato dalla “tarantella funk”, che scaturisce dall’incrocio tra i ritmi e le melodie dei QuartAumentata e l’interpretazione originale di Lorenzo Cherubini. Si allunga l’elenco dei successi del quartetto con la partecipazione al Mantova Music Festival, al MEI FEST di Faenza, all’ Handicap Day sul palco di Piazza del Popolo a Roma. Il Tour 2006 è una lunga serie di concerti e partecipazioni, tra i quali spicca l’importante collaborazione con Niccolò Fabi nell’ambito del Festival “Ai Confini del sud. Musica etnica e dintorni”. Nel 2007 esce U mundu balla. in cui il gruppo si avvale di illustri collaborazioni artistiche, come quella di Francesca Tourè dei Delta V, e di rivisitazioni originali di diversi artisti, troviamo il pop, il rap, il tango, il funk, una mescolanza di generi che si coniuga con la tradizione creando il sound made in Calabria dei QuartAumentataU Mundu balla è anche il titolo del Tour 2007, uno dei più densi di concerti degli ultimi anni per la band, che da giugno a settembre si muove incessantemente arrivando a includere un’importante tappa “oltreoceano”: sono tra i protagonisti, infatti, dell’Italian Fest di Milwaukee – Wisconsin –, una delle manifestazioni più rilevanti dedicate alla cultura italiana negli Stati Uniti. Nel 2008 si esibiscono in occasione della Rassegna della canzone d’autore di Sanremo organizzata dal Club Tenco. Nel novembre 2008, il gruppo è stato tra i protagonisti di una manifestazione svoltasi negli Stati Uniti per promuovere la cultura musicale made in Italy: live a Boston con l’“Ostinatamente Tour”, nell’ambito della rassegna di musica etnica, Respiro della terra, su iniziativa del Consolato Generale italiano negli Usa, per poi replicare il 21 a New York. Il 20 giugno 2009 il gruppo viene invitato al Premio De Andrè interpretando due canzoni del cantautore.
Il 31 luglio 2009 esce il disco dedicato a De Andrè, Dai Diamanti Non Nasce niente. Un lavoro che rappresenta per il gruppo l’ennesimo tentativo di confrontarsi con linguaggi, generi e tematiche diversi, accostando la sonorità del dialetto calabrese alla musica di De Andrè, Nel 2010 sono vincitori della finale regionale del concorso Primo Maggio Tutto L’anno. Nell’ambito dello stesso concorso vengono selezionati nella rosa dei tre finalisti nazionali e ricevono dalla trasmissione di Radio Due “Moby Dick” il riconoscimento quale formazione musicale e brano più interessante tra i 12 finalisti nazionali.  La band è stata coinvolta anche in progetti cinematografici con la cura della colonna sonora per i film “Tornare indietro” (2002) e “Aspromonte” (2012). Dal 2010, ad oggi escono altri tre album: 2010 Natali i na vota (Ass. Cult. Quartaumentata), nel 2012 Sirene e Naviganti (Sony Classical) e nel 2015 il The Best Of Quartaumentata(Icompany). Il ritorno a distanza di 6 anni con il Live 2010 – 22th Anniversary.

I CALABRESI PARAFONE’ SELEZIONATI PER L’APERTURA DEL MUSICONNECT ITALY DI PISTOIA

 

Appuntamento il 2 dicembre con lo showcase inaugurale del primo meeting nazionale dedicato alla world music

 

La Calabria sarà al centro del Musiconnect Italy di Pistoia, il primo meeting professionale italiano totalmente dedicato alla world music. Il gruppo dei Parafonè è stato scelto per aprire ufficialmente l’evento il prossimo 2 dicembre nell’ambito di una quattro giorni di incontri, conferenze e showcase per cui sono stati selezionati alcuni degli artisti più significativi della scena etno-folk nazionale ed internazionale. La possibilità di esibirsi davanti agli operatori e addetti ai lavori di primo piano nell’ambito del meeting, organizzato da Italian World Beat – in collaborazione con Scena Unita, La Musica che Gira e il Ministero della Cultura – rappresenta un’occasione unica e preziosa per la band calabrese, che continua il suo percorso di promozione e valorizzazione internazionale dopo essersi esibita con successo, ad esempio, in Spagna, Portogallo, Canada e Stati Uniti.

 

Il collettivo musicale Parafoné (Angelo Pisani – Fiati Etnici, Lira, Zampogna; Bruno Tassone – Voce e Chitarre Etniche; Totò Codispoti – Voce, Organetti e Tamburelli; Omar Remi – Basso Elettrico; Domenico Tino – chitarre, bouzouki e mandolino; Sergio Schiavone – Chitarre ; Antonio La Rosa – Percussioni e pad), in attività oramai da più di 15 anni, ha fatto del recupero e della riproposta della musica tradizionale calabrese in chiave contemporanea la propria cifra stilistica, riuscendo a sperimentare un connubio originale tra le radici identitarie, legate a suonatori e cantori del territorio, e l’innovazione. Un progetto che ha convinto anche la critica ottenendo, negli ultimi anni, la candidatura alle Targhe Tenco 2016 ed una Menzione della Giuria critica internazionale al Premio Parodi.

Veri e propri ambasciatori musicali del Made in Calabria, i Parafonè si apprestano a vivere una nuova entusiasmante esperienza grazie a Calabria Sona e Italy Sona, con l’impegno del responsabile Giuseppe Marasco, che si sta ritagliando un ruolo sempre più attivo nella promozione della musica identitaria e world in giro per il mondo. “Questa è la conferma della vitalità e della qualità della nuova scena etno-folk calabrese – afferma Marasco – che si candida come marcatore identitario e momento di promozione della nostra terra, della nostra cultura, della nostra identità e dei nostri territori. Un movimento che mira all’internazionalizzazione e per questo degno e bisognoso di sostegno, di promozione e di agevolazioni alla pari delle altre eccellenze calabresi”.

Italysona presente al Womex 21 a Porto

Per il quarto anno consecutivo, saremo presenti al WOMEX – l’Esposizione Internazionale di World Music. All’evento, che si terrà a Porto dal 27 al 31 ottobre, parteciperà l’establishment musicale mondiale, una vetrina prestigiosa dove a guidare la missione sarà il responsabile generale Giuseppe Marasco, che sarà in trasferta anche grazie alla collaborazione di Italian World Beat (Rete di Promozione Nazionale nei contesti Internazionali della World Music) e It-FOLK.

 

Una grande opportunità per offrire visibilità ai propri artisti, festival e attività che si distinguono come importanti elementi di espressione identitaria del territorio.

“Sarà un grande momento di confronto internazionale – commenta Marasco -la valorizzazione dei talenti deve passare attraverso piattaforme ed incubatori di idee e produzioni che siano capaci di costruire le basi per il loro successo e di esportare quella che è il nostro patrimonio di luoghi, storie e culture”. Il salone di Porto sarà anche l’occasione per tornare ad interagire dal vivo con tutti gli addetti ai lavori: “E’ importante tornare a frequentare questi appuntamenti che ci stavano dando risalto in Italia e nel mondo”, prosegue Marasco che in Portogallo rappresenterà il progetto Italysona la cui presenza è sostenuta dal programma “Puglia sounds export”.

 

 

Elettro Mascarimiri su Songlines – recensione

La recensione di ELETTRO MASCARIMIRI – MUSIC FOR DANCING su Songlines
🇬🇧“Salento, Cavallo’s home region od Italy, is famous for the sun, but his is music of the night. As it proudly proclaims this is music for dancing, listening to it seated on the sofa may not be the best use of it, so slip it to the DJ of your favorite club or bring it to the party.“
🇮🇹“Il Salento, la regione d’origine di Cavallo, è famoso per il sole, ma la sua è la musica della notte. Come proclama orgogliosamente il titolo – questa è la musica per ballare, ascoltarla seduti sul divano potrebbe non essere il modo migliore per utilizzarla, quindi passatela al DJ del vostro club preferito o portatela alla festa.“
👉BRANO DA ASCOLTARE: Pizzica Di San MaRocco

sul numero di fine Agosto di BlogFoolk il nuovo disco di Calabria Orchestra

Calabria Orchestra – Calabria Orchestra Live

“ci troviamo di fronte ad un disco ben suonato e ben strutturato in cui si concretizza l’incontro, della musica come strumento – anche eversivo – viste le tante e fantasiose variazioni sui temi – di condivisione e presa di posizione. Anche questa, in qualche modo, è resistenza”. 

leggi l’articolo completo: https://www.blogfoolk.com/2021/08/calabria-orchestra-calabria-orchestra.html?fbclid=IwAR2F5OjG_7Q8o6-D2dJwI62XSU0_THWYsPtP4uwWPshUQNfJ90t2TuvUmxo

A OTELLO PROFAZIO IL PREMIO CULTURA D’ONORE AL “LI UCCI FESTIVAL” IN SALENTO

Il “papà dei cantastorie” calabrese, Otello Profazio, ha ricevuto il Premio Riconoscimento Cultura d’Onore nel cuore del Salento, in occasione dell’undicesima edizione del festival musicale e culturale “Li Ucci” di Cutrofiano (Lecce). Canti e tradizioni popolari del territorio sono stati al centro di un evento in occasione del quale, tra i diversi protagonisti, è salito sul palco anche uno degli interpreti che ha saputo meglio raccontare l’anima del Sud italiano con fantasia, ironia e amarezza. In Puglia, Profazio ha tenuto la prima del suo nuovo spettacolo dal titolo “Lectio magistralis” – prodotto nell’ambito del circuito Calabria Sona diretto da Giuseppe Marasco – in cui il cantautore racconta al pubblico oltre sessant’anni di una storia artistica che l’ha visto ritagliarsi il ruolo di apripista nella ricerca del patrimonio folk del meridione.
Già vincitore del Premio Tenco alla carriera nel 2016, Profazio ha deliziato il pubblico di Cutrofiano con la sua chitarra ha reso celebri brani, poemi e leggende della tradizione popolare. Ironia e dolore si fondono nei suoi testi da cui emerge un sottile equilibrio tra denuncia graffiante e amore smisurato per la propria amata terra. Un riconoscimento, quello del festival “Li Ucci” – consegnato anche a Luigi Chiriatti, ricercatore di tradizione orale -, che si aggiunge ad un ricco palmares di prem

i che l’etnomusicologo calabrese ha conseguito lungo il suo percorso artistico, volto alla riproposizione dei temi e degli stilemi della canzone popolare.
“Io canto con lo stomaco, mi consumo quando canto e questo credo arrivi perfettamente a chi mi ascolta”: è questo il manifesto artistico di Otello Profazio che, grazie all’impegno di Calabria Sona, si appresta a vivere, dopo un periododifficile segnato dall’emergenza covid, una nuova esperienza dal vivo non solo sui palchi nazionali ed internazionali, ma anche in altri luoghi della cultura e di incontro, per raccontare, specialmente ai giovani, il folk italiano e l’autentica tradizione del nostro popolo.
 

il disco di copertina del nuovo numero di BlogFoolk è MUSIC FOR DANCING di Elettro Mascarimiri

Dimenticare la pandemia con Elettro Mascarimirì. Rimettere insieme le tessere del mondo rom del Sud Italia con il sequel di “Gitanistan“.
Un disco per tornare a ballare, un progetto di documentario per continuare a indagare il vasto mondo di “Gitanistan”. “Elettro Mascarimirì – Music for dancing” è il nuovo progetto di Claudio “Cavallo” Giagnotti e Mascarimirì, prodotto da Arra Produzioni Mediterranee per Italysona con il sostegno di Puglia Sounds Records. Uscito poco prima dell’estate, a pochi mesi di distanza da “Nou?”, è stato elaborato nel tempo silenzioso, e lento, della “clausura” richiesta dal distanziamento sociale, uno spazio lontano dal palcoscenico che diviene un’opportunità per interrogare i desideri. Ma a quelli che portano avanti, verso il post-pandemia, fanno da controcanto i desideri che guardano indietro, indugiando negli echi di un passato culturale in rapido mutamento.
tutto l’articolo qui:

https://www.blogfoolk.com/2021/09/mascarimiri-elettro-mascarimiri-music.html?utm_source=Blogfoolk%20Mailing%20List&utm_campaign=3ccf78b5f0-Blogfoolk_Newsletter_COPY_01&utm_medium=email&utm_term=0_3ae60e669d-3ccf78b5f0-183887245&fbclid=IwAR2M8LXtJ1Zr-9IFyX9vjqR5FkahGxmBSQlkKBTbrz9xsV-M3GoRLG5_TJs 

 

I PARAFONE’ DI RITORNO DAL PORTOGALLO ESPORTANDO LA MUSICA CALABRESE

Successo per il doppio live al Festival Sete Sóis Sete Luas promosso grazie a Calabria Sona

La musica popolare made in Calabria dei Parafoné è stata protagonista in Portogallo per un doppio concerto nell’ambito del Festival Sete Sóis Sete Luas, evento dal respiro internazionale, giunto alla 29esima edizione e dedicato alla cultura mediterranea. Un ritorno dal vivo in grande stile per il gruppo che, grazie alla collaborazione del circuito Calabria Sona, in una stagione difficile per le restrizioni anticovid, ha potuto calcare i palcoscenici internazionali proponendo il proprio repertorio, tra tradizione e innovazione, ispirato alle sonorità identitarie calabresi. Il primo concerto si è tenuto il 27 agosto a Fábrica da Pólvora di Barcanera, un polo culturale, nei dintorni di Lisbona, dove è nata la storia più recente del Portogallo. Il secondo live si è invece tenuto a Pombal, tra Fatima e Porto, una vetrina ideale dove poter presentare l’originale progetto di recupero del repertorio popolare attraverso il personale linguaggio espressivo che caratterizza la band. “Partecipare al festival internazionale Sete Sòis Sete Luàs è stata per noi un’esperienza emozionante e unica”, ha commentato Bruno Tassone, voce dei Parafoné.

“Il coinvolgimento del pubblico e la loro accoglienza – ha continuato – ci hanno fatti sentire a casa, quella che abbiamo sempre idealizzato, la Calabria che guarda al mondo e che fa parte  del mondo. Torniamo nella nostra terra con una grande gioia in tasca e tanta fiducia nel futuro, credendo fermamente che la Calabria sia un’esportatrice di bellezza, non solo in termini musicali”. Giuseppe Marasco, che ha curato la produzione e il management dei live per Calabria Sona, ha aggiunto: “Siamo abituati a sentire la nostra musica quotidianamente in grandi piazze e con tanta gente ad ascoltarci, ma l’emozione che si prova quando senti la prima nota suonare e il primo caloroso applauso di un pubblico che non conosce la band, né tanto meno la Calabria, rappresenta la benzina utile ad andare avanti lungo la strada tortuosa della promozione della musica identitaria e world in giro per il mondo. Vedere i nomi delle band affiancati alla scritta “Calabria”, in un cartellone di oltre 30 città nel mediterraneo e con artisti internazionali – ha concluso Marasco – è per noi motivo di grande orgoglio e di questo dovrebbero prenderne maggiormente coscienza le nostre istituzioni: possiamo davvero essere portatori di cultura, identità e immagine positiva della nostra regione nel mondo”.

FORA TEMPU, L’ALBUM DEI LAUTARI FINALISTA ALLE TARGHE TENCO

FORA TEMPU (Italysona), l’ultimo album dei LAUTARI, è tra i cinque migliori dischi d’autore in lingua dialettale dell’annata. Lo ha deciso una giuria composta da quasi 350 giornalisti musicali che, con il loro voto, hanno portato l’opera nella cinquina finalista delle prestigiose Targhe Tenco, il maggiore riconoscimento italiano riservato alla canzone d’autore.

Formazione longeva e apprezzata da pubblico e critica, molto attiva sia in Italia che all’estero, i Lautari da trentacinque anni si muovono nel solco della tradizione popolare e del suo rinnovamento con un progetto che prevede non solo la ricerca e la rielaborazione di canti siciliani, ma anche la composizione di brani inediti nel rispetto dei motivi e delle forme tradizionali.

Per anni al fianco di Carmen Consoli, il gruppo può vantare anche collaborazioni con artisti del calibro di Goran Bregovic e, in campo teatrale, Gabriele Lavia, Franco Zeffirelli, Giorgio Albertazzi e Peppe Barra.

L’ALBUM

La musica può fare a meno dell’orologio e del passaporto. Così succede che si parta dalla Sicilia, si attraversi il Brasile e i luoghi più malfamati del mondo, per arrivare infine a raccontare l’uomo: della sua ricerca della libertà, del disagio di vivere una vita scandita da tempi veloci, della decadenza dell’umanità e della necessità di tornare a quello che era, aggrappandosi alla tradizione quasi come fosse salvifica.

Tutto questo è FORA TEMPU, l’ottavo lavoro discografico di questa band catanese di culto. Un disco che arriva a nove anni di distanza dal precedente e che è stato anticipato dal singolo e dal video del brano che dà il titolo all’album.

FORA TEMPU è un invito a prendersi i propri tempi in un’era in cui tutto si misura con l’efficienza e il guadagno. “Ci piace pensare a quel che facciamo – dicono i membri del gruppo – come a un lavoro artigianale che sta scomparendo, come, per esempio, quello dei liutai di una volta (a Catania c’era una grande tradizione di liuteria) che per costruire una chitarra o un mandolino impiegavano anni, ma che alla fine potevano davvero garantire che il lavoro era fatto bene”.

E per sottolineare la natura genuina della loro opera, alla fine del booklet scrivono: “In questo disco non sono stati usati strumenti finti o di natura elettronica. Tutti gli strumenti sono stati maltrattati tanto da farli suonare a dovere”

FORA TEMPU contiene undici brani, con testi firmati per la maggior parte da Gionni Allegra e Puccio Castrogiovanni e musiche composte dall’intera band, con due eccezioni: PEDDI NOVA che vede la firma di Cesare Basile e VOLARE, brano di chiusura con il testo di Nino Bellia.

Il disco è prodotto da ItalySona (edizioni Marasco/MusicaLavica) in collaborazione con MusicaLavica. “L’album dei Lautari è un altro progetto che valorizza la musica del sud – spiega il CEO Giuseppe Marasco – ItalySona è l’etichetta discografica dedicata alla produzione, promozione e valorizzazione della musica popolare e world “made in Italy”. Un progetto che vuole dare spazio alle produzioni ‘etno’ ma con uno sguardo al futuro. Musica che nasce dalle radici ma aperta alle contaminazioni”.

I Lautari sono tutti polistrumentisti e cantanti di lunga esperienza il cui approccio alla musica è essenzialmente acustico, con un’attenzione particolare per il suono degli strumenti tradizionali: mandolino, mandola, mandoloncello, chitarra classica, chitarra acustica, contrabbasso, fisarmonica, organetto, clarinetto, piva, flauti e percussioni.

Il valore musicale e culturale del loro progetto musicale ha consentito loro di collaborare in teatro con artisti e registi di grande spessore come Pino Micol, Gabriele Lavia, Giorgio Albertazzi, Armando Pugliese, Peppe Barra, e partecipare a prestigiose rassegne come il Premio Tenco e Arezzo Wave, che hanno riconosciuto il valore del loro percorso artistico.

Nel 2004 iniziano a collaborare con la Due Parole – Narciso Records, etichetta catanese fondata da Carmen Consoli. È anche da questo incontro che scaturisce “Anima antica”, un album che riassume una parte importante del loro cammino musicale.

Nel 2005 prendono parte alla manifestazione Italia-Africa che accoglie uno straordinario spettacolo offerto da un ricchissimo cast di artisti nazionali e internazionali, nel corso di una giornata-evento che riempie Piazza del Popolo a Roma di uomini e donne di ogni etnia ed età.

Nello stesso anno il gruppo partecipa ad altre manifestazioni, come la 10a edizione della Rassegna Astimusica, insieme ad Alfio Antico, il Mantova Musica Festival e il Festival Musicultura presso l’Ambasciata Italiana in Francia (Chambery).

Musica, folclore e tradizione si ritrovano nello scenario del Kals Art di Palermo, in cui i Lautari si esibiscono, e in Turchia, ad Ankara, in una suggestiva contaminazione di culture ed etnie diverse.

Nel 2006 partecipano alla realizzazione dell’album di Carmen Consoli “Eva contro Eva”, aggiungendo ai suoni dell’album le peculiarità sonore, stilistiche e strumentistiche del gruppo, aperto alle influenze del panorama mediterraneo.

In concomitanza con l’uscita dell’album, nel maggio 2006, partecipano al tour promozionale del disco della cantautrice, “Dal Simeto al Tamigi”, suonando insieme alla band della cantante e affascinando pubblico e critica per l’originalità e la qualità delle esibizioni.

Il 15 luglio 2006 partecipano con successo al Womad (World Of Music Art and Dance), il festival mondiale itinerante fondato da Peter Gabriel. Il concerto si svolge nell’incantevole Teatro Greco di Taormina e l’evento consacra il valore artistico e musicale del gruppo nell’ambito della world music oltre che della musica popolare siciliana. Il mese di luglio si chiude per loro con una prestigiosa collaborazione al nuovo album di Goran Bregovic, Karmen (With a happy end), che contiene il brano Focu di raggia, scritto dai Lautari.

Nel corso della stagione estiva i Lautari prendono parte ad alcune importanti rassegne musicali italiane ed estere, come il Giffoni Music Concept e il Festival Sete Sóis Sete Luas, e sono impegnati in una serie di date in Spagna, Israele e Portogallo.

Il 7 settembre, in concomitanza con l’uscita dell’album “Arrè”, parte da Catania il tour promozionale, che prevede un ricco calendario di eventi. Nel mese di ottobre la band prende parte all’Auditorium di Roma ad un evento che s’inserisce nel più ampio progetto “La musica antica del nuovo millennio”, la cui direzione artistica, affidata a Carmen Consoli, si propone di riunire in uno spettacolo a più voci le diverse esperienze della tradizione siciliana.

Il 2008 si presenta subito denso di appuntamenti musicali che vedono il gruppo coinvolto nelle attività della rassegna Etnafest, nella sezione “Etna-Music World”, sotto la direzione artistica di Carmen Consoli. I Lautari, per l’occasione, si esibiscono insieme all’Etna Orchestra che accompagna il 18 marzo lo spettacolo “Sotto lo stesso cielo”, durante il quale tradizioni musicali dialettali differenti si incontrano nella stessa cornice.

Il 2009 si apre con la partecipazione al 10° Festival della nuova canzone siciliana di Antenna Sicilia con il brano “C’era cu c’era”. In primavera il gruppo musicale porta sulle scene teatrali il nuovo spettacolo “U tempu di ‘na manciata”.

Nel 2012 ritornano con un nuovo album di undici tracce, “C’era cu c’era”, candidato alle Targhe Tenco.

Il 2015 li vede impegnati in un tour che tocca varie città italiane.

Nel 2016 collaborano con la Compagnia Zappalà Danza, alla realizzazione dello spettacolo “I am beautiful”, componendo ed eseguendo la musica dal vivo.

Nel 2017 realizzano, insieme ai Fratelli Napoli lo spettacolo di pupi “Tutta un’altra storia – Metamorfosi di Angelo D’Arrigo”, che ha debuttato al Teatro Sangiorgi di Catania.

Nell’estate 2017 sono tra i protagonisti del progetto “TRI” con Alfio Antico e Rita Botto, che arriva all’Umbria folk festival di Orvieto; da menzionare poi la partecipazione al “Taranta Sicily Fest” di Scicli, al Folk Fest di Frazzanò e il concerto svolto al Monastero dei Benedettini per i trent’anni di attività, in occasione del quale i Lautari hanno rimasterizzato e stampato su Cd la loro prima produzione musicale uscita in cassetta nel 1990, “Acqua e sali”. Sempre nel 2017 sono invitati dall’Istituto Italiano di cultura di Osaka, in Giappone, dove tengono un concerto presso il Knowledge Theater.

Nel 2018 tornano a viaggiare portando lo spettacolo “I am beautiful” in Argentina, al Teatro Coliseo di Buenos Aires, nell’ambito del “10 Festival di Danza contemporanea”.

Oggi esce il primo lavoro discografico dal titolo“Calabria Orchestra Live”

 

7 brani intrisi di tradizione (quattro propri di quella calabrese, uno di quella siciliana e due omaggi a grandi del panorama italiano, Fabrizio De Andrè e Rino Gaetano) e improvvisazione tra sonorità africane e arabe, jazz, rock, tarantelle, canti ad aria, canti di lavoro, canti d’amore.
Un ensemble che esalta la cultura e la musica del sud.

“Calabria Orchestra Live” (Italysona – Calabria Sona) è il titolo del primo lavoro discografico della
Calabria Orchestra, in uscita oggi su tutti gli store digitali .Inoltre è disponibile in una edizione speciale e limitata di 300 copie in vinile su https://www.italysona.com

Un disco che riassume tre anni di intensa storia musicale, che contiene i brani che più ne hanno caratterizzato il
percorso artistico. Nata nel 2017 e concretizzata nel 2018, lo spirito e l’idea fondante dell’ensemble è mettersi a servizio del territorio del sud esaltandone la cultura, un collettivo che
lavora per la musica "made in Calabria" cercando di unire, coinvolgere e divulgare non solo la
cultura del meridione ma gli artisti e le loro idee. Delle sette tracce incise, infatti, quattro sono
proprie della tradizione calabrese, una di quella siciliana e due sono omaggi a grandi del panorama
italiano, Fabrizio De Andrè e Rino Gaetano. Molti dei brani sono introdotti da preludi originali di
Checco Pallone.

Nel disco, la cui uscita è stata posticipata di un anno a causa della pandemia e doveva essere presentato a maggio 2020 in un grande concerto all’Auditorium Parco della musica di Roma
(evento rinviato a fine 2021), si è deciso di dare spazio a due aspetti fondamentali: tradizione ed improvvisazione. Sono queste le direttrici di questo primo lavoro. Le tradizioni sono espresse in
ogni brano presente sui solchi del vinile. Ogni esecuzione rimanda a sapori ancestrali e sonorità della tradizione. L’improvvisazione, presente in maniera imponente all’interno delle tracce, è da
sempre parte fondamentale delle tradizioni, non solo calabrese, ma anche di quei mondi ospitati
all’interno del lavoro discografico, sonorità africane e arabe, jazz, rock, tarantelle, canti ad aria,
canti di lavoro, canti d’amore. Queste due direttrici confluiscono nell’idea principale che ha mosso
tutto il lavoro della Calabria Orchestra, cioè l’integrazione di musicisti e linguaggi musicali diversi.
Diretta dal M° Checco Pallone, la Calabria Orchestra, nata dalla collaborazione tra il Conservatorio
di Cosenza, il festival Radicamenti e Calabria Sona, è formata da 19 elementi fissi tutti selezionati
tra le migliori realtà musicali della nostra regione tra professionisti, suonatori identitari e folk,
giovani musicisti e ballerini, e strumenti jazz amalgamati a quelli della tradizione popolare, ritmi
mediterranei fusi con la tarantella, voci calde e appassionate affiancate a chitarre di ogni genere.
Ritmi travolgenti, suoni mediterranei e passione della musica calabrese. Ecco i musicisti che compongono la Calabria Orchestra, diretta dal M° Checco Pallone: Federica Greco (voce, bombo e
tamburello), Moussa Ndao (voce, djambe, taman e ngoni), Fabio Nicoletti (voce), Bruno Tassone
(voce), Angelo Pisani (fiati etnici), Alberto La Neve (sax), Piero Gallina (violino e lira calabrese),
Emanuele Filella (violino e lira calabrese), Paolo Presta (fisarmonica), Antonio Grosso (organetto e
fisarmonica), Massimo Garritano (chitarra elettrica), Valentina Balistreri (voce), Iacopo Schiavo
(chitarra classica e oud), Andrea Principato (chitarra flamenka), Carlo Cimino (basso), Enrico Gallo
(tamburelli e darabuka), Emy Vaccari (tamburello e danza) e Francesco Montebello (batteria e
percussioni).

Varie le esperienze che l’hanno vista già portare ad esibirsi anche con la presenza di molti ospiti (Morgan, Verdiana, Fabio Curto, Ciccio Nucera, Peppa Marriti Band, Cumelca, Anna Stratigò) in
alcune delle più belle location e festival calabresi: Grotta del Romito di Papasidero, Arena dello Stretto di Reggio Calabria, Radicamenti Mendicino Festival, Kaulonia Tarantella Festival).

La Calabria Orchestra nasce da un’idea di Checco Pallone e Giuseppe Marasco, con il supporto delFestival di Radicamenti del Comune di Mendicino, Conservatorio Stanislao Giacomantonio diCosenza. La direzione artistica è di Checco Pallone e la produzione esecutiva e management è diGiuseppe Marasco, realizzata nel gennaio 2020 in collaborazione con il Teatro dell’Acquario diCosenza, con il supporto tecnico e recording di Fabrizio De Rose (specchi opposti), mix emastering a cura di Cosimo Guglielmello.

Tracklist:
LEVA LEVA
OCCHI (preludio a…)
Occhi turchini
Strania (preludio a…)
Mi votu e mi rivotu
Amuri (preludio a…)
Amuri amuri
Wlatz ppe ttia (preludio a…)
Spuntunera
Dolcenera
Gianna Gianna