Arriva Rainbow Free Day Madrina e’ Tosca

Rainbow Free Day: madrina della manifestazione Tosca Chiuse le adesioni, in via di compilazione il programma con quasi 500 adesioni e oltre 200 appuntamenti fra live online, webinair e incontri con gli operatori Fra i supporter Siae, Rai Radio Live e le piattaforme Optimagazine e Dice

Si sono chiuse le adesioni al Rainbow Free Day con oltre 500 di partecipanti e 200 eventi online oltre ad una vasta scontistica: una quindici giorni (dal 15 al 30 gennaio 2021) che intende mettere al centro dell’attenzione il vasto e poliedrico mondo della produzione artistica indipendente con centinaia di adesioni fra i principali operatori Italiani dello spettacolo e dell’arte. Prima di tutti la Siae, insieme a Rai Radio Live e alle piattaforme Optimagazine e Dice. Inaugura la manifestazione il 15 gennaio alle 10.00 Tosca – madrina dell’iniziativa – che presenterà direttamente da Officina Pasolini – Laboratorio creativo e Hub culturale della Regione Lazio – due giovani cantautori diplomati in questo centro di alta di formazione artistica.

 
Ogni giorno sulla piattaforma www.rainbowfreeday.com e sui social collegati dal 15 al 30 gennaio tantissime occasioni di produzioni musicali, culturali, artistiche e di spettacolo a prezzi scontatissimi per l’occasione.
 
Inoltre, sulla piattaforma Facebook del Rainbow si terrà un palinsesto di iniziative che prevede, tra i principali momenti, ogni giorno alle 11.00 The Best of Slow Club; alle 12.00 Entriamo in Negozio – Tra Dischi e Strumenti Musicali; alle 15.00 Indies – Tra etichette e festival; alle 16.00 Cinema! Tra colonne sonore e cinema indipendente; alle 18.00 Due chiacchiere con … per gli approfondimenti sulla musica e digitale; alle 21.00 I Live Rainbow un incontro musicale degli artisti; alle 23.00 arriva gli incontri su Arte e Letteratura e alla fine L’ultimo nastro di Krapp a cura di Jonathan Giustini. Con una giornata speciale, il 20 gennaio, dedicata al poliedrico quanto poco noto mondo delle Bande Musicali.
 
Fra i numerosi aderenti anche Red Ronnie che ogni lunedì, all’interno del suo programma Premiato Circo Volante del Barone Rosso, ospiterà il Rainbow FreeDay con iniziative speciali.
 
Ricordiamo che fra i promotori dell’iniziativa ci sono: Giordano Sangiorgi (Presidente Mei – Meeting Etichette Indipendenti), Claudio Trotta (Fondatore Barley Arts e Slow Music), Claudio Formisano (Presidente Cafim Italia e Amministratore Unico Master Music Srl), Massimo Della Pelle (Segretario AudioCoop), Michele Lionello (Voci per la Libertà, Rete dei Festival), Renato Marengo (AIA – Classic Rock on Air), Giuliano Biasin (Amministratore di Esibirsi Soc. Coop), Giuseppe Marasco (CEO di Calabriasona e Italysona e Coordinatore di Itfolk), Claudia Barcellona, (Avvocato dell’arte, spettacolo, beni culturali, Presidente Terapia Artistica Intensiva – Diritto e Arte), Simona De Melas (Consulente in marketing digitale, comunicazione e management), Lorenza Somogyi (Responsabile Ufficio Stampa & PR- Studio Alfa), Mattia Pace (Marketing & Management), Roberta Carrieri (Cantautrice, attrice e ventriloqua), Roberta Giallo (Cantautrice e Attrice), Piero Cademartori (Editore e social media manager), Matteo Marenduzzo (Label Manager Dischi Soviet Studio / Musicista), Jonathan Giustini (Giornalista e organizzatore culturale, Carta da Musica)

La Sossio Banda si aggiudica la prima edizione del Premio Internazionale MARE APERTO!

𝑰𝒍 𝒈𝒓𝒖𝒑𝒑𝒐 𝒉𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒗𝒊𝒏𝒕𝒐 𝒍𝒂 𝒈𝒊𝒖𝒓𝒊𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒐 𝒑𝒓𝒆𝒎𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒅𝒊𝒄𝒂𝒕𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒘𝒐𝒓𝒍𝒅 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄 𝒅’𝒂𝒖𝒕𝒐𝒓𝒆, 𝒊𝒏 𝒖𝒏 𝒓𝒖𝒔𝒉 𝒇𝒊𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒉𝒂 𝒄𝒐𝒊𝒏𝒗𝒐𝒍𝒕𝒐 16 𝒈𝒓𝒖𝒑𝒑𝒊 𝒇𝒊𝒏𝒂𝒍𝒊𝒔𝒕𝒊, 𝒔𝒆𝒍𝒆𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒕𝒊 𝒕𝒓𝒂 𝒍𝒆 𝒏𝒖𝒎𝒆𝒓𝒐𝒔𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒐𝒔𝒕𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒗𝒆𝒏𝒖𝒕𝒆 𝒅𝒂 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒂 𝑰𝒕𝒂𝒍𝒊𝒂.”

La prima edizione del Premio MareAperto ha chiamato a raccolta per un nuovo e prestigioso riconoscimento i musicisti ed in particolare gli autori che si occupano di nuova scrittura nell’ambito della world music.

Il premio è rivolto in particolare agli artisti che esprimono con la propria musica una sensibilità moderna, che non si limita alla riscoperta e riproposizione del patrimonio tradizionale, ma che conduce alla produzione di musiche e testi di carattere inedito.

L’obiettivo del Premio è offrire una nuova visione sul panorama della world music in Italia, che sostenga la proiezione della musica tradizionale nel futuro prossimo, sotto l’ipotesi che essa è, appunto, materia in continua trasformazione.

La Prima edizione del Premio, organizzato dall’Associazione Culturale Manigold in collaborazione con Blogfoolk e con la Direzione Artistica di Claudio Prima, annovera fra le partnership: Festival Di voce in voce, Premio Andrea Parodi, Festival Mare e miniere, Festival Suoni della Murgia, SEI – Sud Est Indipendente Festival, World Music Academy, TEX – Il teatro dell’Ex Fadda.

I finalisti e i vincitori disegnano un quadro complessivo che dà il segno di come la world music in Italia sia in ottima salute e come la musica di estrazione tradizionale, grazie alle nuove composizioni, si continui a muovere ed evolvere.

Per questa prima edizione è stata proprio la SOSSIO BANDA ad aggiudicarsi il premio più ambito e prestigioso. Il gruppo ha convinto la giuria composta da nomi illustri del panorama world e folk italiano spuntandola in un rush finale che ha coinvolto 16 gruppi finalisti selezionati tra le numerose proposte pervenute da tutta Italia.

La giuria ufficiale del festival è compost da Salvatore Esposito (Direttore Blogfoolk),Ciro De Rosa (Songlines, Transglobal World Music Chart, Blogfoolk, Globofonie su Radio Shamal),Elena Ledda (cantante, dir. art. Premio Andrea Parodi, Mare e miniere),Mauro Palmas (musicista, dir. art. Festival Mare e miniere), Giuseppe De Trizio (Radicanto, Direttore Artistico, Di voce in voce),Luigi Bolognese (Uaragniuan, Direttore artistico I Suoni della Murgia),Daniele Cestellini (etnomusicologo, responsabile scientifico Blogfoolk),Cesare Liaci (Coolclub, Direttore Artistico SEI Festival Sud Est Indipendente), Vincenzo Gagliani (musicista, direttore World Music Academy), Giacomo Farina (Horcynus Festival).

Il brano selezionato per il contest è stato “IRA” tratto da Ceppeccàt l’ultimo album della SOSSIO BANDA uscito nel 2019 per l’etichetta ITALYSONA.  Una “scorribanda” sonorai con i fiati ad impreziosire la linea melodica che avvolge una riflessione profonda su come l’ira abbia provocato molte vittime nella storia, ma nel contempo abbia animato tante lotte per la libertà e la democrazia.

Il contest continua ancora online: è possibile votare per il Premio del pubblico da tutti i canali social del Premio e da www.manigold.it/contest-online/ , ad oggi sono già migliaia i voti pervenuti e Il 19 Dicembre si proclamerà il vincitore di questo ulteriore riconoscimento.

Questo importante riconoscimento si aggiunge ai numerosi altri ricevuti in questi anni dalla Banda tra cui ricordiamo: Premio ANCI “Memorie e musiche comuni” (2008), Premio “Andrea Parodi” per la World Music italiana (2009); Premio “Innovazione e Ricerca” al Castel Raniero Folk Festival (2010), Premio Umbria Folk Festival (2012), Premio “Un certain regard” Musicultura (2014), Premio “Etnie Musicali” (2015).

La Banda ha rappresentato la Puglia e l’Italia nei principali Festival nazionali ed internazionali, tra i più importanti: Alexandrina World Music Festival Alessandria d’Egitto, Egitto; Intercentique Festival of Lorient Lorient, Francia; Festival Sete Sòis Sete Luas; Musicultura 2014 Macerata Italienisches StrassenfestMonaco di Baviera, Germania ;Talos Festival Ruvo di Puglia, Bari; FIMU Belfort, France; Folkest Spilimbergo, Pordenone ;Festa di Piedigrotta Napoli; Festival Adriatico Mediterraneo Ancona; Umbria Folk Festival Orvieto, Terni ; Sentieri Mediterranei Summonte, Avellino.

La Sossio Banda (notizie biografiche e nota sul disco Ceppeccàt) – (italysona2019): Realtà tra le più interessanti della scena musicale pugliese, la Sossio Banda nasce nel 2008 a Gravina in Puglia (Ba) da un’idea del sassofonista e compositore Francesco Sossio Sacchetti (Sassofoni, clarinetto, fiati tradizionali e voce) ed attualmente composta dalla talentuosa Loredana Savino (voce), Pasquale Barberio (fisarmonica), Daniele Castellano (chitarre), Walter Vivarelli (batteria, tamburi a cornice) e Giovanni Montesano (basso e contrabbasso). Partendo dalla tradizione musicale dell’Alta Murgia, il gruppo ha dato vita ad originale percorso di ricerca che li ha condotti ad esplorare le commistioni con le sonorità del Mediterraneo e il dialogo tra strumenti popolari e contemporanei, ma soprattutto a comporre un corposo repertorio che comprende brani originali e rivisitazioni di tradizionali. Dopo aver debuttato con “Muretti a secco”, uscito a nome di Francesco Sossio Sacchetti, la formazione pugliese ha intrapreso una intensa attività dal vivo, suonando nei principali festival italiani ed internazionali e nel 2013 ha dato alle stampe l’ottimo “Sugne” che rappresentava la più compiuta rappresentazione della loro cifra stilistica. A distanza di sei anni da quest’ultimo, la Sossio Banda festeggia i dieci anni di attività con “Ceppeccàt”, concept album, liberamente ispirato dal libro “I vizi capitali e i nuovi vizi” di Umberto Galimberti, nel quale hanno raccolto sette brani originali che indagano l’uomo moderno attraverso i suoi peccati, ponendo in luce le contraddizioni che lo caratterizzano. Emblematico, in questo senso, è il titolo che, in dialetto barese, si apre alla doppia lettura: “che peccato” per l’uomo e “c’è peccato” nell’uomo. Dal punto di vista prettamente musicale, l’album sposta ancora più avanti i confini della ricerca sonora del sestetto con un sound che, alle aperture bandistiche e balkan dei fiati, affiancano atmosfere riflessive e di taglio cantautorale in cui particolare cura è riposta nelle melodie. Il risultato è un articolato ritratto in musica dell’uomo contemporaneo, un’indagine antropologica e sociologica declinata attraverso le contraddizioni e le peculiarità che lo caratterizzano e che, negli anni, hanno determinato conseguenze spesso tragiche per l’umanità. L’ascolto si apre con l’esplosiva e trascinante “Ammìdie” in cui si canta dell’invidia che sempre più spesso finisce per distruggere i rapporti umani, e prosegue con il crescendo, guidato da fisarmonica e fiati, di “Sàziati” che ruota intorno all’ingordigia, la fame di potere e denaro di pochi che si arricchiscono sulle spalle della collettività. Le sonorità folk-rock di matrice cantautorale de “L’avaro” fanno da preludio alla scorribanda sonora di “Ira” con i fiati ad impreziosire la linea melodica che avvolge una riflessione profonda su come l’ira abbia provocato molte vittime nella storia, ma nel contempo abbia animato tante lotte per la libertà e la democrazia. Se la brillante architettura sonora di “Timbe” è l’occasione per meditare sull’accidia in rapporto allo scorrere del tempo, la successiva “Lui e Lei” è il vertice compositivo del disco con la voce di Loredana Savino che racconta di una coppia di amanti e della loro triste storia di amore e lussuria.

Fabio Curto con ‘Domenica’ vince l’edizione XXXI di MUSICULTURA 2020 in onda il 3 Settembre alle 23.40 su Rai2

La 31a edizione di Musicultura – Festival della canzone popolare e d’autore andrà in onda su Rai2 il 3 settembre alle 23.40, con la conduzione di Enrico Ruggeri.

Nella meravigliosa cornice dell’Arena Sferisterio di Macerata si sono esibiti grandi nomi della musica italiana ed internazionale come Asaf Avidan, Massimo RanieriRoberto Vecchioni, ToscaSalvador Sobral (vincitore dell’Eurovision 2017), Frances

co Bianconi, i Pinguini Tattici Nucleari, e il poeta filastrocchiere Bruno Tognolini.

In questa cornice unica e di altissimo livello Fabio Curto si è aggiudicato il primo premio della prestigiosa manifestazione, un grande appuntamento con la musica dal vivo, in particolare con la canzone d’autore e al suo connubio con la parola, la poesia, il teatro.

Una vittoria che è stata dedicata alla sua tenacia e alla forza con la quale in questi anni ha avuto il coraggio di “cambiare rotta” e di non seguire la popolarità e l’occasione data dalla vincita di un talent come “the voice”. Fabio ha deciso di fare la musica che ha sempre sentito dentro, un folk d’autore appassionato e denso di ispirazione e significato.

Il Cantautore calabrese ha trionfato con il brano ‘Domenica’, una ballata intensa e malinconica che incarna la migliore tradizione melodica italiana.

In conferenza stampa dice: “era il mio sogno nel cassetto, anche se dopo aver vinto The Voice nel 2015, catapultato in un mondo che non era il mio, ero indeciso se partecipare. Ma in fondo non mi è mai interessato vincere, ma far capire quanto amore metto in quello che faccio. Ho scritto il brano due anni fa in inglese, canticchiando una melodia che riassumeva le sensazioni della domenica con le famiglie riunite per strada. E’ una giornata che ho sempre amato fin da bambino, e in cui le persone sono anche più educate”.

Musicultura rappresenta per Fabio la consacrazione verso un pubblico attento e di critici musicali, affermandosi come uno dei più interessanti cantautori italiani.

Fabio Curto, che oltre a essere un cantante, è un autore anche per altri artisti, nonchè un polistrumentista, che suona quasi tutti gli strumenti presenti nei suoi album. Il progetto di Fabio Curto è una collaborazione tra l’Emilia Romagna con “Fonoprint” e la Calabria con “Calabria Sona” e “Marasco Comunicazione”, due realtà che hanno sempre creduto nel talento e che va ben oltre al personaggio televisivo di Fabio.

Fabio nelle settimane scorse, a testimonianza del suo grande legame con la Calabria, ha dedicato un brano alla sua terra dal titolo “l’altopiano” con un video clip suggestivo e struggente girato sui monti della Sila; sta realizzando inoltre un progetto televisivo in onda su Video Calabria alla scoperta di posti incantanti e sperduti della nostra Regione dal titolo “terra mia”.

RAGAINERBA IL NUOVO VIDEOCLIP “NDI SCIALAMU

Nel 1999 i componenti decidono di incidere i loro brani; nasce cosi il loro primo disco autoprodotto “Urlo del passato”, che riscuote un notevole successo.
Nel 2002 collaborano alla fiction televisiva “Stiamo bene insieme” del Regista Vittorio Sindoni prodotta dalla RAI e dalla LDM (Roma), dove vengono anche utilizzate le loro musiche.
Nel 2004 realizzano con il Regista Daniele Suraci il video clip “Vengo da te”, arrivato in finale al “Ciclo Film Festival” di Brescia, dove si discostano dai lavori passati portando il loro contributo musicale in ambito nazionale mettendo in risalto, in maniera ironica, personaggi e bellezze della loro terra.

Nel 2005 coinvolgono in un loro progetto musicale ispirato ad un’antica festa palmese la band “Bunarma” assieme ai quali arrangiano la canzone “Voliri Volari” che diventerà l’inno della Varia di Palmi.
Dopo il successo riscosso con il brano “Voliri Volari” nel 2006 esce il nuovo disco, in collaborazione con i Bunarma, dal titolo “Aundi Vai“, produzione esecutiva REM Edizioni, produzione artistica Massimo Idà. Il cd contiene inoltre traccia video del brano “Aundi Vai”; attore principale l’artista Antonio Gambacorta Morizzi, con la partecipazione straordinaria, del Maestro Antonino Luzza “tamburinaro”. Regia Daniele Suraci.
Nel 2019 per l’occasione del ventesimo anno di attività decidono di realizzare un brano dal titolo “MBUTTATURI” dedicato a tutti gli Mbuttaturi della Varia di Palmi, verrà realizzato anche un videoclip regia di Andrea Battista GIBAMUVIS dove verranno coinvolte nelle riprese tutte le corporazioni degli Mbuttaturi.

La musica dei Behike Moro su RAITRE nazionale il 23 Luglio alle 20.20

La musica “ethno-pop” della giovane band calabrese BEHIKE MORO approda sulla Tv nazionale.

Il sodalizio, con la loro impronta cantautorale tra tradizione calabrese e ritmi flamenchi, , arriva su Rai 3, nel programma “La Dedica”, in onda Giovedi 23 luglio alle ore 20.20.

 

“La Dedica”, ideato da Pino Rinaldi, con la regia di Fabrizio Berruti e la collaborazione di Raffaele Festa Campanile, rivisita in chiave moderna le serenate e le dediche radiofoniche del passato. La trasmissione cerca infatti di intraprendere un viaggio all’interno della musica popolare italiana, dal Veneto alla Sicilia, attraverso quindici puntate, raccontando le storie di artisti conosciuti e stimati nel loro territorio e, inoltre, con grande seguito sui social.

 

I Behike Moro sono stati coinvolti per dedicare “i paroli i stu cantu” (brano tratto dal loro secondo album BEHIKE MORO vol.2 etichetta Calabria Sona) da un

a ragazza a tutte le sue amiche che l’hanno sostenuta in un momento difficile.

Il brano I PAROLI I STU CANTU è una dichiarazione d’amore alle donne! Un brano che parla di loro, della loro bellezza non solo fisica, parole che raccontano come ognuno di noi è legato a questa figura. Il video ufficiale uscito tempo fa e diretto da Massimo De Masi, vuole rendere omaggio alle “donne famose” che nel nostro immaginario hanno rappresentato amore, bellezza, fascino, sensualità, impegno sociale, arte e cultura ma anche a tutte quelle donne e ragazze che ogni giorno affrontano la vita con il sorriso nonostante le tante difficoltà e che portano felicità e colore nella nostra società che ha tanto bisogno di dolcezza e amore. I PAROLI I STU CANTU sono per voi: DONNE.

Durante la puntata a fare da colonna sonora anche “SONATURI” e “Brucada” (tratti da Behike Moro vol.1)

 

Grazie ai Behike Moro e alla loro produzione targata Calabria Sona su Rai3 non sarà protagonista solo la musica che nasce in Calabria ma anche la nostra terra. Infatti la band ha realizzato le interviste e i brani “unplugged” tra i bellissimi scenari nel Comune di Melito Porto Salvo in provincia di Reggio Calabria.

Appuntamento quindi Giovedi 23 Luglio alle 20.20 circa su RaiTre con “La Dedica” che in questa puntata parte dalla Calabria.

Chi sono i Behike Moro:

Un gruppo che esce dagli schemi si dalla sua nascita! Già vincitori del “Gran Premio Manente 2017″ i Behike Moro portano avanti la loro idea di comporre musica ispirandosi alla tradizionale calabrese con contaminazioni flamenche e andaluse, calate in un impianto armonico/melodico pop/rock. Il nome è invece ispirato a quello di due sigari (passione che lega i fondatori del gruppo): uno cubano, il Cohiba Behike, e l’altro, quello italiano per antonomasia, il Toscano Moro.

Nel giungo del 2017 il loro primo lavoro discografico, l’omonimo album Behike Moro vol.1, lanciato dal videoclip “…si ‘ndi và”, video girato da Nino Maesano e ambientato nel suggestivo borgo di Pentedattilo (RC), nella Calabria Grecanica, zona da cui provengono tutti i membri del gruppo. Fanno seguito una serie di successi e di nuovi singoli e videoclip come quello uscito a Giugno 2018 “ESSENZA (è solo Calabria)” brano scelto da Calabria Sona e l’Unione Nazionale delle Proloco calabresi per promuovere e valorizzare il territorio attraverso un meraviglioso brano e suggestive immagini. Il brano è tutto ciò che dovrebbe rappresentare la Calabria: un’essenza di storia, cultura, tradizioni, ma allo stesso tempo freschezza e modernità che contraddistingue tutti i gruppi del circuito Calabria Sona. Un brano che parla del territorio, dei suoi ritmi e dei suoi strumenti che arrivano dalla tradizione e con l’utilizzo del dialetto che esprime con forza concetti e sentimenti altrimenti inspiegabili.

Il brano ha annunciato l’uscita del secondo lavoro discografico “Behike Moro vol.2” prodotto da Calabria Sona. Il 15 settembre 2018 vincono in Puglia il Premio Nazionale “Folk & World – Nuove Generazioni” , ideato da Antonio Melegari, Giordano Sangiorgi e Marco Bartolini. Il Premio è organizzato da Li Ucci Festival, Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli, La Musica nelle Aie di Castel Raniero, con il patrocinio di Mei – Meeting etichette indipendenti e It-Folk con la collaborazione di BlogFolk, dedicato ad esperienze italiane under 35 nel folk e nella world music.

Novità disco

A partire da oggi è disponibile in pre-order “Venti”, primo lavoro discografico – in uscita in formato fisico, vinile e cd, a fine novembre – del duo di chitarra battente formato da Francesco Loccisano e Marcello De Carolis. Si tratta di un disco unico nel suo genere, una raccolta di
brani di  Francesco Loccisano rielaborati per duo di  chitarra battente che esprime tutte le potenzialità sonore ed evocative di uno strumento tradizionale, la chitarra a dieci corde.

“Un ‘The Best of’, il meglio dei miei tre ultimi album, “ Battente Italiana ” (2010), “ Mastrìa (2013) e “ Solstizio ” (2017) – racconta Loccisano – un repertorio scelto accuratamente con Marcello con cui abbiamo riarrangiato i brani per due chitarre battenti. Un nuovo progetto discografico che rappresenta per noi l’avanguardia della chitarra battente con cui si esplorano nuove frontiere di dialogo chitarristico  che partono dal nostro territorio per arrivare a tutto il mondo grazie all’ampia escursione
dinamica e ad una mescolanza di suono meridionale, poesia, composizione e contemporaneità.”Il titolo “Venti” fa riferimento ad un numero ricorrente, come spiega il duo: “una chitarra battente è dotata di 10 corde, quindi due chitarre battenti ne hanno 20. Siamo nel 2020. L'importanza dei venti
nella nostra penisola fa sì che il nostro territorio venga attraversato da una innumerevole quantità di  “venti’differenti.”L’etichetta discografica del disco è ItalySona (edizioni Marasco/FINGERPICKINGNET) in collaborazione
con Calabria Sona, un’altra coproduzione che valorizza, produce e promuove la musica che nasce in Calabria, come spiega il CEO Giuseppe Marasco: "ItalySona è l'etichetta discografica italiana dedicata

Calabria Orchestra- Registrazione del Primo Disco Live 18 Gennaio Teatro dell’Acquario (CS)

Sabato 18 Gennaio al teatro dell’Acquario di Cosenza Presentazione del Primo disco live ore 21.00

La Calabria Orchestra  un ensemble che esalta la cultura e la musica del sud, un collettivo che lavora per la musica “Made in Calabria” e rappresenta tutta la Regione, un progetto dove ci sono tanti “big” uniti in un’unica espressione corale. Diretta dal M° Checco Pallone troviamo professionisti, suonatori identitari e folk, giovani musicisti e ballerini. Strumenti jazz amalgamati a quelli della tradizione popolare, ritmi mediterranei fusi con la tarantella, voci calde e appassionate affiancate a chitarre di ogni genere. Ritmi travolgenti, suoni mediterranei, passione della musica calabrese.

 

Un collettivo di grandi professionisti che rappresenterà la Calabria e il sud tra tradizione e innovazione.

Per info  e prenotazione biglietti 0984/73125 – 350.0901327  info@calabriasona.com

 

 

 

SOSSIO BANDA “CEPPECCÀT”

A FESTEGGIARE I 10 ANNI DI CARRIERA ARRIVA IL CONCEPT ALBUM CHE GIOCA CON IL VIZIO E I SETTE PECCATI CAPITALI

 

La band pugliese fa perno sul valore artistico e musicale della propria tradizione
regionale per dar luogo ad un progetto discografico che disegna un excursus antropologico e sociale della figura umana. Il titolo emblematico, che in dialetto barese significa “Che peccato”, ha un doppio significato: “che
peccato” per l’uomo, “c’è peccato” dell’uomo.

“CEPPECCÀT” è un album molto variegato, frizzante, in
cui sonorità bandistiche e balcaniche, si contrappongono ad ambientazioni malinconiche, dettate dal suono nudo e crudo di un contrabbasso e tammurriate e tarante dal ritmo sfrenato e incalzante, dialogano con delicate melodie dal gusto francese. I vizi e mai le virtù, già presenti in alcuni scritti di Aristotele, ripresi e trattati dai monaci durante il primo Cristianesimo e catalogati, come oggi li conosciamo, da Tommaso d’Aquino nel Medioevo, ci hanno sempre raccontato chi è di volta in volta l’essere umano, creando un’opposizione forte della volontà dell’uomo alla volontà di Dio. Ceppeccàt analizza l’uomo moderno attraverso i suoi peccati, mettendone in luce tutte le contraddizioni che lo caratterizzano e le conseguenze talvolta disastrose, che scaturiscono allorquando le scelte economiche, politiche e sociali della razza umana sono dettate e pilotate dai
vizi. La Superbia nei confronti dell’ambiente e del mondo animale, che sta portando lentamente
all’autodistruzione; l’Invidia che serpeggia e mortifica qualsiasi iniziativa distruggendo i rapporti
umani; l’Accidia che ha a che fare direttamente con lo scorrere inesorabile del tempo il quale, stanco
di vedersi trascorrere inutilmente, diventa egli stesso accidioso; l’Ira che tante vittime ha provocato nella storia dell’umanità ma che allo stesso tempo ha dato la forza a milioni di individui di emanciparsi
e conquistare valori universali come la libertà, la democrazia e la dignità personale; la Lussuria che
sistematicamente si presenta e primeggia in un mondo guidato e governato da essa; l’Avarizia che
regala una vita misera fondata sul terrore del futuro, in cambio di una morte da ricchi; e infine la Gola,
fame di potere e denaro, ingordigia di pochi individui che si arricchiscono e speculano a discapito
della maggioranza. Il disco “Ceppeccàt”, liberamente ispirato dal libro “I vizi capitali e i nuovi vizi”, scritto dal prof.
Umberto Galimberti, da una parte traduce in musica spunti e le riflessioni proposte nel libro e
dall’altra attualizzare ancor di più sia sociologicamente che antropologicamente la figura dell’uomo
moderno, con tutte le sue contraddizioni e peculiarità. La caratteristica che contraddistingue da sempre il sound della Sossio Banda è l’utilizzo di strumenti appartenenti alla tradizione come tamburi a cornice, ciaramelle, bena, fisarmonica, chitarra e mandola, in una veste più moderna dal punto di vista armonico, melodico e ritmico.
Ampio spazio nel disco sarà dato alla sezione dei fiati (sax alto, tenore e baritono, tromba e flicorno,
trombone e clarinetto) tipici delle Bande pugliesi, conosciute e apprezzate in tutto il mondo e fiore
all’occhiello della regione; a loro sarà affidato il compito di produrre nuove melodie e armonie dal
sapore mediterraneo e balcanico e quindi inevitabilmente legate nel sound alla Puglia, storicamente e
culturalmente terra di sintesi e sviluppo delle stesse. Il collante di questo variegato organico sarà la
splendida voce di Loredana Savino, da sempre Lead Voice del gruppo.
«Alcuni brani sono in italiano che è la lingua ufficiale, lo scheletro su cui si sorregge la nostra identità
come nazione, altri in vernacolo espressione dell’anima, della bellezza e della diversità delle tante
comunità presenti in Italia».

SOSSIO BANDA
Pubblicazione album: novembre 2019
Etichetta: ITALYSONA
Progetto prodotto grazie al sostegno di Puglia Sound
BIO Formazione di sei musicisti professionisti guidata e fondata nel 2008 a Gravina in Puglia (Ba), dal
sassofonista e compositore Francesco Sossio Sacchetti. La loro musica nasce da sonorità dell’Alta Murgia
pugliese contaminate da molteplici ritmi e suggestioni, attraverso l’utilizzo di strumenti tradizionali e
contemporanei. Il repertorio comprende brani inediti e pezzi della tradizione pugliese rivisitati e riproposti con
sensibilità moderna, caratterizzati da un sound originale e innovativo.
In questi anni la Banda ha rappresentato la Puglia e l’Italia nei principali Festival di World Music nazionali e non
tra cui: Folkest, Sentieri Mediterranei, La notte della Taranta, Umbria Folk Festival, Festival Adriatico
Mediterraneo, Festival Sete Sòis Sete Luas (Spagna, Portogallo, Marocco e Francia), Alexandrina World Music
Festival (Egitto), Intercentique Festival of Lorien(Francia) e moltissimi atri ed ha ricevuto premi e riconoscimenti
molto prestigiosi, tra cui il Premio dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e il Premio per la World
Music Italiana “Andrea Parodi”.
Formazione musicale unanimemente apprezzata da critica e pubblico, la Sossio Banda è un gruppo di musica
mediterranea, antica e meticcia allo stesso tempo. Il Mediterraneo, il mare in mezzo alle terre, da sempre
separa i continenti e insieme unisce nel suo grembo le civiltà che sono nate sulle sue sponde. Nel Mediterraneo
i punti cardinali si sono incrociati e la frontiera è sempre stata la casa dei popoli rivieraschi. Ma le frontiere per
cosa sono fatte se non per essere varcate?
La Sossio Banda ritrova lo spirito di esplorazione della cultura musicale mediterranea, ereditato da questo
continuo guardare, scambiarsi, confrontarsi fra le diverse coste del mare. E celebrare la curiosità della scoperta,
sperimentando la condizione di Ulisse, che solo attraverso un lungo ritorno a casa arriverà a conoscere la
vastità del mondo: ma che non si accontenta di ritrovare la propria radice, e la porta lontano, guidato da
un’insopprimibile nostalgia per ciò che ancora non conosce.

SOSSIO BANDA “L’AVARO”

È IL PRIMO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM CHE CELEBRA 10 ANNI DI CARRIERA DELLA BAND PUGLIESE

 

L’egoismo dei sentimenti nei confronti dei più deboli e del diverso, dettato dalla
paura e dalla propaganda di alcune fazioni politiche, prende forma nel vizio
capitale de l’Avarizia, protagonista assoluto di un brano dal sapore

mediterraneo.

L’Avaro è il singolo apripista di “Ceppeccàt”, il concept album de la SOSSIO BANDA il cui tema principale è il vizio legato ai sette peccati capitali.
Il titolo emblematico, che in dialetto barese significa “Che peccato”, ha un doppio significato: “che peccato” per l’uomo, “c’è peccato” dell’uomo. Si tratta di un album molto variegato, frizzante, in cui sonorità bandistiche e balcaniche, si contrappongono ad ambientazioni malinconiche, dettate dal suono nudo e crudo di un contrabbasso e tammurriate e tarante dal ritmo sfrenato e incalzante, dialogano con delicate melodie dal gusto francese.
Ceppeccàt analizza l’uomo moderno attraverso i suoi peccati, mettendone in luce tutte le
contraddizioni che lo caratterizzano e le conseguenze talvolta disastrose, che scaturiscono
allorquando le scelte economiche, politiche e sociali della razza umana sono dettate e pilotate dai
vizi. La caratteristica che contraddistingue da sempre il sound della Sossio Banda è l’utilizzo di strumenti
appartenenti alla tradizione come tamburi a cornice, ciaramelle, bena, fisarmonica, chitarra e
mandola, in una veste più moderna dal punto di vista armonico, melodico e ritmico. Ampio spazio nel
disco sarà dato alla sezione dei fiati (sax alto, tenore e baritono, tromba e flicorno, trombone e
clarinetto) tipici delle Bande pugliesi, conosciute e apprezzate in tutto il mondo e fiore all’occhiello
della regione; a loro sarà affidato il compito di produrre nuove melodie e armonie dal sapore
mediterraneo e balcanico e quindi inevitabilmente legate nel sound alla Puglia, storicamente e culturalmente terra di sintesi e sviluppo delle stesse. Il collante di questo variegato organico sarà la
splendida voce di Loredana Savino, da sempre Lead Voice del gruppo.

Radio date: 5 novembre 2019
Pubblicazione album: novembre 2019
Etichetta: ITALYSONA
Progetto prodotto grazie al sostegno di Puglia Sound
BIO .Formazione di sei musicisti professionisti guidata e fondata nel 2008 a Gravina in Puglia (Ba), dal
sassofonista e compositore Francesco Sossio Sacchetti. La loro musica nasce da sonorità dell’Alta Murgia
pugliese contaminate da molteplici ritmi e suggestioni, attraverso l’utilizzo di strumenti tradizionali e
contemporanei. Il repertorio comprende brani inediti e pezzi della tradizione pugliese rivisitati e riproposti con
sensibilità moderna, caratterizzati da un sound originale e innovativo.
In questi anni la Banda ha rappresentato la Puglia e l’Italia nei principali Festival di World Music nazionali e non
tra cui: Folkest, Sentieri Mediterranei, La notte della Taranta, Umbria Folk Festival, Festival Adriatico
Mediterraneo, Festival Sete Sòis Sete Luas (Spagna, Portogallo, Marocco e Francia), Alexandrina World Music
Festival (Egitto), Intercentique Festival of Lorien(Francia) e moltissimi atri ed ha ricevuto premi e riconoscimenti
molto prestigiosi, tra cui il Premio dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e il Premio per la World
Music Italiana “Andrea Parodi”.
Formazione musicale unanimemente apprezzata da critica e pubblico, la Sossio Banda è un gruppo di musica
mediterranea, antica e meticcia allo stesso tempo. Il Mediterraneo, il mare in mezzo alle terre, da sempre
separa i continenti e insieme unisce nel suo grembo le civiltà che sono nate sulle sue sponde. Nel Mediterraneo
i punti cardinali si sono incrociati e la frontiera è sempre stata la casa dei popoli rivieraschi. Ma le frontiere per
cosa sono fatte se non per essere varcate?
La Sossio Banda ritrova lo spirito di esplorazione della cultura musicale mediterranea, ereditato da questo
continuo guardare, scambiarsi, confrontarsi fra le diverse coste del mare. E celebrare la curiosità della scoperta,
sperimentando la condizione di Ulisse, che solo attraverso un lungo ritorno a casa arriverà a conoscere la
vastità del mondo: ma che non si accontenta di ritrovare la propria radice, e la porta lontano, guidato da
un’insopprimibile nostalgia per ciò che ancora non conosce.
La musica murgiana, il suono di terra e aria che ha fatto crescere la Sossio Banda, diventa il passaporto per un
viaggio diverso da tutti gli altri… attorno al Mediterraneo, puntando la prua oltre alle Colonne d’Ercole.
PREMI E RICONOSCIMENTI
2015
– Vincitori Primo Premio Etnie Musicali – Festival del Saltarello
– il brano “Schieve senza padrune” selezionato da TV Sorrisi e Canzoni per la compilation Pizzica la Taranta
2014
– Targhe Tenco 2014: Candidatura dell’album Sugne nella sezione Miglior album in dialetto
– Musicultura 2014: Premio Un certain regard
– Il brano Sugne selezionato da PugliaSounds per la compilation 2014 dedicata alla world music
– Il brano “Figghie mi” selezionato da TV Sorrisi e Canzoni per la compilation Pizzica la Taranta
2012
– Vincitori Premio Umbria Folk Festival
2010
– Premio Innovazione e Ricerca al Castel Raniero Folk Festival;
– Primi classificati al Premio Andriese di Musica giovane
2009
– Primi classificati al Premio Andrea Parodiper la World Music italiana e
– Vincitori Folkontest
2008
Vincitori Premio ANCI “Memorie e Musiche comuni”
DISCOGRAFIA

Esce il disco “Parole” di Biagio Accardi

“Nuovo lavoro discografico di Biagio Accardi “LE PAROLE” prodotto dall’ etichetta Calabria Sona e Suoneria Mediterranea

In questo lavoro l’artista s’interroga sul significato delle parole e la retorica di certi discorsi. Il disco, nel brano di apertura, formula l’ipotesi che fu il verbo, inteso come suono primordiale, a generare probabilmente l’Universo. Nei brani successivi si esprime sulle “parole” che generano conflitti e su quelle parole d’amore che cercano di spiegare questo misterioso sentimento. Ma il concetto portante dell’album rimane la parola come strumento magico in grado di cambiare la nostra vita”